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NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

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NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da Non Sono Retroattivo il Ven Giu 10, 2016 6:05 pm

Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica che dona "l'ergastolo ciclistico" a chi già ha pagato: ANTICOSTITUZIONALE, DISCRIMINANTE, MEDIOEVALE !

Pagina facebook di supporto                       Storia Completa





Avete amputato un pezzo di me.

Mi avete tolto la mia valvola di sfogo dalle ingiustizie quotidiane di questo Stato corrotto. 
Subisco ogni giorno ogni tipo di merdata da questa italia (lettera minuscola per licenza poetica) mortificata dagli incapaci, ma qui siete andati oltre….
- NON state rubando i miei soldi.

- NON state violentando la mia anima che non vuole vedere lo sporco fisico e morale.
- NON state abusando della mia pazienza di Cittadino Contribuente Laico Eterosessuale di Genere Maschile Lavoratore di Pelle Bianca.
- NON state rubando qualcosa che passa subito con un’arrabbiatura di poche ore dopo aver scritto un post di sfogo su facebook.
Qui state RUBANDO una mia passione, una mia IMMENSA PASSIONE… 
State RUBANDO la mia passione da quando avevo l’età di 3 anni.
State RUBANDO una colonna portante della mia vita e peraltro lo state facendo ingiustamente: 
MI AVETE RUBATO IL CICLISMO !



Ho fatto di tutto affinché questo non avvenisse, compreso il fatto di convocare una Commissione Federale tutta per me, pagata da me, per far valere NUOVAMENTE le mie ragioni su quell’incidente del 2005 (durante il mio viaggio di Nozze, nel periodo in cui non correvo) per il quale nel 2009 venni assolto da un Giudice, e voi nel 2014 inserite una normativa retroattiva che punisce chiunque abbia avuto a che fare con la giustizia sportiva della Federazione Ciclistica.
Avete fatto tutta erba un fascio inserendo nel calderone casi pazzeschi di doping con casi più lievi, casi da galera con casi dove l’equivoco era probabile e dimostrabile. 
Lo avete fatto per non creare un precedente di elusione alla Normativa Etica.

 
Io non ci sto!


Continuerò a lottare per far valere le mie ragioni su una normativa retroattiva che non ha senso di esistere nel mio caso, anche perché, se avessi saputo che in futuro sarei andato incontro all’ERGASTOLO CICLISTICO, avrei fatto di tutto per difendermi nei modi e nei tempi giusti.

Ora dopo 10 anni devo solo subire un’ulteriore umiliazione che non merito, soprattutto per quel episodio della mia prima esperienza al velodromo, senza vincere, senza allenamento, dove gli errori già di notifica erano evidenti e portati sotto il Vostro giudizio a partire dalle generalità e dal nome della società; tutto era sbagliato, compreso il soggetto. Le analisi vennero fatte ad ATENE e non al CONI a Roma, perchè? 
Per 4 anni sono stato con gli occhi bassi fino all’assoluzione in sede penale, ovvero un giudice mi ha dato ragione ….ed ora … devo lottare con una norma del 2014 che penalizza retroattivamente? 
La normativa etica la posso firmare a testa alta in quanto NON ho mai fatto uso di sostanze dopanti ed in tutti i test antidoping svolti in carriera, addirittura 4 negli ultimi 2 anni (sempre dopo le vittorie) sono risultato negativo. IO SONO PULITO.



La normativa etica la dovreste far firmare ai politici, sarebbe un ottimo sistema per svuotare il Parlamento ed il Senato. L’etica è un’altra cosa e qualcuno non sa nemmeno cosa è! 
Se sono qui a parlarne è perché ho la coscienza pulita con cuore e mente nuovamente pronti a farlo.

In gruppo lo sanno che sono pulito. Il 2014 l’ho passato tra vittorie e piazzamenti con addirittura 3 Titoli di Campione Italiano FCI sulle spalle e nessuno ha puntato il dito su di me per dire che fossi uno sporco dopato… ma tornerò ad essere il Super Eroe di mia figlia salendo come sempre con Lei su quei podi che non valgono nulla, se non pura soddisfazione personale. Non mi toglierete l’energia, la felicità e la bellezza del sano agonismo sulle 2 ruote. Non diventerò come voi! 
Io sono un esploratore di orizzonti, e di orizzonti con il ciclismo agonistico ne ho visti tanti e continuerò a vederli, circondato dalla Mia Eterna Immensa Passione, dalla Mia Famiglia, dai Miei Compagni di Squadra e da tutti i miei AMICI “avversari”.


Mi avete ucciso l’Anima… ma il mio cuore batte ancora e fino al mio ultimo battito lotterò per tornare con quel numero sulla schiena senza dovermi troppo giustificare con la burocrazia .


Cristian Bianchetti




Ultima modifica di Non Sono Retroattivo il Sab Giu 11, 2016 12:59 pm, modificato 1 volta
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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da Non Sono Retroattivo il Sab Giu 11, 2016 12:53 pm

ANNO 2005 – PREMESSA DEI FATTI


Salve, sono Cristian Bianchetti lavoratore, padre di famiglia e cicloamatore puro classe 1977, vado in bici da quando ho 14 anni con la passione nel cuore, non faccio uso di doping nel 2003 vinsi il campionato italiano a crono e feci l’antidoping … esito negativo, nel 2012 vinsi il campionato italiano su pista e feci l’antidoping … esito negativo nel 2013 ho vinto il campionato cronosquadre e ho fatto l’antidoping … esito negativo nel 2005 feci il campionato italiano su pista, non vinsi… ero a Forlì in viaggio nozze, non avevo corso quell’anno stavo facendo i preparativi per il matrimonio, la casa, i mobili, l’attività… la vita. Però la passione per la bici è stata cosi forte da farmi pensare di provare un’esperienza nuova: la bici su pista, infatti, senza mai essere stato a girare negli ovali, mi sono voluto buttare a capofitto nell’esperienza come di solito faccio in tutte le cose della mia vita. Gareggio, mi diverto, mia moglie è sugli spalti ad incoraggiarmi, finiscono la gara, non vinco ma mi chiamano all’antidoping insieme ad altri e senza problemi vado a fare la pipi scherzando che sicuramente avrebbero trovato tracce di vino nell’urina (visto le varie libagioni del viaggio di nozze). Un mese dopo mi chiama il Presidente della società con cui ero tesserato e mi dice che ero stato trovato positivo al controllo di Forli, io rido pensando allo scherzo; il giorno dopo arriva un telegramma, ricordo solo una parola: stanozololo.
All’inizio non riuscivo a pronunciarla, poi ho imparato anche perché, cercando su internet, mi apparve la foto di Ben Johnson anche lui positivo a questo anabolizzante. Con tutto rispetto, ma io non ho un fisico anabolizzato come il suo, anzi sono quasi anoressico… da li l’incubo… giornali, gente che ti accusa, gente che per fortuna ti sta vicino conoscendo le tue vere ideologie e tutta la trafila (oltre alla squalifica sportiva che ho onorato fino in fondo diventando nel frattempo papà di Beatrice) del processo penale. Nei primi incontri al Coni la Gentilissima Signora Terenzio mi indicava che la percentuale di stanozololo nel mio campione era bassissima ma che essendo un prodotto esogeno doveva essere stato immesso nel corpo per forza dell’esterno. Io dichiaravo (senza avvocato) la mia innocenza ad aver assunto farmaci dopanti, rinunciavo alle controanalisi (per motivi economici) e mi avvalevo di tre teorie:

1- Lo stanozololo può essere contenuto in farmaci da banco americani (io usavo XXXXXXX U.S.A.) li, gli anabolizzanti li mangiano a pranzo, ovviamente non era un ingrediente del mio integratore, ma con gli stessi macchinari che ci fanno le proteine magari restano tracce di sostanza… quell’anno li ebbi in regalo da uno sponsor, la XXX SRL di GROSSETO
2- Ho fondamento dopo aver visto i verbali dei NAS di quel periodo in varie regioni tra cui marche, abruzzo, emilia e lombardia che lo stanozololo insieme al boldenone veniva somministrato ai vitelli per aumentare massa (caso Contador), ovviamente assumendo tali carni i metaboliti del farmaco vengono immessi nel nostro corpo… anche nei biscotti per bimbi trovarono tracce di anabolizzanti simili ed ora anche nel latte….
3- Lo stanozololo non si trova in Italia, quindi dissi ridendo di incriminarmi per traffico internazionale di doping (cosa che avranno indagato, ma ovviamente sono estraneo a quel mondo).

ANNO 2009 – La sentenza di assoluzione
Morale mi sono fatto 2 anni di stop sportivo, senza essere colpevole, aspettando la sentenza penale dopo 4 anni dove la difesa, come l’accusa, chiedeva l’assoluzione per non aver commesso il fatto, nella quale un GIUDICE afferma che verosimilmente uno non si dopa se non va in bici… ASSOLUZIONE ARRIVA NEL PROCESSO PENALE ma che credo non cancelli la squalifica sportiva (o si?) infatti il fatto non l’ho commesso, c’era solo un metabolità di stanozololo nel mio corpo lontano dalle competizioni da un anno… per ragioni x non di frode sportiva sicuramente!
VEDERE SENTENZA PENALE: PDF di Bianchetti – assoluzione Tribunale

Mie dichiarazioni post assoluzione





 
ANNO 2014 – la norma etica (giusta) ma retroattiva (ingiusta, incostituzionale, medioevale, ghettizzante)
La norma etica RETROATTIVA che leggo ora sui giornali, proposta dall’Avv. Santilli, mi sconvolge… non mi sento ex dopato, la giustizia mi ha assolto, non mi sono dopato. Ho fatto più controlli antidoping io di qualsiasi altro cicloamatore, la cosa che mi sconvolge e non vedere più controlli antidoping e questa norma mi sembra un pagliativo per non farli riversando le colpe sul passato. Ovvio che sono d’accrdo a non far correre spacciatori già arrestati con prove e gente che ha ammesso di farsi l’epo. Un conto poi è trovare uno positivo la metabolita del thc per una canna e un’altra e trovare un positivo ad otto sostanze (epo, testosterone …etc) sono due casi diversi, da trattare diversamente e con le molle.
In merito a questo mi sono chiesto se la mia persona potrà essere tesserata FCI per l’anno 2014 o se rifinirò nel secchio dei dopati.
Cosa da non poco conto è che io NON mi difesi con un avvocato, visto che era lampante l’errore, andai a parlare davanti a chi mi accusava da solo, talmente IN BUONA FEDE, nonostante 3 vistosi vizi di notifica dell’accusa:
1) sbagliarono Città di nascita, Roma al posto di Rieti, nonostante hanno tutta la mia documentazione,
2) sbagliarono società sportiva, misero Bcc. San Salvo… non so nemmeno cosa sia!!,
3) fecero le analisi del mio campione di urina (insieme ad altri…) ad Atene e non a Roma al Coni come prassi per un Campionato Italiano.
Vedere errori sulla sentenza di assoluzione PDF

Sicuramente se avessi saputo che in futuro sarei andato incontro all’ERGASTOLO CICLISTICO, avrei fatto di tutto per difendermi nei modi e nei tempi giusti a costo di chiedere un mutuo.
Ad oggi è tutto Prescritto ed io non posso riaprire una mia posizione, ma loro possono applicare una norma retroattiva!

E’ come se chi venne preso a guidare in stato di ebrezza 10 anni fa ad oggi gli ritirassero la patente!
La retroattività non si applica nel PENALE a meno che a vantaggio del REO!


—————————————————————————————
RISPOSTE FEDERALI
1) Segreteria di Federazione:
in merito alla considerazione: “nel caso in cui la condanna cui a riferimento venga revocata, lei potrà ottenere il requisito etico.” devo ritenere la mia condanna revocata in quanto in giudizio sono stato assolto per non aver commessoil fatto?
2) come Lei comprenderà,  la norma indicata si applica alle sanzioni per doping superiori ai 6 mesi , non entra  ovviamente  nel merito dei procedimenti con cui esse sono state comminate, pertanto non potrà essere tesserato come cicloamatore per la FCI. Per la sua domanda sulla eventuale  revisione del Suo procedimento,  potrà rivolgersi , per informazioni in merito, alla Sig.ra Stefania Terenzio  della Procura Antidoping  CONI . Distinti saluti.  Segreteria SAN
3)Egr. Sig. Bianchetti,con riferimento alla Sua nota, in data 4 novembre 2013, di cui all’oggetto, nel prendere atto della sentenza assolutoria n. 225/09 emessa dal Tribunale di Rieti, si rappresenta che l’ordinamento sportivo è differente e autonomo rispetto all’ordinamento penale, anche per quanto concerne l’applicazione del regime sanzionatorio.Si precisa altresì che l’art. 37, comma 2, delle vigenti Norme Sportive Antidoping, statuisce che l’istanza di revisione, a pena di inammissibilità, va proposta allo stesso Organismo giudicante che ha emesso il provvedimento.Al proposito, si deve rappresentare che dinanzi al Tribunale Nazionale Antidoping  non è mai stato incardinato nessun procedimento disciplinare a suo carico per violazione della normativa antidoping né tantomeno detto Organo ha deliberato alcuna decisione nei Suoi confronti.Purtuttavia, potrà inoltrare debita istanza di revisione nei confronti dell’organo giudicante che, in base ai criteri stabiliti dalle Norme Sportive Antidoping attualmente in vigore (Art. 23), avrebbe competenza a giudicarLa in primo grado (Prima Sezione del TNA), restando ovviamente impregiudicata da parte del Tribunale  ogni decisione procedurale o di merito.
 
ANNO 2015 – Ricorso alla CAF (Corte di Appello Federale)

Gennaio 2015: ho chiesto istanza di revisione per cancellazione dagli archivi del cdfn (che forse nemmeno risulta) e della Fci della squalifica sportiva di Cristian Bianchetti, ma l’ho fatto per avere chiari i fatti sull’archiviazione… sbagliando anche i tempi in quanto andava fatto entro un anno dalla sentenza penale… periodo nel quale magari uno non sentiva nemmeno la necessità!

La sentenza è on line su:http://www.federciclismo.it/it/press_release/varie/a089a66b-c935-4917-bb69-a5eab4f10d7f/
————————————————————————————
Ad oggi posso solo che sfogarmi ed aprire una pagina facebook per urlare la mia indignazione contro  l’applicazione retroattiva della Norma Etica che dona “l’ergastolo ciclistico” a chi già ha pagato: ANTICOSTITUZIONALE, MEDIOEVALE, DISCRIMINANTE !
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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da Non Sono Retroattivo il Sab Giu 11, 2016 12:56 pm

1 giugno Giubileo degli sportivi: Lo sport ci consente di correre verso la libertà! 

... tranne nei Master della Federazione ciclistica in Italia!


Giubileo degli Sportivi unito alle parole del Papa "Tutti hanno diritto ad una seconda possibilità".... leggetelo ... soprattutto in Federazione dove Violate i Diritti Umani e la Costituzione con la scusa che "a casa vostra bisogna togliersi le scarpe per entrare" ... l'agonismo non è vostro.... è di tutti!
Lo sport è un diritto a servizio dell'uomo e costituisce dignità della persona umana.... ma voi che ne sapete... 
a breve lancerò una campagna di crowdfunding per portare all'attenzione del TAS di Losanna se una norma interna ad una Federazione può derogare le norme UCI... intanto fatevi una morale, e non bevete quando guidate l'auto, che siete non etici anche li, potreste causare incidenti a persone innocenti!
... e se andate a messa credendovi "Cristiani Praticanti" doppia vergogna!!
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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da Non Sono Retroattivo il Sab Giu 11, 2016 12:57 pm


8 giugno 2016 -  
incontro con il Presidente del Coni Giovanni Malagò




In merito all'incontro con il Presidente del Coni Giovanni Malagò, che ringrazio per il tempo concessomi per spiegare il mio dramma sportivo, il Presidente ha dichiarato che lo sport è PASSIONE ... quindi spero di riavere presto la mio ciclismo amatoriale sollecitando la FCI su un'apertura in merito all'eliminazione della retroattività, ovvero, far valere la norma dal 2014 anno in cui è entrata in vigore.


Una norma interna di una Federazione non può derogare una norma dell'UCI...e di fatto la norma etica nel settore amatoriale della FCI, con un abile mossa (elusiva) infligge una seconda sanzione a chi già ha pagato, cercando di nascondere, dietro uno pseudo mutamento di status, una seconda sanzione!!!


Il CONI deve e può intervenire... lo sport è di tutti! ed una volta pagato (giustamente o ingiustamente) si torna a testa alta!

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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da Lucio Quinzio il Mer Giu 15, 2016 3:59 pm

Copio e incollo:

Giubileo degli Sportivi unito alle parole del Papa "Tutti hanno diritto ad una seconda possibilità".... leggetelo ... soprattutto in Federazione dove Violate i Diritti Umani e la Costituzione con la scusa che "a casa vostra bisogna togliersi le scarpe per entrare" ... l'agonismo non è vostro.... è di tutti!.....
.....a breve lancerò una campagna di crowdfunding per portare all'attenzione del TAS di Losanna se una norma interna ad una Federazione può derogare le norme UCI... intanto fatevi una morale, e non bevete quando guidate l'auto, che siete non etici anche li, potreste causare incidenti a persone innocenti!
... e se andate a messa credendovi "Cristiani Praticanti" doppia vergogna!!


In merito all'incontro con il Presidente del Coni Giovanni Malagò, che ringrazio per il tempo concessomi per spiegare il mio dramma sportivo, il Presidente ha dichiarato che lo sport è PASSIONE ... quindi spero di riavere presto la mio ciclismo amatoriale sollecitando la FCI su un'apertura in merito all'eliminazione della retroattività, ovvero, far valere la norma dal 2014 anno in cui è entrata in vigore.

Che bello vedere uno che si batte contro ciò che reputa un'ingiustizia(qualsiasi cosa e non solo ciclismo) e continua a crederci.
Hai citato il papa e il presidente del CONI, vacci con cautela perchè sono sue entità decisamente diverse, "lo sport è passione" solo per chi lo pratica ma è anche e soprattutto altro , lo si può chiamare business ma a volte non è neppure vero quello, diciamo che è uno strumento utilizzato anche per fini diversi.
In quanto all'etica di chi si mette al volante in uno stato di non lucidità hai toccato solo uno degli aspetti, lo stesso vale x chi evade ed occulta denaro all'estero, per chi è corrotto, chi commette un qualsiasi abuso al di fuori delle regole e a chi bara con ogni mezzo.
Se la regola dei master valesse per tutti  i veri reati ne vedremmo delle belle, per contro da poche settimane potremo vedere condannare seriamente per l'omicidio stradale, per contro, per chi evade c'è stata una serie di "scudi" ma la partita non è mai chiusa.
Per tornare a noi, prova a pensarci, le problematiche discutibili legate al doping e all'antidoping sono state parecchie e continuano ad essercene sempre nuove , non a caso in una recente statistica a cura del CONI la categoria di casi di positività maggiore era stata riscontrata tra i tesserati della Federazione nazionale gioco bocce; quindi mi sembra evidente che qualcsa non funziona a dovere, le regole stilate per i professionisti devono essere chiare a tutti i tesserati, compreso i master e non mi sembra che nessuno si sia mai adoperato per fare in modo che i master fossero edotti sulle pratiche e sul significato di esenzione terapeutica valida.
Quando vai a proporre le tessere dici sempre: "meglio tesserarsi perchè così diventi assicurato", non mi è capitato di sentire dire: "attenzione però, in quantro tesserato sei assoggettato alle regole antidoping" e uno pensa....."ma certo, che mi frega, io di certo non ho bisogno di doparmi per giocare a bocce" nessuno ha ben chiaro che basta un semplice diuretico per farti diventare un criminale dopato. Basta leggere le cronache e i comunicati, per fortuna che da un certo punto in poi si è passati ai controlli mirati e non a capocchia.
Sorvoliamo sulle tante altre anomalie legate a questo sistema che costa quattrini che a volte si sprecano, l'importante e far vedere che si fa qualcosa.
La decorrenza dei termini per i master del ciclismo è una vera e propria invenzione che a mio avviso ha seguito la logica del:"da qualche parte devo pur iniziare" (tieni presente che la stesura iniziale era anche peggio, decorreva dalla nascita ed implicava anche la responsabilità diretta dei presidenti di ASD), quella del requisito è stato l'escamotage  per farlo passare, come per dire: non sei fisicamente idoneo, sei troppo alto, troppo grasso, etc...., quindi decido io come deve essere il potenziale tesserato.
Oggi in Italia se sei un tesserato di una qualsiasi federazione o EPS acquisisci il diritto di far parte dei numeri omologati dal CONI, sei dichiarato idoneo e assicurato (minimi di legge), per il resto, se ci rifletti bene, diventi un cittadino di serie B, molti dei tuoi diritti sono ridisegnati con le regole aggiuntive ed a volte queste vanno ad invadere le tue libertà personali, vedi ad esempio, quella di non poter criticare pubblicamente (per la giustizia sportiva) i tuoi dirigenti di vario livello, le altre regole legate al doping le conosci già.
Tu sei un agonista e come tale fai le tue scelte, ma pensa a tutti quelli che hanno altre esigenze e che per vari motivi hanno scelto una tessera, neppure si rendono conto, la maggior parte di loro lo fa solo perchè convinti di sfruttare un'assicurazione.
Dopo anni e anni mi sono convinto che è l'attività fisica che fa bene nalla salute, non genericamente lo sport,  grazie al cielo per fare attività fisica liberamente non serve nulla , decidi tu e ti paghi ciò che devi pagare, di buono c'è che  non vai ad ingrossare i numeri.
PS. l'idea di raccogliere fondi per sensibilizzare il TAS mi sembra molto meglio che non quella di sperare in un intervento CONI (almeno per il momento)
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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da Non Sono Retroattivo il Ven Giu 17, 2016 7:19 pm

Comunque a prescindere età, ideali, traguardi raggiunti, sport, salute, tessere, vorrei essere IO a decidere quando smettere, e NON farmelo imporre da una norma creata su una base Anticostituzionale e Ghettizzante; sopratutto usata da gente senza scrupoli che usa un "Tema Sociale e molto Mediatico" per pulire le loro coscienze...
Non sono io il male del ciclismo italiano amatoriale


In omaggio  allego video dell'incontro con il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, al quale ho consegnato un fascicolo sulla mia storia da leggere, sperando interceda chiedendo alla Federazione di essere "più etici e più giusti" evitando le regole "pizza e fichi" che fanno "tutta erba un fascio".

Il CONI deve e può intervenire... lo sport è di tutti!

Una volta pagato (giustamente o ingiustamente) si torna a testa alta, come negli altri sport, come nelle altre nazioni, come nel ciclismo dei Proff. dove sono UCI e WADA a decidere le sanzioni, piuttosto fate inasprire le sanzioni aggiungendo un'ammenda da 10.000 euro per danno d'immagine a questo sport che potreste investire nel settore giovanile...

Per un futuro pulito, devi combattere i Mostri del Presente, non i Fantasmi del Passato con norme di fatto retroattive!

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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da Lucio Quinzio il Sab Giu 18, 2016 1:13 pm

Nel video si sente già la risposta. In questo momento pensò sia meglio il TAS a meno che......
Ma tu non hai visto il resoconto filato degli Stati Generali sul ciclismo amatoriale? Malagò sa tutto eccome, se poteva fare qualcosa lo avrebbe già fatto, inoltre tieni conto che il "requisito"l'avevano sottoscritto anche gli EPS nella vecchia consulta e ricordo che solo il presidente ACSI aveva timidamente obiettato qualcosuccia sull'incompatibilità di una norma valida solo in uno degli sport.
Tu fai benissimo a provarci, basterebbe tanto poco metterci una pietra sopra ricominciare dal gennaio 2014, però significherebbe ammettere di aver fatto le cose, come ti dici..a pizza e fichi e non è così facile, mentre se te lo impone o te lo consiglia il TAS c'è modo di salvare almeno la faccia.
Un paio di anni fa si occupò di una vicenda analoga alla tua anche una trasmissione televisiva, il giudice ordinario affermò chiaramente che questo requisito era una vera stortura nel diritto ma lui non poteva farci nulla in quanto , appunto, requisito previsto in un regolamento sportivo e consigliava, proprio di  fare ciò che stai facendo tu: convincere federazione e coni a rivedere i loro statuto e regolamenti .
Tienici informati
Ps. Tu solo dovresti poter decidere se e come smettere, ci mancherebbe!!! Cercavo solo di suggerire un diverso punto di vista che tenesse conto anche dell'attuale contesto generale e personale ,mi sembra però che questo l'hai già fatto e stai già procedendo nel giusto verso.
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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da Non Sono Retroattivo il Sab Giu 18, 2016 1:24 pm

A me delle loro guerre politiche interessa poco, ma non possono giocare con le anime degli altri per fare i belli davanti al popolo del ciclismo.... io non voglio essere il "capro espiatorio" di questo lotta al doping, in quanto con il doping non c'entro nulla!
Ad oggi invece sono equiparato ad uno squalificato a vita !!!
Non posso più fare quello che a me piaceva, corsette a circuito , crono  e gare su pista... a me delle mediofondo da ciclosportivo partendo in ultima griglia, senza classifica e al pasta party pane e cipolla,me ne frega poco...

Fortuna mia e fortuna per la mia salute mentale per ora ho trovato la valvola di sfogo, convertendo questa ingiustizia in un modo per realizzare il mio sogno nel cassetto... pensa che sono tesserato èlite ed il 22 giugno correrò il Campionato Italiano a Cronometro Individuale con i Proff!

PROGRAMMA CRONO

Il mese scorso ho corso con immenso Onore con Filippo Ganna (Campione Mondiale inseguimento individuale)
Almeno per ora ho un obiettivo per allenarmi... ma il mio cuore sarà sempre a lottare contro questa porcata di fatto retroattiva... io voglio correre con i miei amici.... non con i Proff!
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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da BenoixRoberti il Sab Giu 18, 2016 1:32 pm

GENIALE! Laughing
L'unico strumento in questi caso è la dimostrazione per assurdo dei concetti.
Mi inchino adorazione winner


************************


Il più pulito ha la rogna, e chi più ha la rogna comanda lo sport.

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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da Lucio Quinzio il Sab Giu 18, 2016 5:14 pm

@BenoixRoberti ha scritto:GENIALE! Laughing
L'unico strumento in questi caso è la dimostrazione per assurdo dei concetti.
Mi inchino adorazione winner

CONDIVIDO  !!!  mi sembra un'idea davvero ottima..

attenzione però, ora finisci nell'altro elenco, quello degli elite, "requisito" perdurante dovrai restarci

ah....ah....ah...ridiamoci su, che se deve fa pe divertisse!!!

Ma vi rendete conto come siamo combinati

Bravo Cristian, dico davvero...sai che ci sono master ex prof del 2013 che gareggiano e vincono? di sicuro li conoscerai
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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

Messaggio Da Non Sono Retroattivo il Sab Giu 18, 2016 5:37 pm

@Lucio Quinzio ha scritto:
@BenoixRoberti ha scritto:GENIALE! Laughing
L'unico strumento in questi caso è la dimostrazione per assurdo dei concetti.
Mi inchino adorazione winner

CONDIVIDO  !!!  mi sembra un'idea davvero ottima..

attenzione però, ora finisci nell'altro elenco, quello degli elite, "requisito" perdurante dovrai restarci

ah....ah....ah...ridiamoci su, che se deve fa pe divertisse!!!

Ma vi rendete conto come siamo combinati

Bravo Cristian, dico davvero...sai che ci sono master ex prof del 2013 che gareggiano e vincono? di sicuro li conoscerai

Si so' tutto, corrono tutti, ex, non ex, gente fluorescente, retroattivi inconsapevoli di esserlo, ciclosportivi camuffati, ladri di Stato, stupratori, il grasso ventre dei commendatori, evasori legalizzati, corrono pure gli Avvocati di Federazione che per Statuto non potrebbero tesserasi Master; in Italia appena sorge il sole uno con la bici si alza e corre puntando il dito sui retroattivi... 
Vorrei sottolineare che se non alzavo questo casino per mia totale buona fede morale, nel 2014 (da Retroattivo) ho vinto 3 titoli italiani FCI, partecipato agli europei UEC strada e vice-campione europeo UEC a CRONO, vinto una premondiale a Cavedine partecipato ai mondiali Master di Lubiana sia su strada che a crono... ne ho viste tante.... ma tante... ma tutte da pulito dal 1995 vado in bici alle stesse medie, allo stesso modo.... 


Ora faccio quello che mi consente la legge privata Federale

Poi Dio vedrà... 


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Re: NON SONO RETROATTIVO - Contro l'applicazione retroattiva della Norma Etica

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    La data/ora di oggi è Mar Set 18, 2018 9:40 pm