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Il libro sul doping di Michael Rasmussen

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BenoixRoberti
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Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Ott 31, 2013 8:22 am

Anche Michael Rasmussen ha deciso di raccontare il suo doping. Il corridore danese, già immerso nella battaglia legale che lo vede contrapposto al suo ex team Rabobank, ha deciso di mettere nero su bianco la sua vita ciclistica nascosta.
Nel suo libro, che uscirà lunedì, raccoglie molte storie ed alcune (sottolineo: solo alcune) sono state anticipate dal quotidiano danese Politiken.
Le prime rivelazioni riguardano quasi esclusivamente il ciclismo danese, quelle che probabilmente interessavano maggiormente il quotidiano. Si parla pertanto di Nicky Soerensen, ma anche di Rolf Soerensen, della Csc, di Tyler Hamilton e soprattutto di Bjarne Riis che potrebbe essere il grande pesce nella rete di questo libro.
Si parla poi di Ryder Hesjedal, il canadese vincitore del Giro 2012, "avviato" al doping proprio da Michael Rasmussen, unitamente a due suoi colleghi canadesi.
Ryder ha già ammesso alla stampa quanto contenuto nel libro.
http://www.velonation.com/News/ID/15733/Rasmussen-makes-doping-claims-against-Hesjedal-Sorensen-Hj-and-others.aspx?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+velonation_pro_cycling+(Cycling+News+%26+Race+Results+%7C+VeloNation.com)
Il libro parla anche dell'Uci e del Tour 2005 (presidente era ancora Verbruggen), quando Rasmussen corse nonostante valori anomali.
Il libro sembra contenga particolari consistenti sul doping sistematico della Csc-Tiscali e quindi potrebbe coinvolgere pesantemente ben altri corridori.

Sarà questa la prima patata bollente da gestire per la nuova amministrazione Cookson ed il ruolo di Bjarne Riis appare più che mai in imbarazzo.
Tenuto conto che rivelazioni di questo genere potranno avere altri seguiti, si dovrà capire come l'Uci intenderà riaprire e risolvere i tremendi dubbi lasciati dall'ingombrante passato.
http://politiken.dk/sport/cykling/ECE2117277/dopingsynder-i-dansk-tjeneste-slipper-for-pengestraf/
http://politiken.dk/sport/cykling/ECE2117642/michael-rasmussen-dopede-sig-med-kunstigt-blod-til-hunde/
http://politiken.dk/sport/cykling/ECE2117813/afsloeret-i-2005-magthaverne-lod-topdopet-rasmussen-fortsaette-i-touren/
http://politiken.dk/sport/cykling/ECE2117384/michael-rasmussen-der-var-systematisk-doping-hos-csc-tiscali/
http://politiken.dk/sport/cykling/ECE2117370/michael-rasmussen-fik-doping-af-rolf-soerensen/
http://politiken.dk/sport/cykling/ECE2117403/rasmussen-nicki-soerensen-smuglede-doping/

Ma le pagine di Politiken sono tante. Crying or Very sad


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Emitself
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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da Emitself il Ven Nov 01, 2013 12:35 pm

...piaciute poco le dichiarazioni di Hesjedal riportate dalla stampa (ammesso che siano state riportate correttamente)....spero per lui e per noi che non venga mai smentito in futuro...
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BenoixRoberti
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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Nov 04, 2013 12:58 pm

Il libro, "Yellow Fever", è uscito.
Non è un libro come quelli del solito genere che lo hanno preceduto.
No, non intendo una novità letteraria, intendo dire che questo libro, a differenza dei precedenti, è come il sale sulla carne viva.
Non si parla del doping di dieci anni fa soltanto, si parla di qualcosa che arriva ai giorni nostri.
Si parla della Rabobank 2007, del suo medico Geert Leinders, e del doping di team nel Tour di quell'anno. In una intervista alla tv danese DR il "pollo" (the chicken) ha detto papale, papale che tutta la squadra era diversamente dopata, e stavolta c'è anche la novità del doping per donazione ematica (sangue compatibile dei genitori).
Ci sono nomi grossi in quella squadra e quindi il "bagno di merda" è anche stavolta garantito.

Una volta detto il nome Leinders arriviamo direttamente alle soglie dei giorni nostri ed ai successi Sky, di cui tale medico è stato collaboratore sino alle prime voci che emersero sulle sue attività, che portarono il team inglese a tagliare i ponti.
http://road.cc/content/news/87579-team-sky-principal-sir-dave-brailsford-admits-using-belgian-doctor-geert-leinders

Ma perché questo libro è pericoloso?
Vedo in questo libro lo stesso potenziale dirompente che ebbero a suo tempo le dichiarazioni di Landis, dapprima negate e sbeffeggiate, e poi, come tutti si immaginava, confermate nei fatti.

Esuliamo per un attimo dalle vicende "sportive", se così possiamo chiamarle, per passare a quelle politiche. Non vi appaia una congettura di fantapolitica ciò che vado a scrivere. Non vi appaia tale perché le cose sono più semplici ed immediate di quanto possa sommariamente apparire.

Le elezioni Uci di settembre hanno spazzato via il vecchio gruppo dirigente, senza lodi e con tanta infamia. Il presidente di British Cycling è stato eletto con l'appoggio di tutto il ciclismo anglosassone e il duo Pat&Hein, ormai una coppia di disperati ma terribilmente vendicativi, potrebbe alimentare sul fuoco per mettere in difficoltà il nuovo presidente e tutta la nuova dirigenza.
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=63178
Ecco allora che un acerrimo nemico dei vecchi boss come poteva essere il Pollo, potrebbe ora tornare utile per terremotare il quadro e consumare la desiderata vendetta.
I veleni in questo mondo non mancano e Cookson era comunque parte del Board dell'Uci.
Per dirla nel gergo di Hein Verbruggen: "Cookson e Brailsford sono dei traditori e devono pagarla".
Sarà il ciclismo abbastanza forte da resistere a questa Febbre Gialla di origine aviaria (derivata dal Pollo)?

Ps. Politica a parte, c'è una frase di Rasmussen che potrebbe essere letta come il suo attuale motto (che si presta bene a doppi sensi):
"Right now, I consider myself to be one of the most trustworthy people in cycling because now I can take the garbage out once and for all."

Parlando della sua possibilità e volontà di tornare a correre dice:
"Giusto adesso, io mi considero una delle persone più affidabili nel ciclismo perché ora posso portare fuori la spazzatura una volta per tutte."

C'è una novità assoluta nel comportamento del Pollo: lui non è fuori, lui è, si considera ancora attivo. Ha espiato, vuotato il sacco e pretende di tornare a correre. In fondo è ciò che i dirigenti di questo sport gli hanno detto che si doveva fare (a parole). Lui li ha presi in parola Smile e ora non sarà facile chiedere al Pollo di farsi da parte.
Questa vicenda, dopo l'assoluzione di Schumaker, in cui il giudice ha sancito che il suo manager Holczer "non poteva non sapere" è l'ennesima grande dimostrazione che l'ipocrisia è giunta al termine e che non possono pagare (da cornuti e mazziati) solo i ciclisti. La coperta è corta, cortissima.
All'Uci adesso servono figure coraggiose e capaci, con le manfrine non si va più avanti. Anche i peones si sono ormai ribellati e hanno dimostrato di saper mettere in crisi il sistema creato dai gringos. Non si può continuare a prenderli per il Q...
Nel frattempo ha tirato nella cacca tanti colleghi. La Rabo al Tour del 2007:
Michael Rasmussen, Dennis Menchov, Michael Boogerd, Bram de Groot, Thomas Dekker, Juan Antonio Flecha, Oscar Freire, Grischa Niermann e Pieter Weening.


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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da cauz. il Lun Nov 04, 2013 5:18 pm

uno dei giornalisti di ciclismo migliori del web, il danese Mikkel Condé sta riassumendo con dei semplici tweet il libro man mano che lo legge.
seguite il suo account twitter, e in generale seguitelo perchè su twitter è una delle voci ciclistiche piu' interessanti: https://twitter.com/mrconde

su tutto, c'è un suo commento che mi ha colpito:
"la totale mancanza di rimorsi rende il libro interessante".


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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Nov 04, 2013 5:44 pm

Grande Cauz, hai bruciato la fonte di un post che si stava preparando Very Happy
Aggiungo il 3d che ha colpito me (e non è assolutamente ironico):
"Stefan Schumacher is the strongest teammate I've ever had. Also clean! Can't believe he hasn't won more than 45-50 UCI races so far".

Questo libro, nel contesto attuale, è una vera e propria bomba, ma non per il doping ovviamente.
Spero che la discussione che originerà possa rappresentare un punto di partenza.


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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Nov 04, 2013 5:49 pm

Per la storia nera (quella politica) di questo sport vi sarebbero anche questi:

"Gianetti wanted me on Fuji. We had the contract on the table. Then @alainrumpf called. Suddenly, Gianetti said it was a bad idea"

"In 2010, Vino tried to get me on Astana. Again UCI called and said Astana wouldn't be allowed at the big races if they hired me"


Sapere che quello smorfioso saccente di Rumpf si è levato dai co mi è di immenso sollievo. Non era meglio dei suoi boss, un vero gangster in doppiopetto e casacca da ciclista. Adesso dovrà andare a lavorare.

Ps. Il libro non mostrerà rimorsi (mi sembra una osservazione puritana però), ma in qualche passaggio tocca il cuore e l'orgoglio di essere ciclisti:
"If I could choose one person from the history books to have dinner with, it would be Marco Pantani." - You and me both Michael.

Questo libro contiene delle novità non da poco. E' un vero e proprio atto di accusa verso l'ipocrisia del sistema. Purtroppo tira dentro tanti colleghi, ma se si dimostrasse utile ad aprire uno squarcio, andrebbe bene comunque.


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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Nov 04, 2013 6:46 pm

Purtroppo sembra che la Orica abbia chiesto a Weening di smentire (leggasi penale) l'ex collega.
Per Peter Weening si profila il licenziamento. E forse non sarà l'unico.

Freire ha chiesto a Rasmussen di rettificare le affermazioni sennò lo querelerà.

In questo momento Rasmussen è in diretta su DR2, il secondo canale pubblico danese, è ha rincarato la dose. L'operazione della vendita della squadra da parte di Riis ha avuto stasera forse una bella spiegazione. I particolari citati da Rasmussen di quando era alla Csc sono dettagliatissimi e francamente credo che stavolta il volpone danese abbia messo davvero il punto alla sua carriera nel ciclismo.

http://jyllands-posten.dk/sport/cykling/ECE6196777/michael-rasmussen-csc-behandlede-mig-som-en-forbryder/


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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Nov 04, 2013 6:56 pm

http://www.dr.dk/Sporten/Cykling/2013/11/04/114409.htm

Ci sono dei passaggi dell'intervista di Rasmussen che fanno rabbrividire.
Alcuni esempi:
- Nicky Soerensen conservava i prodotti dopanti sepolti in un buco nel giardino
- Rasmussen fa il nome di un prestigioso medico italiano dell'Uci al quale vennero confessate alcune pratiche e questi si limitò ad un "non fatelo più"
- Rasmussen chiese al padre di farsi prelevare del sangue che, fosse stato compatibile, sarebbe stato usato per il doping ematico
- Rasmussen è stato vicino al suicidio in ben tre occasioni
ed infine:
- Rasmussen ha affermato di aver utilizzato su sé stesso della emoglobina per ... cani Embarassed Crying or Very sad **


** Il sensazionalismo, sparso in rete a piene mani, ha fatto come vittima anche SpazioCiclismo, che la spara grossa e parla di uso di "sangue sintetico per cani". L'Oxyglobin è una emoglobina per uso veterinario.
http://www.spaziociclismo.it/worldtour/caso-rasmussen-doping-anche-con-sangue-sintetico-per-cani-32984


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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Nov 04, 2013 7:02 pm

Poco fa Rasmussen ha smentito che Flecha e Freire fossero coinvolti nel doping di squadra.
Per quel che serve, però i media spagnoli sono soddisfatti. Contenti loro ... Crying or Very sad 

Nonostante tutto, comincio ad immedesimarmi in Michael Rasmussen ed a provare empatia per le sofferenze patite e per l'enorme ipocrisia di questo insano sport.

C'è da lavorare tanto, tanto, tanto per trovare una via d'uscita. dubbiosissimo


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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da Tranchée d'Arenberg il Gio Nov 07, 2013 5:56 pm

Io invece non mi immedesimo nel danese. A me sono sempre piaciute poco le uscite di ex-corridori che tanto tempo dopo esser stati beccati positivi o invischiati in qualche vicenda doping scrivono il libro e lanciano accuse a destra e sinistra.
Questo non perchè non creda totalmente ai racconti di Rasmussen (penso che buona parte di quel che dice sia vero e che abbia romanzato in qualche frangente), ma perchè questo modo di fare sa più di "vendetta" nei confronti di chi è sopravvisuto all'antidoping che di pentimento vero e proprio. Cauz evidenziava proprio il commento di Condè:"la totale mancanza di rimorsi rende il libro interessante".
Ecco, Rasmussen non ha rimorsi, quindi non è pentito di quel che ha fatto. Allora perchè racconta tutto ciò in un libro: per farsi pubblicità?, per farse soldi? per prendersi una rivincita nei confronti di chi si dopava insieme a lui ma l'ha scampata? Per vendicarsi di qualcuno? Probabilmente per un mix di tutte queste motivazioni. L'unica cosa che escludo è invece che lo faccia perchè vuol bene al ciclismo, ovvero offire la sua testimonianza al mondo del ciclismo per migliorarlo. Non mi pare proprio che la sua intenzione sia quella. E allora, per quanto mi riguarda, questo libro è un contenitore di gossip.
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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Nov 07, 2013 7:22 pm

Concordo con la critica a coloro che fanno i nomi degli ex colleghi per vendetta, ma questa volta, in questo caso ritengo che Rasmussen abbia puntato il dito sull'ipocrisia dell'ambiente e delle squadre.
Lui ha parlato genericamente di tutti dopati alla Rabo e sono i giornalisti ad avere calcato la mano su quella affermazione (fatta alla tv danese).
Dai video visti e da quanto emerso per ora, appare chiaro che quella fosse la volontà di Rasmussen.
Anche la cosiddetta assenza di rimorsi, dal mio punto di vista, si accompagna al problema di fondo che lui mette in luce, ovvero la tremenda ineluttabilità del fenomeno.
E il rimorso in quel caso finisce per puzzare ancor di più.
Col tempo credo che questo libro, depurato dalle solite "prurigini" e "romanze" utili, finirà per essere molto utile alla comprensione della realtà, proprio per la cinica lucidità che lo contraddistingue.
Non c'è più niente di scandaloso e di cui scandalizzarsi, siamo al nocciolo del problema per quello che è.
Credo che in fondo, fosse proprio questo che Rasmussen voleva dire.
E, non ultimo, Rasmussen distrugge il mito negativo dei "terribili corridori degli anni 90".
Lui arriva a dimostrare come quella cultura dal 90 arrivi ad oggi, senza alcuna differenza, se non per la tremenda maggiore ipocrisia.
Io nel complesso vedo più plus che minus in questo libro e ci leggo una gran voglia dei corridori di liberarsi del macigno che li sovrasta e lo leggo anche dalle parole coraggiose espresse oggi da Cavendish, che mette a nudo l'ipocrisia del trattamento riservato dalla Wada al ciclismo a differenza del tennis (in qualche modo riprendendo un passaggio dell'intervista di Armstrong).
Insomma i paria si stanno finalmente ribellando allo status quo e voglio ritornare protagonisti attivi e positivi in qualche modo (non solo positivi all'antidoping).
E forse stavolta avranno una Uci rinnovata ad aiutarli a ricreare un ambiente migliore con più efficaci garanzie di controllo e eguaglianza di mezzi di partenza.
Così voglio anche sperare.


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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

Messaggio Da Lemond il Mer Nov 13, 2013 9:27 am

Ma per chi non conosce l'inglese, non resta che affidarsi alle sintesi che fate voi. Grazie. Wink


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Re: Il libro sul doping di Michael Rasmussen

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