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Bollettino delle positività all'antidoping

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Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Ven Dic 13, 2013 8:58 pm

Promemoria primo messaggio :

Apro un 3d relativo alle notizie di attualità della peggiore natura, dopo gli incidenti.
Sono purtroppo parte dello sport e soprattutto, spesso, anche della politica ... dell'antidoping.

E' una materia complessa è certamente mai trattata con equità.
Ma non possiamo negarne il peso nelle cronache. Crying or Very sad


Ultima modifica di BenoixRoberti il Gio Dic 19, 2013 5:46 pm, modificato 1 volta


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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Dic 18, 2014 4:53 pm

Cosa è successo a Santambrogio?
Risulta nuovamente sospeso per positività al testosterone il 22 ottobre 2014?
http://uci.ch/mm/Document/News/CleanSport/16/72/78/20141218ProvisionalSuspensionEN2.0_English.pdf

Se fosse ... Embarassed tristezza totale ...
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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Dic 18, 2014 4:58 pm

Purtroppo tutto confermato:
http://uci.ch/pressreleases/uci-statement-mauro-santambrogio/

Non negativo in un controllo fuori competizione il 24 ottobre.


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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Dic 18, 2014 5:53 pm

http://team-amoreevita.com/forzamauro/

#FORZAMAURO
Posted in - News on November 24th, 2014
Mauro Santambrogio con il piccolo Andrea Fanini figlio del team manager Cristian - Ivano Fanini: “Un onore aiutare Santambrogio”

Mauro Santambrogio è stato il primo a confessare alla Federazione Ciclistica Internazionale (UCI). Ha raccontato le proprie esperienze e tutti i meccanismi, le sfaccettature del doping e di chi ne fa uso.  Ed è proprio per queste importanti confessioni che la squalifica inflittagli dopo la positività nella 2 tappa del Giro d’Italia (nel quale era giunto comunque 9° in classifica generale ed aveva conquistato una delle tappe più dure ed importanti, la 14°, battendo sull’arrivo di Bardonecchia, sotto l’acqua e la Neve, la maglia rosa e vincitore del Giro, Vincenzo Nibali – vedi foto) gli è stata ridotta la squalifica a 18 mesi.

Adesso riparte con l’Amore & Vita – Selle SMP, la squadra che delle battaglie al doping ne ha fatto ragione di vita.

Nella storia del nostro team, che peraltro è il più vecchio al mondo, la Gazzetta dello Sport non aveva mai dedicato un pagina intera ad un nostro atleta. Nemmeno quando vincevamo le tappe al Giro (ben 15 tappe) o quando vincemmo la Tirreno Adriatico con un Rolf Sorensen 21enne davanti a Francesco Moser, nemmeno quando abbiamo conquistato campionati del mondo con atleti italiani come Claudio Golinelli o il campionato italiano su strada con Pierino Gavazzi su Saronni e Fondriest. Insomma, a noi una cosa così non ci era mai accaduta prima” spiega Ivano Fanini, patron di Amore & Vita – Selle SMP. E prosegue: “Sabato scorso rimarrà impresso nella mia memoria per la pagina della Gazzetta e questo grazie a Santambrogio e alla sua decisione di cambiare e di seguirmi. Proprio per questo motivo l’ex campione di basket, Pierluigi Marzorati, oggi Presidente Lombardo del CONI, lo ha scelto come testimonial del CONI e lo chiamerà per raccontare la sua storia di corridore pentito e adesso pulito. Come scrive Luca Gialanella sulla Gazzetta, ci saranno vari progetti in cui Santambrogio sarà coinvolto dal CONI, parlerà del suo caso davanti a dirigenti d’azienda, studenti e coetanei, sarà protagonista del progetto pilota del CONI Lombardo che si chiamerà “SPORT AND WORK”, con l’obbiettivo di aiutare gli sportivi a trovare la strada giusta per il futuro. Corsi che serviranno a valutare le competenze e le capacità, per sentirsi coinvolti anche da ex atleti. Santambrogio sarà il primo a mettere in moto questa iniziativa che comunque non ostacolerà i programmi con il nostro team.

Il nostro D.S. Maurizio Giorgini ha detto che vuole vincere con Mauro le corse più importanti e prestigiose del calendario italiano nelle quali saremo invitati e anche in quelle all’estero in paesi come USA, Canada, Cina e Giappone dove il nostro team svolge un attività assolutamente rilevante. Soprattutto in Cina un posto dove il ciclismo sta crescendo a dismisura e dove le corse stanno diventando sempre più ricche ed importanti. Mauro riuscirà presto a tornare ai massimi livelli e con noi ce la farà da corridore pulito”.



Ps. Adesso ci sarà forse una nuova pagina intera, omaggio della Gazzetta. Embarassed
Forse che anche la via forcaiola sia un pochetto sbagliata? Che ne dice adesso il caro Fanini?


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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da vallelvo il Gio Dic 18, 2014 6:00 pm

Possibile? Non so che dire. Mi auguro abbia assunto un medicinale bandito per un qualche problema fisico e che riesca a dimostrarlo, altrimenti....no comment! Sad

C'ero quel giorno sotto la neve ed avevo applaudito nonostante il freddo ed il gelo!

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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da apache il Gio Dic 18, 2014 6:40 pm

Mi dispiace per Santambrogio. Ricordo ancora con dispiacere le sue parole su twitter quando andò in crisi.
Speriamo bene per l'uomo.


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Pippo Pozzato è un personaggio mitologico di twitter, come Not Mauro Vegni
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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Dic 18, 2014 10:51 pm

Voglio prendere per buona la versione che ha raccontato a Tuttobici, ma solo quella del titolo:
"SANTAMBROGIO. «Avevo problemi di erezione, l'Uci lo sa»
Dal 7 luglio ho affrontato esami per poter avere una famiglia"
.
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=74892&tp=n

E' una versione che sorprende, ma potrebbe anche essere (tristemente) reale.
Però c'è solo una possibilità affinché quella versione possa essere accettata: che l'Uci fosse stata davvero informata, assolutamente prima del controllo e possibilmente prima di iniziare la cura.
In questo caso, pur con la dovuta sorpresa per una patologia che lascia perplessi vista la sua giovane età, penso che Santambrogio non avrebbe di che temere.

In caso contrario è enorme il dubbio che lui abbia semplicemente utilizzato il periodo di fine sanzione per anticipare le classiche "cure di potenziamento", ovviamente proibite.

In tal caso mi preoccuperebbe sì l'aspetto umano, perché si sarebbe giocato ogni possibile credibilità.
E la chiamerei "ansia da prestazione", ma non per avere un figlio ... purtroppo.
La cosa grave per lui non sarebbe neppure il mentire agli altri, ma proprio il mentire anche a se stesso e ad una delle gioie basilari di un uomo come la paternità.



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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da angelo francini il Ven Dic 19, 2014 4:54 am

Leggo da più parti commenti su questa vicenda.
Non conoscendo i particolari mi astengo dal farne ulteriori.
Considero solo alcuni aspetti, che porto alla discussione:
a) quando sei squalificato sai che, comunque, puoi essere sottoposto a controlli fuori corsa disposti dall'UCI o dal NADO del tuo paese.
b) ti devi maggiormente aspettare che l'UCI ponga in atto i controlli previsti al punto precedente a) se hai subito un trattamento riduttivo della sanzione per decisione del CIRC.
Detto questo leggendo il certificato sopra esposto, datato 7 luglio, si rileva che gli sono prescritti una serie di esami clinici.
Essendo esami relativi ad una patologia non dipendente dalla sua attività sportiva avrà usufruito dei servizi offerti da una struttura pubblica del SSN, come qualsiasi altro comune cittadino, quindi potrà dimostrare con gli esiti di quegli esami la fondatezza delle sue ragioni.
Cosa che il semplice certificato sopra esposto non può ovviamente fare.

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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da vallelvo il Ven Dic 19, 2014 10:21 am

Basteranno gli esiti degli esami a cui probabilmente si sarà sottoposto nello scorso luglio? O forse avrebbe dovuto informare anche gli organi competenti, essendo ancora un ciclista seppure squalificato, delle cure a cui avrebbe dovuto  sottoporsi?
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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Ven Dic 19, 2014 11:32 am

@angelo francini ha scritto:Leggo da più parti commenti su questa vicenda.
Non conoscendo i particolari mi astengo dal farne ulteriori.
Credo di poter dire che i commenti su Ciclopassione siano stati comunque improntati all'analisi dei fatti e non ai soliti processi morali e moralistici. Sospetto fortemente che tu ti riferisca ai commenti pubblicati da Tuttobici.

Sono sincero e non mi nascondo dietro un dito. Quelli che Tuttobici pubblica, di commenti, sono proprio il risultato della pancia del movimento ciclistico italiano. Il quadro che ne esce ricorda molto le disgustose folle medievali armate di frutta marcia ed altro che, a prescindere dalle reali colpe del condannato, si assiepava attorno ai patiboli per godere dello spettacolo.
Ogni periodo ha le sue gogne ed i suoi squallidi popolani.
Abbiamo una Costituzione avanzatissima che mostra con assoluta chiarezza come la pena non coincida con la punizione, bensì con un periodo di rieducazione e recupero alla società civile del condannato.
Questo passaggio, traslato nel ciclismo, dovrebbe comportare la crescita culturale e la consapevolezza, nonché l'applicazione delle regole nel bene e nel male con reciproca soddisfazione della società civile e del condannato.
Ma gli accenti forcaioli, disgustosi per la bassezza ed il "coraggio" mostrato nell'uccidere i morti, pone degli oggettivi dubbi su chi possa essere meglio fra dopati e popolani della gogna.
Di certo i secondi mi fanno più schifo, ma lo tengo come una opinione personale.
Questi sono poi gli stessi che fanno invece i garantisti per i politici beccati con le mani nella marmellata (ovvio, quelli sono più potenti). Siamo un Paese di giustizialisti/garantisti ad intermittenza, come le lingue leccaculo.

Se Tuttobici limitasse questa deriva disgustosa, perderebbe forse qualche morboso commentatore, ma certamente ne guadagnerebbe come prodotto editoriale in qualità.
La libertà di ciascuno deve sempre terminare dove comincia quella degli altri. Stante il fatto che quei commenti sono nascosti dietro nickname, è come se quelle frasi anonime (ingiuriose ed inutili ad una crescita culturale e giuridica del movimento) siano pronunciate da chi ha la direzione di quella testata. E questo non è un piacere ed un onore di cui andare fieri. Quella non è più libertà di commento.

@vallelvo ha scritto:Basteranno gli esiti degli esami a cui probabilmente si sarà sottoposto nello scorso luglio? O forse avrebbe dovuto informare anche gli organi competenti, essendo ancora un ciclista seppure squalificato, delle cure a cui avrebbe dovuto  sottoporsi?
Ieri sera ho provato ad abbozzare una analisi, ma mi mancano gli elementi per fare ipotesi complete, oltre quelle che ho messo lì.
Probabilmente ne sapremo qualcosa in più se l'Uci, bontà loro, avrà la cortesia di fornire delucidazioni nella necessaria (e tanto da loro decantata trasparenza).
La prima sensazione è che entrambi, Uci e Santambrogio, abbiano commesso degli errori.
Se Santambrogio ha mentito sarà facilmente sbugiardato.
Se invece l'Uci avesse fatto tutto infilzando il corridore (già macchiato) come un tordo sarebbe gravissimo, ma in tal caso le responsabilità non emergerebbero mai con chiarezza, ahimé.
Va detto che qua c'è un documento ufficiale di un medico di un ospedale pubblico, e se quel documento fosse stato visionato ad Aigle prima del 20 ottobre potremmo legittimamente sospettare che l'Uci abbia sfruttato il brianzolo per fornire un testimonial (negativo) in più al suo marketing sulla "pulizia nel ciclismo".
Tenuto conto che in tal caso Santambrogio avrebbe fatto da sé la segnalazione di assunzione del prodotto è evidente che gli ispettori sarebbero andati a colpo sicuro, come pure gli esaminatori del laboratorio. Bel colpo! Embarassed

E sarebbe l'ennesimo pateracchio indecente. Spero che Francini possa avere qualche elemento in più nei prossimi giorni per analizzare la cosa sulla base dei regolamenti nazionali e internazionali.

Consiglio la lettura di due diverse analisi, entrambe con ampi elementi di condivisione per quanto mi riguarda:
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=74912&tp=n
http://blog.cyclingpro.it/2014/12/18/santambrogio-una-storia-triste/
anche se il secondo è già arrivato a delle conclusioni univoche (preferisco i dubbi possibilisti di Stagi), che non saprei se possano essere considerate attendibili.

Mi pongo solo un dubbio:
se Santambrogio avesse davvero inviato ad Aigle preventivamente quella documentazione e se avesse davvero quelle problematiche, dovremmo porci davvero il dubbio sul sostanziale rispetto dei diritti umani degli sportivi.
Per difendersi da una accusa di positività avrebbe in tal caso dovuto divulgare ai quattro venti (esponendosi anche allo stolto ludibrio) delle faccende di salute personale coperte (in Italia almeno) dalla privacy.

Con questo non prendo le difese di Santambrogio, ma sollevo il dubbio sulla necessità di tutelare la dignità delle persone, aldilà della correttezza delle competizioni e dei diritti dei corridori onesti che si massacrano di chilometri ed allenamenti (dentro le cui file si annidano anche innumerevoli ipocriti senza ritegno).

Sparare sentenze e giudizi è questione di attimi. Analizzare e prevedere gli effetti del diritto applicato richiede invece discernimento e serenità di valutazione. E questo è un insegnamento anche per gli zelanti che stanno al Coni in cerca di testimonial a buon mercato e per i ciclo-forcaioli come Ivano Fanini, che da questa vicenda dovrà, comunque vada, trarre degli utili insegnamenti.


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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da leonzi il Ven Dic 19, 2014 10:01 pm

@BenoixRoberti ha scritto:Se invece l'Uci avesse fatto tutto infilzando il corridore (già macchiato) ...
può essere, ma dopo il caso Astana pensi che ne abbiano sentito ancora il bisogno?


@BenoixRoberti ha scritto:Va detto che qua c'è un documento ufficiale di un medico di un ospedale pubblico, e se quel documento fosse stato visionato ad Aigle prima del 20 ottobre potremmo legittimamente sospettare che l'Uci abbia sfruttato il brianzolo per fornire un testimonial (negativo) in più al suo marketing sulla "pulizia nel ciclismo".
Tenuto conto che in tal caso Santambrogio avrebbe fatto da sé la segnalazione di assunzione del prodotto è evidente che gli ispettori sarebbero andati a colpo sicuro, come pure gli esaminatori del laboratorio. Bel colpo! Embarassed
a quanto avrebbe detto Santabrogio, lui avrebbe comunicato l'assunzione dell'Andriol poco prima del controllo, e non all'inizio della cura. Come scusante ha ovviamente il fatto che se avesse divulgato questo fatto (al di là dei problemi di privacy, che avrebbe dovuto essere comunque garantita dall'Uci) non avrebbe mai trovato un contratto, perché non avrebbe potuto correre.

@BenoixRoberti ha scritto:Consiglio la lettura di due diverse analisi, entrambe con ampi elementi di condivisione per quanto mi riguarda:http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=74912&tp=nhttp://blog.cyclingpro.it/2014/12/18/santambrogio-una-storia-triste/anche se il secondo è già arrivato a delle conclusioni univoche (preferisco i dubbi possibilisti di Stagi), che non saprei se possano essere considerate attendibili
il secondo però ci vede giusto quando parla dell'attivazione della TUE, che si sarebbe dovuta verificare all'inizio della cura. Così come ha fatto, Santambrogio è nella stessa condizione di quelli che sul treno, quando passa il controllore, gli mostrano il biglietto non obliterato dicendo "ho preso il treno al volo", "me ne sono dimenticato", "non lo sapevo"...
Anche se non ci fosse il dolo, sarebbe comunque una mancanza non ammissibile per chi vuole essere un ciclista professionista (volente o nolente per esserlo ora come ora ti devi preoccupare anche di queste cose, sennò ti devi dare a qualche altro sport).
La prescrizione dell'Andriol poi è concomitante alla richiesta degli esami, quando in realtà dovresti prima far questi e poi assumere le cure, altrimenti vai a falsare i risultati degli esami, però potrebbe anche essere che verbalmente si fossero accordati, con il dottore, di fare prima gli esami e solo dopo iniziare l'assunzione dei farmaci, ma la cosa regge fino a un certo punto.

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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da angelo francini il Sab Dic 20, 2014 12:07 am

@Leonzi ha scritto:
@BenoixRoberti ha scritto:Consiglio la lettura di due diverse analisi, entrambe con ampi elementi di condivisione per quanto mi riguarda:http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=74912&tp=nhttp://blog.cyclingpro.it/2014/12/18/santambrogio-una-storia-triste/anche se il secondo è già arrivato a delle conclusioni univoche (preferisco i dubbi possibilisti di Stagi), che non saprei se possano essere considerate attendibili
il secondo però ci vede giusto quando parla dell'attivazione della TUE, che si sarebbe dovuta verificare all'inizio della cura. Così come ha fatto, Santambrogio è nella stessa condizione di quelli che sul treno, quando passa il controllore, gli mostrano il biglietto non obliterato dicendo "ho preso il treno al volo", "me ne sono dimenticato", "non lo sapevo"...
Anche se non ci fosse il dolo, sarebbe comunque una mancanza non ammissibile per chi vuole essere un ciclista professionista (volente o nolente per esserlo ora come ora ti devi preoccupare anche di queste cose, sennò ti devi dare a qualche altro sport).
La prescrizione dell'Andriol poi è concomitante alla richiesta degli esami, quando in realtà dovresti prima far questi e poi assumere le cure, altrimenti vai a falsare i risultati degli esami, però potrebbe anche essere che verbalmente si fossero accordati, con il dottore, di fare prima gli esami e solo dopo iniziare l'assunzione dei farmaci, ma la cosa regge fino a un certo punto.
Piano con le affermazioni, chi lo dice che Santambrogio doveva attivare la TUE? Cyclingpro a chi?

Dal sito del CONI- Normativa Antidoping

http://www.coni.it/images/documenti/antidoping/normativa/1731AllegatoCircolareTUE.pdf

ESENZIONE A FINI TERAPEUTICI


Chi deve presentare la richiesta di TUE al CEFT del CONI all’evento sportivo.
Casi particolari: il termine di trenta (30) giorni potrebbe non essere rispettato nei casi di:
a) emergenza;
b) sopraggiunta condizione clinica acuta con terapia non procrastinabile (ad es. la patologia interviene a ridosso dell’evento con necessità di assunzione di sostanze e/o metodi proibiti);
c) sopraggiunta condizione clinica acuta con terapia procrastinabile (quando la partecipazione a competizioni sportive non permette di rispettare il termine dei 30 giorni).
Nei predetti casi la domanda di TUE deve essere presentata appena formulata la diagnosi che prevede l’utilizzo di sostanze o metodi proibiti.
Per quanto riguarda l’assunzione anticipata all’autorizzazione di cui ai casi a) e b) la condizione clinica non costituisce garanzia per la concessione della TUE, con il conseguente rischio di accertamento disciplinare.
Per quanto riguarda l’ipotesi di cui al punto c) la data di inizio della terapia dovrà coincidere con la data di decisione da parte del CEFT.
Tutti gli Atleti tesserati alle FSN, alle DSA ed agli EPS che partecipano a competizioni nazionali e che non sono inclusi nel Registered Testing Pool (RTP) della Federazione Internazionale di competenza, devono presentare richiesta di TUE al CEFT del CONI-NADO, secondo i tempi e le modalità contenute nel Disciplinare per le esenzioni a fini terapeutici, allegato alle Norme Sportive Antidoping.
Gli Atleti, invece, inseriti nell’RTP della Federazione Internazionale, od iscritti ad un evento internazionale, devono richiedere la TUE al Comitato Esenzione della Federazione Internazionale o dell’Organismo Internazionale di appartenenza, a meno che le norme della Federazione Internazionale non prevedano diversamente. L’Atleta è tenuto, comunque, a trasmettere immediatamente al CEFT ed alla competente Federazione Sportiva Nazionale copia della domanda e del certificato di esenzione rilasciato dalla Federazione Internazionale o dall’Organismo Internazionale di riferimento.
Quando si deve presentare la richiesta
Almeno trenta (30) giorni prima della partecipazione 
Allora tre considerazioni:
a) Santambrogio non doveva partecipare a nessuna gara
b) Santambrogio non figura né nel RTP dell'UCI né nel RTP del CONI
c) Santambrogio nel 2014 non é un tesserato né della FCI né di un'altra Federazione

Ultima considerazione:
Cyclingpro vai a scopare ......... il mare così avrai un'erezione del cervello.

PS. Ben a Seriate: Istituto Ottico Daminelli (mi pare che inizi a vederci male) parla di politica sportiva, non di regole, che si rischiano brutte figure! Wink

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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da flatMatt il Sab Dic 20, 2014 2:13 am

Noto solo ora un particolare: il 7 luglio gli prescrivono 3 mesi di andriol dunque fino al 7 ottobre. Forse ricordo male ma la positività per testosterone dura poco...perchè era positivo il 22 ottobre? Ieri ero colpevolista mentre oggi vedendo il certificato ed il fatto che non aveva senso doparsi in quel periodo ero propenso a credere alla versione della cura però stanotte noto questa discrepanza...non ci perderò il sonno però, a meno di ulteriori prescrizioni, mi puzzano queste date.
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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Sab Dic 20, 2014 9:19 am

Angelo puoi esprimere gli stessi concetti anche senza scadere nel basso sarcasmo e nell'offesa personale. Parere mio: non è quello il modo per essere persuasivi, tanto più che la tua osservazione complessiva è oggettivamente concreta.
In passato ho criticato spesso anche io CyclingPro=Bonarrigo per la sua doppia morale, moralista coi ciclisti e gnorri interessato quando c'è da osservare gli atti di parte della federazione, tanto che ad alcuni convegni si è presentato addirittura in coppia con il discussissimo avvocato Santilli (un uomo che sulla doppia morale ha costruito la sua personalità sportiva), oppure ha moderato gli incontri toscani di qualche mammasantissima politico vicino ai mondiali di ciclismo ed al Montepaschi, salvo poi criticare (giustamente) lo scandalo delle spese per i mondiali di Toscana 2013.
Io l'ho definito per questo un lobbista. Ma per attribuire giudizi, caro Angelo, è necessario prima motivare le affermazioni ed i giudizi in termini di principio.
Mandarlo a "scopare il mare" non ha per me alcun senso, se non quello di un banale "vaffa".

Torno invece alla tua disamina, quella che più conta.
Se così fosse, l'ipotesi dell'imboscata preventiva ad un privato cittadino, che in quel momento non ha futuro ciclistico e pensa al benessere della sua coppia, è oggettivamente concreta.

A questo punto l'elemento dirimente è capire se Santambrogio in quel momento, quello del controllo, fosse un atleta o no. Perchè è lo stesso Francini che sopra scrive:
@angelo francini ha scritto:
a) quando sei squalificato sai che, comunque, puoi essere sottoposto a controlli fuori corsa disposti dall'UCI o dal NADO del tuo paese.
b) ti devi maggiormente aspettare che l'UCI ponga in atto i controlli previsti al punto precedente a) se hai subito un trattamento riduttivo della sanzione per decisione del CIRC.


Ultima modifica di BenoixRoberti il Sab Dic 20, 2014 9:31 am, modificato 1 volta


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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da angelo francini il Sab Dic 20, 2014 9:39 am

@BenoixRoberti ha scritto:Torno invece alla tua disamina, quella che più conta.
Se così fosse, l'ipotesi dell'imboscata preventiva ad un privato cittadino, che in quel momento non ha futuro ciclistico e pensa al benessere della sua coppia, è oggettivamente concreta.
A questo punto l'elemento dirimente è capire se Santambrogio in quel momento, quello del controllo, fosse un atleta o no. Perchè è lo stesso Francini che sopra scrive:
@angelo francini ha scritto:
a) quando sei squalificato sai che, comunque, puoi essere sottoposto a controlli fuori corsa disposti dall'UCI o dal NADO del tuo paese.
b) ti devi maggiormente aspettare che l'UCI ponga in atto i controlli previsti al punto precedente a) se hai subito un trattamento riduttivo della sanzione per decisione del CIRC.

Si parlava di erezione, quindi a ..... scopare il mare, rientra in quel discorso e non nel vaffa..... Wink Wink

Quanto ho scritto risponde già alla tua riflessione, ed oltre non voglio né posso andare, poiché tu hai scritto (come Cyclingpro) che avrebbe dovuto richiedere la TUE : cosa assolutamente non vera.
Sono uno squalificato, non ho tessera, so che mi possono controllare (perché non ho dichiarato che smetto l'attività), debbo curarmi, non devo chiedere il permesso a nessuno per curarmi.
Come non lo deve chiedere l'atleta non sanzionato che non partecipa alle gare: la TUE va richiesta solo se prevedi di partecipare ad una gara entro i 30 giorni dalla cura con sostanze proibite.
Faccio la cura con quello che voglio, non corro, non debbo chiedere all'UCI il permesso di curarmi.
Se vengono a controllarmi presento la mia documentazione.
ER qui mi fermo per ovvi motivi ....
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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Sab Dic 20, 2014 9:49 am

@angelo francini ha scritto:Quanto ho scritto risponde già alla tua riflessione, ed oltre non voglio né posso andare, poiché tu hai scritto (come Cyclingpro) che avrebbe dovuto richiedere la TUE : cosa assolutamente non vera.
Sì, ammetto che avevo preso per buona questa osservazione, che però potrebbe essere in effetti errata, sulla base dei disposti regolamentari che hai accennato.

@angelo francini ha scritto:Sono uno squalificato, non ho tessera, so che mi possono controllare (perché non ho dichiarato che smetto l'attività), debbo curarmi, non devo chiedere il permesso a nessuno per curarmi.
Come non lo deve chiedere l'atleta non sanzionato che non partecipa alle gare: la TUE va richiesta solo se prevedi di partecipare ad una gara entro i 30 giorni dalla cura con sostante proibite.
Faccio la cura con quello che voglio, non corro, non debbo chiedere all'UCI il permesso di curarmi.
Se vengono a controllarmi presento la mia documentazione.
ER qui mi fermo per ovvi motivi ....
A questo punto è necessario capire in quale status davvero fosse Santambrogio.
Se davvero non era più tesserato e valessero quelle regole ... ci sarebbe di che riflettere.


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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da angelo francini il Sab Dic 20, 2014 10:06 am

@BenoixRoberti ha scritto:
Se davvero non era più tesserato e valessero quelle regole ... ci sarebbe di che riflettere.
Conta poco lo status: non avendo dichiarato che abbandonava l'attività, nel periodo di squalifica puoi essere sottoposto a controlli.
Tu devi dimostrare perché eventualmente potresti non essere in regola con le prescrizioni: per motivi di salute (ti sei curato) o per qualsiasi altro motivo.
Tu sei un atleta (anche se squalificato e non tesserato) per la applicazione della normativa WADA.
Ma con molte meno limitazioni dell'atleta in attività.
E questo che secondo me é sfuggito a qualcuno ad Aigle...

E non mettere in dubbio che non valgono quelle regole.

Sono le norme previste dal Codice WADA, richiamate nelle Norme Sportive Antidoping del CONI, per le Esenzioni terapeutiche TUE.
Se vai sul sito CONI:
> Affari Istuzionali
> Antidoping
> Normativa
> Allegato circolare TUE
ti illuminerai come Edison, il personaggio dei cartoon di Disney.
http://www.coni.it/it/attivita-istituzionali/antidoping/2014-05-27-09-50-26/normativa.html?download=43:allegato-circolare-tue

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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da vallelvo il Sab Dic 20, 2014 12:37 pm

Dappertutto o quasi si dibatte su M.S., citando Francini.

Ora si mette anche l'avv. di Riccò!

....ed  è anche menzionato l'........."esule". bounce
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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Sab Dic 20, 2014 1:28 pm

@vallelvo ha scritto:Dappertutto o quasi si dibatte su M.S., citando Francini.
Ora si mette anche l'avv. di Riccò!
....ed  è anche menzionato l'........."esule". bounce
In questi giorni imperversa su vari forum e siti.
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=74940

Ieri è anche intervenuto con una domanda pungente sul blog di Silvio Martinello. Silvio aveva scritto un post stupendo, senza peli sulla lingua.
http://smartinello.wordpress.com/2014/12/19/io-tifo-per-davide-e-per-il-ciclismo-italiano/

Non parliamo però di questo bel post, qua in questo 3d. Lo metto invece nel 3d su Davide Cassani perché è un post utilissimo e speriamo l'inizio della ripresa del nostro movimento.

Qua parliamo solo di cosacce o di difesa della dignità delle persone.


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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da angelo francini il Sab Dic 20, 2014 4:23 pm

ma chi é l'esule?  Question Question Question Question Question Question Question Question
e ti sei scordato di cyclingpro...

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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da vallelvo il Sab Dic 20, 2014 5:00 pm

Ho letto la risposta.

Tante teste tante idee, bah.

esule "politico"....il nostro, non credo....... diavoletto

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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da leonzi il Sab Dic 20, 2014 5:23 pm

@angelo francini ha scritto:a) Santambrogio non doveva partecipare a nessuna gara
b) Santambrogio non figura né nel RTP dell'UCI né nel RTP del CONI
giusto, hai ragione non ci avevo pensato

@angelo francini ha scritto:c) Santambrogio nel 2014 non é un tesserato né della FCI né di un'altra Federazione

questa non la sapevo: davvero quando sei squalificato non sei tesserato? e allora a che titolo puoi essere sottoposto a controlli?

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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da angelo francini il Sab Dic 20, 2014 6:28 pm

@leonzi ha scritto:
c) Santambrogio nel 2014 non é un tesserato né della FCI né di un'altra Federazione
questa non la sapevo: davvero quando sei squalificato non sei tesserato? e allora a che titolo puoi essere sottoposto a controlli?

Puoi essere sottoposto in base al Codice Wada che lo prevede per quegli atkleti che non hanno dichiarato di ritirarsi dall'attività sportiva.
Il problema relativo al fatto che deriva dalla condizione di non tesserato invece fa nascere una grande problema in ordine alla richiesta di esenzione TUE:
se non sei tesserato per una Federazione come puoi rivolgerti al CONI per chiedere un'esenzione?

L'Alta Corte di Giustizia del Coni nel caso dei nonetici ha sentenziato sul ricorso Daria Morganti che il tesseramento costituisce la condizione sine qua non che legittima l'instaurazione di una procedura nei confronti del CONI.

Quella del fatto che non sei tesserato é un'anomalia del ciclismo professionistico italiano: ti cuccano positivo ti licenziano, per non pagarti più.
E quindi fino a che non finisci la squalifica nessuno ti tessera.
In linea giuridica se non sei tesserato non sconti la squalifica ......
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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Sab Dic 20, 2014 6:52 pm

@angelo francini ha scritto:ma chi é l'esule?  Question Question Question Question Question Question Question Question
e ti sei scordato di cyclingpro...
Spaccapalle di un Taccabrighe. Piuttosto fai caso a quello che ti ha scritto Enzo Vicennati (anche se dal nick):
"francini parla delle regole del coni ma tanto santambrogio è stato controllato da ispettori uci e dunque vale il regolamento wada (cui il coni deve comunque uniformarsi, fra l'altro)."

Provvedo subito per CyclingPro, ma potevi postarlo anche tu. Razz
http://blog.cyclingpro.it/2014/12/18/santambrogio-una-storia-triste/

Mi piace troppo questo pistolotto scritto da Bonarrigo in risposta a te:
"Gentile amico, no: per fare informazione invece ci vuole molto. Molto impegno e molta attenzione perchè alcuni campi sono complessi."
E poi si perde in una immensa supercazzola dove esprime le sue opinioni un po' confuse.
Io questi giornalisti (oggi sono magnanimo) non li capisco. Sembra che si leghino alle loro opinioni come a dei feticci.
Pur di confermare quanto scritto sono disposti anche a voli pindarici. Questo è un esempio. Dice agli altri che serve impegno nell'analisi, ma poi l'analisi vera dei documenti non la fanno mai.
Già un'altra volta aveva scritto di avere analizzato le carte del processo di Tione, ma poi aveva bellamente copiato il passaggio di un giornale locale come qualcuno aveva segnalato.
Avendo le rassegne di tutti i giornali anche locali italiani mi è stato facile verificare.
Per non dire di quando scrisse che avrebbe pubblicato il video relativo al discorso delle piastrine. Mai visto!
Questo è un altro che fa il duro con gli sfigati ed è un agnellino docile (per essere gentili) con i mammasantissima.
Il tempo sarà cortese, come sempre.

@vallelvo ha scritto:esule "politico"....il nostro, non credo....... diavoletto
Magari potessi andare in una bella vacanza Laughing Wink
Comunque è bello sapere che ci sono persone che ti pensano sempre, anche dopo mesi che non ci hai a che fare.
In Italia ci sono troppi medici e pochi psichiatri.


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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da vallelvo il Sab Dic 20, 2014 7:02 pm

...semplicemente la lingua batte dove il dente duole..... Laughing
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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

Messaggio Da BenoixRoberti il Sab Dic 20, 2014 11:37 pm

Oggi è stata una giornata davvero importante per riportare questo dannato sport all'interno dei minimi diritti riconosciuti agli esseri umani, compresi anche i ciclisti.
Un ciclo-forcaiolo come Fanini è stato costretto da questa vicenda tremenda, per non dire lacerante, a vivere in prima persona le assurdità di un sistema bacato che lui aveva in precedenza sempre appoggiato.
La vita è fatta anche di queste cose, di queste imprevedibili prove che ti costringono a rivedere i tuoi punti di vista che, anche in buona fede, credevi fossero i più corretti.

Segnalo un bellissimo articolo di Andrea Fin su Cicloweb che con maestria parte dalla vicenda della Kostner difesa a spada tratta e "rispettata" dalla sua federazione, per arrivare al confronto impari con le nostre dirigenze del ciclismo.
http://www.ciclismoweb.net/index.php?option=com_content&view=article&id=12738:carolina-non-si-tocca-la-nuova-politica-antidoping&catid=43:editoriali&Itemid=110

Questo è il comunicato stampa diffuso dalla Amore&Vita e da Fanini.

__________________________________________________________________

AMORE&VITA. Fanini: Siamo al fianco di Mauro

La società toscana ribadisce la fiducia nel corridore

In merito al caso di Mauro Santambrogio, il team Amore & Vita – Selle SMP intende esprimere il proprio pieno appoggio all’atleta, essendoci basi importantissime su cui lo stesso possa ritenersi assolutamente innocente seppur risultato positivo al controllo del 22 Ottobre 2014.

“La notizia è stata senza dubbio scioccante – spiega patron Ivano Fanini – è stato proprio Mauro a comunicarcelo al telefono. Ma, subito dopo aver esaminato accuratamente tutta la sua documentazione e soprattutto dopo aver ascoltato attentamente le sue spiegazioni, abbiamo capito che Santambrogio non ha commesso alcun tipo di frode sportiva, men che meno vi era l’intenzione di alterare le prestazioni in un periodo in cui lo stesso non sapeva se avrebbe mai più corso in bicicletta.

Di fatto crediamo alla buona fede del ragazzo, appoggiamo la sua decisione di volersi curare per risolvere un grave problema che creava (e crea tutt’ora) un importante disagio personale, decisamente invalidante per la sua vita. Curarsi, in un momento in cui il ciclismo non faceva più parte del suo mondo, era un suo sacrosanto diritto, come lo è per ogni essere umano. Curarsi per mettere al mondo un figlio poi è ancora più importante. Noi siamo Amore & Vita, pertanto seguendo i nostri ideali che si fondano proprio su queste basi, faremo il massimo in nostro potere per essergli di sostegno”.

“Voglio precisare inoltre – aggiunge il team manager Cristian Fanini – che al momento del controllo Mauro Santambrogio non era ancora stato contattato dalla nostra società. Il primo colloquio lo abbiamo avuto in data 28 Ottobre e due giorni dopo ci siamo incontrati e definito il tutto. Il suo contratto è stato depositato all’UCI il 3 Dicembre, pertanto al momento del test Santambrogio non era tesserato con nessun team o federazione. Inoltre, Santambrogio era stato tolto in data Aprile 2014 dall’elenco RTP del NADO-CONI. Questa cancellazione avviene quando non si viene più considerati atleti. Inoltre, un atleta squalificato non è tenuto a richiedere il certificato di esenzione terapeutica TUE per fare cure che comportano l’uso di sostanze vietate contenute nella lista WADA, pertanto anche sotto questo aspetto Santambrogio, secondo il nostro parere, non ha commesso alcun tipo di superficialità.

Lo ribadisco, Santambrogio nel 2014 non era un tesserato FCI, né di qualsiasi altra Federazione, stava scontando una squalifica e quindi era da considerarsi a tutti gli effetti un libero cittadino, libero appunto da ogni vincolo da parte enti e federazioni sportive e quindi con la piena facoltà fare ciò che più ritenesse opportuno per la sua vita. Per tale motivo riteniamo che il test fuori gara cui è stato sottoposto (prima dell’inizio del quale comunque ha fatto mettere a verbale le terapie che aveva assunto allegando la documentazione medica) poteva solo dare esisto di positività, stante le cure effettivamente fatte: una più attenta riservatezza doveva essere usata nel caso prima di rendere pubblico il risultato.

Ci riserveremo quindi di far approfondire la questione al nostro legale per capire se ci può essere stato, come crediamo, una violazione dei diritti umani e più di ogni altra cosa comprendere se chi ha gestito i risultati abbia rispettato la normativa ed i diritti dell’uomo, prima ancora dell’atleta, Mauro Santambrogio”.

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Forcaioli

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Dic 22, 2014 10:38 am

Da Tuttobici:
http://www.tuttobiciweb.it/?page=news&cod=74943

Bartoli64 ha scritto:Another hole in the water
Lunedì 22/12/2014 Bartoli64
Mah, il Sig. Francini è sicuramente un grande azzeccagarbugli (che spessissimo lasciano il tempo che trovano), ma sempre a favore, sempre garantista, di un certo “modo” di interpretare il ciclismo, e mi spiace che il Direttore di Tuttobiciweb non se ne sia ancora accorto dandogli spazio.

E così oggi, dopo un suo imbarazzante e perdurante silenzio a seguito delle ultime scottanti vicende di doping (leggasi i ripetuti casi Astana e le ultime rivelazioni della Gazzetta sui movimenti del “Dottor Mito”), l’attentissimo Sig. Francini non trova di meglio che andare a spulciare elenchi di corridori che erano passibili di controlli UCI tra i quali - a suo personalissimo dire - non figurava il buon Santambrogio.

Mal gliene incolse, però, poiché questa brillante e preparata blogger (Paola2paola che ringrazio anche per la sua pazienza) gli rende la pariglia con argomentazioni e riferimenti normativi difficilmente confutabili.

In ogni caso dov’è il problema?
Non si agiti tanto Sig. Francini, perché se le cose stanno davvero come afferma Lei con la Sua ricerca ha fornito un eccellente assist che anche il più scalcinato degli avvocati può utilizzare per intentare una causa contro il complotto che la cattivissima UCI ha subdolamente orchestrato contro un corridore dal peso inesistente.

Temo, però, che farà un altro buco nell’acqua Sig. Francini… l’ennesimo.
diavoletto diavoletto diavoletto

Panaccio per i tuoi denti. Razz
Carissimo Angelo, adesso che sai chi è, puoi anche risparmiarti di replicare.


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Re: Bollettino delle positività all'antidoping

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