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Francesco Moser, oggi sessantaquattrenne, un "Super Asso"!

Morris l'originale
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Vuelta al País Vasco
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Francesco Moser, oggi sessantaquattrenne, un "Super Asso"! Empty Francesco Moser, oggi sessantaquattrenne, un "Super Asso"!

Messaggio Da Morris l'originale Ven Giu 19, 2015 12:09 pm

Francesco, un leggendario del ciclismo, compie oggi 64 anni. Auguroni!


Francesco Moser, un Super Asso del pedale.
Nato a Palù di Giovo (Trento) il 19 giugno 1951. Passista. Professionista dal 1973 al 1988, con 272 vittorie.

Francesco Moser, oggi sessantaquattrenne, un "Super Asso"! Moser_10

Il primo dato che balza agli occhi parlando di Francesco Moser, ci viene dalla corposità del suo palmares: è infatti il corridore italiano più vittorioso della storia del ciclismo. Un altro aspetto, ci giunge dalla sua longevità ai vertici, lunga almeno il 90% di una carriera che presenta sedici anni di permanenza fra i professionisti. Un terzo quadrante, ci mostra un personaggio divenuto così popolare, da far passare quasi per il contrario la sua mancanza maggiore: la tenuta in salita e la conseguente vulnerabilità nelle grandi corse a tappe. Una vasta schiera di tifosi, dunque, che continuava a vederlo come un predestinato per quelle gare, quando al massimo poteva vincerle, come in effetti s’è verificato, per la congiunzione di determinati straordinari fattori.
Dal punto di vista tecnico, un passista formidabile, che diventava veloce per l’eccelsa potenza che possedeva, ed una musicalità nel ritmo che sgorgava a fiotti dai suoi centri nervosi. Certo, pericoloso in volata, per le sue poderose progressioni, in grado di annichilire chiunque. In salita era solo discreto, ma recuperava una gran parte di questa sua lacuna, con una bravura in discesa che, relativamente alla sua epoca, non conosceva rivali similari. Sul piano mentale aggiungeva una qualità alle consorelle fisiche: una generosa ed infinita combattività. Grazie a tutto questo, s’è eletto icona del nostro ciclismo negli ultimi otto lustri e chi batteva Francesco Moser se l’era comunque guadagnata. Nel suo palmares, ci sono quasi tutte le più grandi classiche del calendario nazionale e internazionale (alcune vinte più volte) e, parzialmente o totalmente le maglie più prestigiose del grande romanzo ciclistico, anche se, ripeto, considerare Francesco un corridore da corse a tappe, significa avere qualche appannamento alla vista.
Nato in una famiglia di ciclisti (tre dei suoi undici fratelli, Aldo, Enzo e Diego, sono stati professionisti), lasciò la scuola a tredici anni, per lavorare nei campi. Incredibilmente, si dedicò al ciclismo quando altri già smettono, a 18 anni! Da dilettante fu bravo, ma non eccelso, sprecone e spesso protagonista di azioni fuori tempo, ma l’aver iniziato tardi, lo aiutò a capire se stesso, quando realmente il ciclismo conta. Ciononostante, fu un “puro” di peso, che per correre a certi livelli, non esitò a trasferirsi in Toscana, nella Bottegone, di fatto la sua vera ed unica società culla. Azzurro e olimpico a Monaco ’72, decise di fare il salto fra i prof, nella stagione successiva. Il suo debutto non fu quello che fa girare le orbite: solo due successi nel ’73, ma uno dei due era la tappa di Firenze al Giro d’Italia (chiuso al 15° posto). L’anno successivo però, era già una stella del ciclismo azzurro, grazie ad una serie notevole di successi in classiche nazionali, ed una chicca internazionale come la Parigi.-Tours. Nel 1975, la dimensione mondiale di “Checco”, come veniva solitamente chiamato, pur continuando a mietere successi di spessore in Italia, arricchiti dalla conquista della maglia tricolore a Pescara, assunse altri caratteri, grazie alla partecipazione al Tour (la sua unica Grande Boucle, una pecca del suo curriculum). Vinse il prologo di Charleroi, nonché la tappa di Angoulem, indossando quella maglia gialla che seppe tenere per sette giorni.
Gli attacchi di Moser nella prima fase del Tour, finirono per far perdere la Grande Boucle a Eddy Merckx. Il belga infatti, preso dall’ingordigia, provò ad essere quello degli anni precedenti e finì per sprecare energie basilari, inseguendo e duellando col non pronosticabile trentino, pagandone poi le conseguenze, al cospetto di Thevenet, in montagna. Francesco, chiuse quel Tour al settimo posto e diventò popolare in una terra che ama come nessuna la propria corsa per eccellenza. Ma la sete di successo di Checco, non si affievolì con la “campagna francese”. In Italia fece sua la classica delle “foglie morte”: il Giro di Lombardia. Nel 1976, fra l’ormai costante di una miriade di corse vinte, Moser s’inchinò al solo Maertens ai mondiali di Ostuni, ma l’iride sfumato su strada, lo conquistò su pista, nell’inseguimento, superando gli specialisti, ed in particolare il favorito Schuiten.
Anche nel 1977, il suo ruolino fu di valore e fra le numerose vittorie, aggiunse un paio di classiche alla sua collezione: la Freccia Vallone e il Campionato di Zurigo. Il secondo posto ad un Giro d’Italia, già troppo piatto per essere appunto un Giro – in quel periodo alla Gazzetta facevano di tutto per favorirlo sui percorsi – iniziò a confondere il pubblico sulle sue valenze nelle grandi corse a tappe, ed illuse pure lui. Ma le sue gare non erano quelle, ed infatti, dopo le due classiche di primavera, conquistò in estate il titolo mondiale, superando nello sprint a due, il tedesco Dietrich Thurau.
Con la maglia iridata addosso, iniziò nel 1978 il suo personale innamoramento con la Parigi Roubaix, vinta alla grande e con fare da autentico fuoriclasse. Ai mondiali di Adenau però, sul difficile Nurburgring, Francesco visse una cocente delusione, perdendo la volata a due, col non irresistibile occhialuto olandese Gerrie Knetemann.
Per tre anni di seguito dunque, il trentino si era presentato sul traguardo con la concreta possibilità di giocarsi l’iride, ma solo in un’occasione riuscì a vincere. Di certo, avrebbe lasciato almeno l’80% delle sue 39 vittorie di quell’anno, pur di vincere una seconda maglia iridata. In autunno si consolò alla grande, rivincendo il Giro di Lombardia.
Col 1979 esplose la rivalità con Giuseppe Saronni, l’enfant prodige lombardo che, nel solito Giro d’Italia piatto come il “Tavoliere della Puglia”, lo relegò al secondo posto. Ma il ’79 di Francesco, fu ugualmente stellare. Fra le solite innumerevoli vittorie, rivinse la Parigi Roubaix e vi aggiunse come damigella un’altra grande classica, la Gand Wevelgem.
Francesco Moser, oggi sessantaquattrenne, un "Super Asso"! Moser_11
La nuova decade si aprì per Francesco nei modi più eccellenti: vinse infatti la sua terza Parigi Roubaix consecutiva, conquistando un record riuscito solo al francese Octave Lapize nel triennio 1909-’10-‘11.
Intanto, nelle corse a tappe, cominciò ad imperversare un francese che le vinceva con costanza e silenzio: Bernard Hinault. La sua presenza, rese impossibile per Francesco una concreta speranza di vestire la maglia rosa fino alla fine. Intanto, la rivalità con Saronni, ed un palmares che si stava facendo straordinariamente corposo, posero Moser nelle condizioni di reggere, come realistico, il nomignolo che il gruppo gli diede: lo “Sceriffo”. I maligni, cominciarono a sostenere che in Italia il trentino governava le corse, magari in accordo col “nemico” lombardo, portando scompiglio al normale corso dei valori in campo. Vere o non vere queste considerazioni, quel dualismo così pompato dai media, alcune vittime le fece: gli altri più forti del ciclismo nazionale, che commisero l’errore di stare in Italia a fare i paggetti di corte, senza cercare all’estero, soprattutto al Tour, quella notorietà che magari meritavano. Due nomi su tutti: Gian Battista Baronchelli e Roberto Visentini.
Con l’arrivo del 1981, coincidente coi trenta anni, Moser iniziò una “lenta flessione vincente”, eufemismo per dire che iniziò a vincere ….un poco di meno. 
Francesco Moser, oggi sessantaquattrenne, un "Super Asso"! Moser_12
Ciononostante, le solite classiche nazionali continuarono a finire nel suo palmares. Idem l’anno successivo. Nel 1983, il calo apparve però più evidente, ma in soccorso al trentino, arrivò un uomo con la barba, docente dell’Università di Ferrara, scienziato e sportivo, col medesimo nome: il professor Francesco Conconi. Per Moser fu un rilanciò che poté dipanarsi, da subito, su un vecchio obiettivo rimasto in canna: il record dell’Ora.
Nel gennaio del 1984, Checco partì per il Messico con l'idea di tentare in altura il primato del mondo che apparteneva, ormai da dodici anni, ad Eddy Merckx. Per mesi si era preparato con Conconi e con un’equipe che s’allargava anche allo studio della morfologia del mezzo bicicletta. Sul velodromo messicano, si presentò in forma inaspettata e con uno strumento rivoluzionario per contenuti biomeccanici e con ruote lenticolari. Guardare il trentino girare sull’anello, diede per la prima volta l’impressione che un uomo in bicicletta, potesse accostarsi alla proiezione fantasiosa di un alieno. La risposta: Francesco stabilì il nuovo limite mondiale, portandolo a 50,080 km!
Quattro giorni dopo, ripeté l'impresa, superandosi di oltre un chilometro: 51,151km!
La settimana messicana aveva stravolto le concezioni del ciclismo, apportando una vera e propria rivoluzione scientifica e tecnica a questa disciplina. Concentrate su quel record, si muovevano innovazioni nell'alimentazione del ciclista, nelle sue pratiche di allenamento, nell'abbigliamento (con una speciale tuta e il casco aerodinamico), nelle tecniche di costruzione delle biciclette, perlomeno di quelle più proiettate alla velocità, ideate in galleria del vento e dotate, appunto, di ruote lenticolari.
Tornato in Italia, Francesco si schierò, dando spettacolo, alla Sei Giorni di Milano e senza un allenamento specifico con tanto di gare su strada, partì nella “Sanremo”. Risultato: una incredibile e formidabile vittoria. Anche l’altra grande classica italiana, era dunque finita nel suo palmares. Al Giro d’Italia, non si presentò Hinault, ma colui che aveva vinto l’ultimo Tour, il parigino col portamento e gli occhialini di uno stereotipo di intellettuale: Laurent Fignon.
Il solito ridicolo percorso sfavorì il francesino, ma non era certo per lui che era stato disegnato quel Giro. Moser diede vita ad una lotta accanita col transalpino, il quale approfittò dell’unico cucuzzolo della manifestazione, per sfilare la maglia rosa all’italiano, proprio a due giorni dalla fine. Restava l’ultima tappa a cronometro, da Soave a Verona, e qui, la nuova strumentazione tecnica, giocò un ruolo decisivo in favore di Francesco. A 33 anni vinse così, finalmente, il Giro d’Italia.
Il grande successo raggiunto, non frenò il trentino, che continuò a vincere in lungo ed in largo come negli anni migliori. Anche nel 1985 si vide un Moser incredibile ed inaspettato, al punto di impegnare Bernard Hinault fino all’ultima tappa della corsa rosa e di rivincere corse di grande spessore. Idem nel 1986. Solo nel 1987 si rivide quella flessione che Checco aveva gia provato oltre un lustro prima. Il tempo scorreva anche per lui e nel 1988, come nelle sue intenzioni, chiuse con l’agonismo, ma non con la bicicletta ed i suoi indotti, sia come produttore, sia come amatore. Divenne commentatore televisivo e cominciò ad assumere incarichi persino in politica.
Dieci anni dopo il suo primo tentativo sull’Ora, alla veneranda età di 43 anni, Moser ritornò in Messico per sfidare nuovamente il record, nel frattempo conquistato dal britannico Chris Boardman. Realizzò sui 60 minuti, 51,840 km, circa settecento metri in più del suo primato! Il tentativo rimase isolato e quel ritorno fu solo occasionale. Francesco riprese la sua vita extra sport, aggiungendo al tutto, compiti nuovi all’interno dell’UCI e dell’Associazione corridori e, come sempre, a curare le sue aziende e non perdersi mai i grandi eventi ciclistici: a volte accompagnato dalla bicicletta.
Insomma, Francesco Moser, “un uomo chiamato bicicletta”.

Francesco Moser, oggi sessantaquattrenne, un "Super Asso"! Moser_13



Il suo ruolino professionistico.
 
Anno / Squadra
1973 Filotex
1974 Filotex
1975 Filotex
1976 Sanson
1977 Sanson
1978 Sanson
1979 Sanson Luxor TV
1980 Sanson
1981 Famcucine Campagnolo
1982 Famcucine Campagnolo
1983 Gis Campagnolo
1984 Gis Tuc Lu Moser
1985 Gis Trentino Vacanze
1986 Supermercati Brianzoli Moser
1987 Supermercati Brianzoli Chateau D'Ax
1988 Salotti Chateau D'Ax
 
Vittorie:
1973
Circuito di Col San Martino
Tappa Firenze (Giro d'Italia)
 
1974
Circuito di Prato
Circuito di Follonica
Giro della Provincia di Reggio Calabria
Giro di Toscana
Circuito di Zambana
Gran Premio di Castrocaro Terme a
cronometro
Circuito di Marina di Massa
Terza frazione della cronostaffetta
Giro dell'Umbria
Coppa Bernocchi
Circuito di Bergamo
Giro del Piemonte
Circuito di Quarrata
Tours Parigi
Giro dell'Emilia
Trofeo Baracchi (cronocoppie con Schuiten)
 
1975
Gran Premio di Monaco
Circuito di Calenzano
Coppa Placci
Tappa La Grande Combe (Midi Libre)
Tappa Saint Afrique (Midi Libre)
Midi Libre (classifica finale)
Gran Premio di Camajore
Trofeo Matteotti Pescara - Campionato Italiano
Cronoprologo Tour de France a Charleroi
Tappa Angoulème (Tour de France)
Criterium Le Creusat
Criterium Plessaia
Giro dell'Umbria
Circuito di Altopascio
Circuito di Lorenzana
Criterium di Copenaghen
Giro di Lombardia
Circuito di Rovigo
Trofeo Baracchi (cronocoppie con Baronchelli)
 
1976
Circuito di Cecina
Trofeo Pantalica
Tappa Noci (Giro di Puglia)
Giro di Puglia (classifica finale)
Giro di Toscana
Circuito di Zambana
Giro dell'Appennino
Tappa Messina (Giro d'Italia)
Cronotappa Ostuni (Giro d'Italia)
Tappa Varazze (Giro d'Italia)
Circuito di Possano Veneto
G.P. di Mendrisio
Circuito di Gavardo
Circuito di San Damiano
Trofeo Matteotti Pescara
Circuito di Pistola
Circuito di Carpinoti
Tre Valli Varesine
Circuito di Luzzara
Circuito di Cesano Maderno
 
1977
Circuito di Arma di Taggia
Freccia Vallone
Circuito di San Martino
Giro di Toscana
Circuito di Zurigo
Campionato di Zurigo
Circuito di Zambana
Circuito di Baiso
Circuito di Mendrisio
Circuito di Carano Cavalese
Giro dell'Umbria
Circuito di Castiglion del Lago
Coppa Agostoni
San Cristobal - Venezuela -Campionato del Mondo su strada
Circuito di Cremona
Gran Premio di Roccastrada
G.P. Chateauroux
Criterium di Chateaulin
Criterium di Baden Baden in linea
Criterium Baden (classifica finale)
Giro del Lazio
Circuito di Possano Veneto
Circuito di Foligno
G.P. Guadalupa
Circuito del Lago di Mottala
 
1978
Tappa Nuoro (Giro di Sardegna)
Coppa Sabatini Peccioli
Circuito di Faenza
Circuito di Villa Lagarina
Parigi-Roubaix
Gran Premio di Larciano
Tappa Siena (Giro d'Italia)
Tappa Padova (Giro d'Italia)
Cronotappa Venezia (Giro d'Italia)
Cronotappa Cavalese (Giro d'Italia)
Circuito di Ambares
Cronoprologo Midi Libre
Tappa Narbonne (Midi Libre)
Cronoprologo (Tour de l'Aude)
Tappa Bram (Tour de l'Aude)
Tappa Carcassonne (Tour de l'Aude)
Tour de l'Aude (classifica finale)
Circuito di Arezzo
Prologo G.P. Copenaghen
Tappa Gran Premio di Copenaghen
Gran Premio di Copenaghen (classifica finale)
Circuito di Arco di Trento
Criterium di Alost
Criterium di Londerssel
Trofeo Matteotti Pescara
Circuito di Langhirano
Circuito di Carpinoti
Circuito di Cavalese
Tre Valli Varesine
Criterium di Valkembourg
Cronoprologo Giro di Catalogna
Tappa Espugas (Giro di Catalogna)
Tappa Playa de Aro (Giro di Catalogna)
Cronotappa di Vendrell (Giro di Catalogna)
Giro di Catalogna (classifica finale)
Giro del Lazio
Giro di Lombardia
Circuito di Luzzara
G.P. Guadalupa
 
1979
Tappa Santa Severa (Tirreno Adriatico)
Circuito di Gatteo a Mare
Gand-Wevelgem
Parigi-Roubaix
G.P. di Salò
Circuito di Rovereto
1° Prova due giorni di Gabicce
2° Prova due giorni di Gabicce
Circuito di San Vendemmiano
Cronotappa Firenze (Giro d'Italia)
Cronotappa Napoli (Giro d'Italia)
Tappa Trento (Giro d'Italia)
Circuito di Codogno
Cronoprologo Tour de l'Aude
Tour de l'Aude (classifica finale)
Acicatena - Campionato italiano in prova unica
Tappa Lumezzane "Ruota d'Oro"
Tappa a cronometro Urgnano "Ruota d'Oro"
Ruota d'Oro (classifica finale)
Criterium di Castres
Criterium di Lampaul
Circuito di Landivisian
Circuito di Grotte di Castro
Giro del Friuli
Giro del Veneto
Giro dell'Emilia
Trofeo Baracchi (cronocoppie con Saronni)
 
1980
Circuito di Arma di Taggia
Nizza-Alassio
Cronostaffetta di Montecatini Terme
Cronotappa Carenova (Tirreno-Adriatico)
Tirreno-Adriatico (classifica finale)
Circuito di Milazzo
Parigi-Roubaix
Circuito di San Carlo
Circuito di Tolosa
Gran Premio di Salò
Tappa Torbole (Giro del Trentino)
Tappa Trento (Giro del Trentino)
Giro del Trentino (classifica finale)
Cronoprologo Giro d'Italia
Circuito di Lecco
Criterium di Londersseel
Circuito di Callac
Circuito di Plancoet
Circuito di Caserta
 
1981
Gran Premio di Salò
Cronoprologo (Tirreno Adriatico)
Tirreno-Adriatico (classifica finale)
Circuito di Biancavilla
Circuito di Vergente
Circuito di Zambana
Tappa Salsomaggiore (Giro d'Italia)
Compiano - Campionato italiano in prova unica
Circuito di Nanno
Fresassi 1a frazione
Fresassi 2a frazione
Cronoscalata di Frasassi (classifica finale)
Coppa Agostoni
Criterium di Brasschaat
Giro dell'Umbria
Circuito di Cluses
 
1982
Circuito di Arma di Taggia
Circuito di Faenza
Giro di Campania
Cronoprologo Tour Midi Pyrénées
Tour Midi Pyrénées (classifica finale)
Giro di Toscana
Circuito di Zambana
Tappa Diamante (Giro d'Italia)
Tappa Cuneo (Giro d'Italia)
Tappa Millau (Midi Libre)
Circuito di Arezzo
Circuito di Figline Valdarno
Circuito di Steenweeck
Criterium Huensingen
Criterium Villefranche
Circuito di Molteno
Circuito di Chiari
Criterium di Chateaulin
 
1983
Milano-Torino
Circuito di Col San Martino
Giro di Campania
Trofeo Pantalica
Cronoprologo Giro del Trentino
Giro del Trentino (classifica finale)
Circuito di Arezzo
Circuito di Milazzo
Circuito di Huensingen
Circuito di Palio
Giro del Friuli
Tappa Drammen (Giro di Norvegia)
Giro di Norvegia (classifica finale)
Milano-Vignola
Frasassi 1" prova
Cronoscalata di Frasassi (classifica finale)
Giro dell'Umbria
Circuito di Viterbo
Circuito di Ollivet
 
1984
Milano-Sanremo
Circuito di San Vendemmiano
Giro dell'Etna
Circuito di Noto
Cronoprologo Giro di Spagna
Tappa Santander (Giro di Spagna)
Circuito di Nanno
Cronoprologo a Lucca (Giro d'Italia)
Tappa Foggia (Giro d'Italia)
Cronotappa Milano (Giro d'Italia)
Cronotappa Verona (Giro d'Italia)
Giro d'Italia (classifica finale)
Circuito di Firenze
Circuito di Bologna
Circuito di Messina
Circuito di Catania
Circuito di Lavis - Trento
Circuito di San Lazzaro di Savena
Cronoscalata della Futa Memorial Castone Nencini
Circuito di Lariano Laziale
Giro del Lazio
Circuito di Gattico - Novara
Trofeo Baracchi (con Hinault)
Circuito di Scordia
 
1985
Circuito di Trapani
Giro dell'Etna
Circuito di Nanno
Cronoprologo a Verona (Giro d'Italia)
Tappa Saint Vincent (Giro d'Italia)
Cronotappa Lucca (Giro d'Italia)
Giro dell'Appannino
Tappa Bergamo (Ruota d'Oro)
Trofeo Baracchi (con Oersted)
 
1986
Tappa Marsala (Settimana Internazionale Siciliana)
Cronoprologo Ladispoli (Tirreno-Adriatico)
Giro dell'Etna Circuito di Paterno
Cronotappa Cremona (Giro d'Italia)
Circuito di Bologna
 
1987 Tappa Antibes (Giro del Mediterraneo)
Circuito di Paterno
Gran Premio di Innsbruck
Cronotappa Folgaria (Giro del Trentino)
Circuito di Nanno
Circuito di Messina
Circuito di Vittorio Veneto
Circuito di Berna - Svizzera
Circuito di Scordia
Criterium delle Isole Mauritius
 
1988
Circuito di Hamilton (Canada)
Circuito di Isola di Silea
 
Record dell'ora assoluto, nel gennaio 1984, a Città del Messico, con 50,808 km e poi con 51,151.
Record dell'ora a livello del mare, a Milano, nel settembre 1986, con 48,543 km e, sempre a Milano, nell'ottobre ‘86, con 49,802.
Record dell'ora al Coperto, a Stoccarda, il 19 maggio 1988, con Km 49,644.
 
 
 
Piazzamenti al Giro d'Italia:
1973 15°
1974 7°
1976 4°
1977 2°
1978 3°
1979 2°
1981 21°
1982 8°
1984 1°
1985 2°
1986 3°
 
Piazzamenti in Tappe al Giro:
1973 2° ad Auronzo di Cadore
1974 2° a Sorrento, Forte dei Marmi 3° a Bassano del Grappa
1976 2° a Milano 3° a Caltanisetta, Porretta Terme, Arosio ed Arcore
1977 2° a Monte Precida, Forlì, Pisa e Binago 3° a Foggia, Gabicce, Salsomaggiore
1978 2° a St. Vincent, Cascina, Pistola, Cattolica 3° a La Spezia, Benevento, Sarezzo
1979 2° a Castelgandolfo, Vieste, Bosco Chiesanuova 3° a St. Vincent, Pieve di Cadore e Milano
1980 2° a Lecce
1981 2° a Trieste, Recanati, Rodi Garganico 3° ad Arzignano
1982 2° a Torino 3° ad Assisi, Palermo, Messina e Vigevano
1984 2° al Block Haus 3° ad Agropoli e Treviso
1985 2° a Maddaloni 3° a Perugia
1986 2° a Nicotera
 
Piazzamenti al Tour de France:
1975 7°
(2° a Roubaix, Versailles 3° a Bordeaux )
 
Presenze ai Mondiali:
1974 a Montreal
1975 ad Yvoir
1976 2° ad Ostuni
1977 1° a S. Cristobal
1978 2° ad Adenau
1979 a Valkenbourg
1980 a Sallanches
1981 a Praga
1982 a Goodwood
1983 ad Altenrhein
1984 a Barcellona
1985 a Giavera del Montello
1986 a Colorado Springs
1987 a Villach
 
Piazzamenti nelle grandi classiche:
1975 2° Milano Sanremo
1978 2° G.P. delle Nazioni
1979 2° G.P. delle Nazioni
1982 3° Giro di Lombardia
1974 2° Parigi Roubaix
1976 2° Parigi Roubaix
1981 3° Parigi Roubaix
1983 3° Parigi Roubaix
1976 2° Giro delle Fiandre
1980 2° Giro delle Fiandre
1978 3° Liegi Bastogne Liegi
1978 3° Gand Wewelgem
1978 2° Amstelgold Race
1978 2° Campionato di Zurigo
1979 2° Campionato di Zurigo
1975 3° Campionato di Zurigo
1980 2° nel G.P. Francoforte
 
Piazzamenti nelle corse a tappe:
1980 2° Giro del Belgio
1975 2° Giro del Delfinato
1979 3° Giro di Germania
1978 2° Giro di Puglia
1982 2° Midi Libre
1982 3° Giro dei Paesi Baschi
1979 2° Giro del Trentino
1981 2° Giro del Trentino
1982 2° Giro del Trentino
1981 2° Ruota d'Oro
1977 2° Tirreno Adriatico
1986 2° Tirreno Adriatico
1978 3° Tirreno Adriatico
1983 3° Tirreno Adriatico
 
Piazzamenti in classiche nazionali:
1980 2° Milano Torino
1983 3° Giro del Piemonte
1981 2° Giro dell'Emilia
1981 2° Giro di Romagna
1979 3° Giro di Campania
1975 2° Giro della Provincia di Reggio Calabria
1986 2° Giro della Provincia di Reggio Calabria
1973 3° Giro della Provincia di Reggio Calabria
1983 3° Giro della Provincia di Reggio Calabria
1986 2° Giro dell'Appennino
1974 2° Trofeo Matteotti
1980 2° Trofeo Pantalica
1986 3° Trofeo Pantalica
1980 3° Coppa Sabatini Peccioli
1982 3° Coppa Sabatini Peccioli
1984 2° G.P. Camajore
1974 2° Coppa Placci Imola
1986 2° Coppa Placci Imola
1979 Coppa Agostoni Lissone
1982 Coppa Agostoni Lissone
1976 3° Coppa Agostoni Lissone
1976 2° Coppa Bernocchi
1979 3° Coppa Bernocchi
1981 3° Coppa Bernocchi
1980 2° Milano - Vignola
1981 2° Milano - Vignola
1982 2° Milano - Vignola
1985 2° Giro del Friuli
1976 3° Giro del Friuli
1979 2° G.P. di Larciano
1976 3° Giro delle Marche
1978 3° Trofeo Laigueglia
1979 3° Trofeo Laigueglia
1980 3° Trofeo Laigueglia




Maurizio Ricci detto "Morris"

    La data/ora di oggi è Mar Dic 06, 2022 6:38 pm