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Anti-Doping e Tritacarne mediatico

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Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Ven Dic 20, 2013 7:17 pm

Promemoria primo messaggio :

Una notizia tristissima, ma per fortuna poco fa lo hanno dichiarato fuori pericolo.
Jonathan Breyne ha assunto un mix di farmaci per suicidarsi.

http://www.sudinfo.be/886506/article/sports/cyclisme/2013-12-20/le-cycliste-mouscronnois-jonathan-breyne-a-tente-de-se-suicider-apres-l-annonce

Due giorni fa era stata dichiarata la sua positività al clenbuterolo.
http://www.ciclopassione.com/t767-bollettino-delle-positivita-all-antidoping#2701

C'è solo una parola (tristezza) ed un groppo in gola Crying or Very sad

Ps. Jonathan è di Mouscron come Frank Vandenbroucke. Stavolta almeno, i corsi e ricorsi storici non ci sono stati. Sad


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da Lemond il Mer Mag 14, 2014 4:04 pm

Ma davvero pensa davvero che sommando gli indizi si possa fare una prova nel Diritto? Ma certo, per uno che è abituato ai P.M italiani tutto è possibile.  Very Happy
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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Mer Mag 14, 2014 4:10 pm

@Lemond ha scritto:Ma davvero pensa davvero che sommando gli indizi si possa fare una prova nel Diritto? Ma certo, per uno che è abituato ai P.M italiani tutto è possibile.  Very Happy
No Carlo, questo è un insulto anche per i PM italiani che ultimamente, a parte l'inchiesta ridicola sul terrorismo indipendentista veneto, mi pare proprio che stiano incidendo con documentazione a prova di bomba.

Io queste affermazioni le leggo semplicemente nell'ambito psichiatrico.
Questo è in preda al delirio e fa pure proseliti fra le menti deboli..


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da Lemond il Mer Mag 14, 2014 4:14 pm

Non conosco tutti i P.M. italiani, specialmente gli ultimi, ma i più noti di alcuni anni fa sì e per quelli non occorrevano neppure tanti indizi, bastava l'idea che si erano fatti loro.  Evil or Very Mad


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Mer Mag 14, 2014 4:19 pm

Io ci vedo una notevolmente aumentata professionalità. Ciascuno ha, come normale, le sue idee, ci sono sempre tanti problemi, ma scorgo nel complesso un notevole rispetto per la legge e per la ricerca oggettiva e non interpretata della realtà processuale.
Però ripeto, nelle parole di Capodacqua non c'è un briciolo di sensibilità per il "diritto".
E' un folle in preda ad un delirio che ha coagulato attorno a sé altri folli.


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da Lemond il Mer Mag 14, 2014 4:30 pm

Su questo è inutile aggiungere qualcosa, ho già detto che spererei di vederlo dietro le sbarre.


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Mer Mag 14, 2014 4:59 pm

Purtroppo girano anche voci sul doping ematico di un ex campione del mondo. Si vocifera che nonostante il fatto che professi la pulizia nel ciclismo sia stato pizzicato a 9 km di distanza dalla casa estiva di Francesco Conconi.
E in effetti, guardando le immagini del suo braccio (le gambe le copre accuratamente da sguardi indiscreti), appaiono chiari i segni del doping (probabilmente ematico).



Peccato, il ciclismo non riesce proprio a liberarsi dai suoi eterni mali.


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da angelo francini il Mer Mag 14, 2014 5:06 pm

Non voglio ritornare su Capodacqua e su altri.
Per me ognuno ha il diritto ed é libero di dire e scrivere ciò che meglio crede, quando ha il coraggio di metterci la propria faccia o il proprio nome.
Poi ovviamente chi ascolta o legge é libero di condividerne o meno i contenuti.

Mi fanno molto più pena coloro che, celandosi dietro un nickname come tanti pesci pilota, dicono e scrivono quello che, il loro caro squalo, forse non può scrivere e dire in prima persona poiché deve metterci il proprio nome.

Se poi siano, come si afferma in un precedente post, la stessa "identità" non lo so: però ci può stare.

PS: l'unica cosa che mi dispiace nell'accostamento al pesce pilota é che lo stesso pesce ha una livrea a me molto cara: bianco-nera!
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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Mer Mag 14, 2014 8:39 pm

@angelo francini ha scritto:Non voglio ritornare su Capodacqua e su altri.
Per me ognuno ha il diritto ed é libero di dire e scrivere ciò che meglio crede, quando ha il coraggio di metterci la propria faccia o il proprio nome.
Poi ovviamente chi ascolta o legge é libero di condividerne o meno i contenuti.

Mi fanno molto più pena coloro che, celandosi dietro un nickname come tanti pesci pilota, dicono e scrivono quello che, il loro caro squalo, forse non può scrivere e dire in prima persona poiché deve metterci il proprio nome.

Se poi siano, come si afferma in un precedente post, la stessa "identità" non lo so: però ci può stare.
Mi spiace davvero Angelo. Ho letto anch'io le affermazioni gratuite di questo personaggio che si nasconde dietro al nickname Bartoli64. Io, fossi in te un esposto ai Carabinieri lo farei, magari sentendo anche Cristiano Gatti viste le gratuite accuse avanzate anche a lui.
Metto il link anche per gli altri che leggono.
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=68263
A leggere quelle pagine di Tuttobici sembrerebbe che il doping fosse la vera emergenza nazionale, più della mafia.
Non nego che sia un problema, ma in quella misura lo è solo per qualche mente paranoica e sostanzialmente malata presente in rete. Non so chi possa avere così tanti soldi da pagare dei diffamatori professionisti nella rete.
Gli unici del ciclismo ad avere creato tanti account nella rete sono stati nello scorso anno gli organizzatori di una nota granfondo. Lo hanno fatto anche qua con post fasulli che chiedevano informazioni sulla bellezza della stessa Granfondo. Una operazione a dir poco patetica e francamente ridicola.

Ho fatto una rapida ricerca dei post del suddetto in Tuttobici e ho visto che al 90% l'amico parla di doping ed è un vero e proprio megafono delle idee di Capodacqua, un megafono così preciso da sembrare proprio la voce amplificata di Capodacqua.

Questa volta Capodacqua ha davvero passato il limite e un giorno o l'altro troverà qualcuno (un legale coi contro...) che lo porterà in Tribunale e gliele farà pagare tutte con gli interessi, a lui ed al suo giornale che lo supporta per un gratuito lavoro di logoramento ai fianchi di Rcs e del suo principale gioiello sportivo, il Giro.


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da Bolt Ecchia il Gio Mag 15, 2014 8:32 pm

Non pensavo di aver messo il dito così tanto nella piaga anche perchè mi fa ribrezzo l'idea in sè.
Mi e vi risparmio ulteriori considerazioni su Capodacqua persona che rappresenta gli istinti più bassi dell'umanità, ma domando a Benoiz che differenza c'è tra la seconda e la terza ipotesi che hai esposto perché non ho capito.


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Mag 15, 2014 10:57 pm

@Bolt Ecchia ha scritto:Non pensavo di aver messo il dito così tanto nella piaga anche perchè mi fa ribrezzo l'idea in sè.
Mi e vi risparmio ulteriori considerazioni su Capodacqua persona che rappresenta gli istinti più bassi dell'umanità, ma domando a Benoiz che differenza c'è tra la seconda e la terza ipotesi che hai esposto perché non ho capito.
Mi scuso ma ho letto solo ora. Non era per evitare di rispondere.
La differenza è semplice. Sappiamo tutti cosa fece Capodacqua nel 2012 e come riuscì a fare squalificare Pozzato e poi gli altri per la frequentazione di Ferrari.
Capodacqua ha un fortissimo risentimento personale con alcuni corridori e, se deve vendicarsi, non bada a scendere a livelli davvero infimi. In quel caso fu lui a far avere alla Procura Antidoping le informazioni.
Se non c'è la notizia sul doping al Giro, lui cosa fa? La crea.
Questo è deontologicamente vergognoso e professionalmente ripugnante.

Nell'ipotesi 2 si supponeva che quell'articolo servisse da volano ad una ispezione e/o una analisi approfondita dei valori di Kittel da parte del Coni Nado. C'è da chiedersi se un comportamento del genere sia etico. Con pochi calcoli ed una "semplice formula" il nostro inquisitore professionista era riuscito a scoprire il wattaggio di Kittel e tramite comparazione con il dopato Cipollini, aveva applicato il principio d'induzione:
Cipollini dopato --- valori Kittel = valori Cipollini --->> Kittel dopato
Lapalissiano no? Liscio come l'olio (di ricino).

Nell'ipotesi 3 invece si supponeva che le notizie sulle verifiche a Kittel nascessero in ambito Coni Nado. C'è da chiedersi a che titolo chi lavora in quella entità possa fornire informazioni a Capodacqua. Sarebbe una cosa di una enormità inaccettabile, una cosa che nella giustizia ordinaria (da cui quella sportiva mutua parecchia giurisprudenza) rappresenta un grave reato. Non dimentichiamo che sul Giro ci sono le scommesse e stando a quanto scritto direttamente da Capodacqua in modo supponente e/o delirante (fate voi quale termine sia più vicino alla realtà) il ritiro di Kittel sarebbe stato legato ai dubbi sollevati dal suo articolo.
Rendiamoci conto della gravità e della delicatezza di questa cosa. Se ci fossero delle sane autorità sportive, avrebbero inoltrato un esposto alla magistratura per ottenere una perquisizione della casa e dell'ufficio di Capodacqua per capire come stanno le cose veramente.
E' inammissibile che un Giro d'Italia e milioni di euro di scommesse siano in balìa dei deliri e del fango di un giornalista.
Ma nessuno fa nulla perché al Coni, alla impresentabile Commissione Parlamentare di Vigilanza Doping ed agli altri sport maggiori fa comodo che si continui nella menzogna del ciclismo unico sport dopato.
Poi se si va a vedere le frequentazioni di Capodacqua, del moralizzatore Capodacqua, si vede che costui non ha problemi a collaborare con persone influenti e pregiudicate, ai quali si guarda bene dal chiedere conto di certe zone grigie.
Non si fa problemi di fare l'amicone con eterni dirigenti del ciclismo che sul doping hanno cambiato atteggiamento solo per convenienza ed esigenze di immagine e che hanno un passato attivissimo nel doping di Stato.

Poi è vero che a leggere i commenti di Tuttobici e di altri siti sembra che il maggior problema dell'Italia sia il doping nel ciclismo. Leggendo sembrerebbe che Capodacqua sia diventato il nuovo guru dell'ambiente ciclistico, una sorta di sacerdote del ciclismo pulito a cui si votano migliaia di adepti della sua setta.
E' evidente che si tratta invece di una setta ristretta/ristrettissima di personaggi del suo entourage (o forse quasi solo lui direttamente) che sbraitano e condizionano le opinioni degli appassionati grazie ad account ripetuti.

Nella realtà Capodacqua si è costruito una carriera, una etichetta, che come semplice giornalista non avrebbe mai potuto ottenere. E' diventato il profeta del "ve lo avevo detto" e chi non è dentro a questo sport e non ne conosce i difetti veri e sostanziali può rimanere abbacinato dalle sue volgari semplificazioni e dal suo moralismo squallidamente opportunista. E poi sul doping si vendono parecchi libri, si fanno consulenze a media e istituti di ricerca.
Grazie al doping ed alla sua variante ipocrita collegata, l'antidoping, si diventa personaggi senza essere nessuno e senza valere una cicca. Da giornalista e da uomo.


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da angelo francini il Ven Mag 16, 2014 1:28 am

All'articolo di Tuttobiciweb, sempre sulla notizia Cipollini,:
http://www.tuttobiciweb.it/?page=news&cod=68348&tp=n

ho messo il seguente commento:


Tutti sapete che sono contro il doping. Ma oggi voglio essere provocatore.
Ed allora dico: viva il ciclismo così come é.
Ed i moralizzatori prima di criticare i nostri atleti debbono AVERE il coraggio di gridare e chiedere che le regole che hanno provocato quelle "squalifiche" SIANO APPLICATE anche negli altri sport, come numero di controlli e metodi.
Allora dopo sarà giusto chiedere di moralizzare lo SPORT.
Altrimenti é solo tanto perbenismo inutile

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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da dante battaglia il Sab Mag 17, 2014 3:28 am

io ho conosciuto capodacqua un po di anni fa e a parere mio lui è cieco,accieccato dallodio.
non so se ha delle convenienze economiche,magari no ma ha in odio parecchi colleghi,come tanti di noi non lo possono vedere. un collega anziano qualche anno fa lo hanno fermato se no ad una confernza stampa gli metteva le mani addosso.
ha rischiato tante volte di uscire nero e di buscarle di brutto,lui le cerca proprio a volte,ti fa perder la ragione per fare poi la vittima.
a parere mio non ha tutte le rotelle a posto,anche se il suo mestiere lo sa fare,a modo suo certamente.
è sbagliato darli contro perchè lui ci campa di queste cose e poi ti prende di mezzo.
poi se se li dai contro,lui dice subito che lo fai perchè tu hai qualcosa da nascondere per il doping.
molti colleghi lo evitano o lo scantonano e per me è la scelta più furba,meno ne parli e più lui si sente sperduto,se discuti lui si aizza e si fa grande.
altri invece lo tengono da conto proprio perchè è pericoloso,soprattutto dopo quello che avete detto,Pozzato lo ha fatto fermare lui.
c'è da stare attenti a parlare con questo,ècapace di tutto
un po di anni fa un meccanico lo aveva visto a cercare nell'immondizia dell'albergo per trovare roba di cui scrivere
sono venti anni che vive con queste storie e adesso è diventato un maestro per alcuni suoi colleghi nuovi.
però quando parlano con chi è dentro dell'ambiente da tempo,giornalisti come loro,imparano a conoscerlo,a sentire le storie vere su quello che fa,sulle telefonate ai colleghi che han smesso perchè raccontino le solite cose,e su come si comporta con tutti,o sei con lui o sei contro e ti fa la guerra.
anche i suoi colleghi di giornale non lo possono vedere,ma il ciclismo ce l'ha lui e quando non vuole scrivere lui certe cose le fà scrivere ai giornalisti giovani.
i suoi colleghi sono quelli che lo odiano più di tutti,perchè lui fa lo stesso anche con loro,è malato di protagonismo e è uno che la sa sempre lunga e offende.
diventa vecchio e più diventa cattivo e stronzo.
si spera tutti che vada definitivamente in pensione perchè noi ciclisti,anzi sportivi tutti come dice Francini,non siamo santi ma peccatori,però i metodi di capodacqua non portano a niente
lui è anche amico di quelli in federazione e del coni,che gli passano come avete detto le dritte.
una volta non aveva queste amicizie e stava più cauto,adesso si sente libero di dubitare di tutti e di scrivere ogni cosa gli passa per la testa o che qualcuno gli racconta.
appena fanini gli dice che qualcuno ha visto qualcosa lui la pubblica senza stare a guardare rovinando un corridore per sempre.
'per fortuna che ci sono appassionati come voi che si interessano e capiscono il nostro mondo perchè prima si faceva fatica a spiegare le cose e anche io non capivo molte cose.
con i siti è cambiato tutto per fortuna e i giornali non fanno più quello che vogliono

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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da vallelvo il Sab Mag 17, 2014 10:27 am

Leggo questo post con piacere. 
Purtroppo in tutti i campi esistono questi personaggi. Quando lo trovi sulla tua strada meglio sarebbe evitarlo, non sempre è 
possibile.
 calcinculo Scusate. Come dice qualcuno, spero "se ne vada..." . 


Campa cavallo, chi vive queste situazioni, e qui mi riferisco a voi ciclisti,  se non ha le spalle  grandi  affonda. Voi  ragazzi siete forti non solo di gambe ma anche di testa,  continuate a testa alta.
 
Noi appassionati di ciclismo, grandi appassionati, saremo sempre sulle strade  ad applaudire le vostre gesta.
Se sei al Giro, sappi che anche le vecchie signore non sono da meno!
Grazie sei grande. Smile  Very Happy
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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Sab Mag 17, 2014 11:24 am

Dante grazie davvero per la testimonianza diretta, per la sincerità e la consapevolezza professionale o di categoria. Mi associo alle parole di Vallelvo.

Però permettimi di dire una cosa spiacevole. In questo accettare supini le angherie giornalistiche ci vedo un po' autolesionismo e "codardia" (passami il termine che serve solo a spiegarmi) come quella evidenziata da Apache:
http://www.ciclopassione.com/t1280p100-giro-d-italia-2014-6a-tappa-sassano-montecassino-2470-km-15-maggio-2014#7466

Qualsiasi cosa succeda, qualsiasi cosa avvenga, qualsiasi cosa vi facciano, voi la accettate come un gregge di pecore.
Magari sono parole dure, ma credimi e lo saprai, sono parole di estrema solidarietà. Solidarietà unita a rabbia per come non reagite.
Non voglio dire che nel calcio un giornalista del genere lo prenderebbero a pedate nel sedere, perché non sarebbe un esempio felice, ma io penso che andrebbero messi dei paletti a certi comportamenti, che andrebbe mostrata dignità di fronte a simili degenerazioni giornalistiche. Voi avete l'antidoping, il giornalismo deve rispettare un'etica deontologica.
Invece di parlarne riservatamente, che si dica pubblicamente quello che va detto.
Avete un sindacato, che si faccia avanti, che si faccia sentire, che dica le cose come stanno.
Ieri alcune persone per insultare Agnoli per il video "terroni" sui social lo chiamavano "dopato di merda". Qualunque ciclista è ormai un "dopato di merda". Basta inforcare una bici e un uomo diventa un "dopato di merda".
Per noi appassionati vedervi così imbelli e remissivi ogni giorno rappresenta una quotidiana fustigazione dei nostri gusti e della nostra passione.
Voi siete la nostra punta avanzata e se voi, che avete una maggiore esposizione e visibilità pubblica, vi piegate o ripiegate, a noi non resta che subire botte per conto terzi.
Dovete capire la responsabilità che avete verso il movimento che rappresentate. Non basta portare a casa il vostro stipendio, perché di questo passo, se i vostri figli vorranno correre non avranno la possibilità di farlo e questo sport sarà progressivamente dimenticato e sepolto in Italia.

Vogliamo questo? E' ora di ribellarsi, di mostrare anche nella vita sociale, pubblica e professionale, non solo in quella sportiva, le unghie e la voglia di lottare.
Spero di non essere stato eccessivamente brutale e che tu non te la prenda, ma non riuscivo a tenere dentro lo sfogo.
Con affetto e riconoscenza


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da vallelvo il Sab Mag 17, 2014 1:52 pm

Quello che affermi Benoix, è sacrosanto.
Parli  di "pecore", non è facile  distinguersi nel "gregge". Certo come nella  vita ci si deve ribellare. Poi ti bollano come attaccabrighe e anche peggio. Se questa è la tua personalità vai fino in fondo, non è da tutti però.
Il gruppo è folto, tante teste e tante idee, come si dice. Meglio stare quieti, in fondo è il tuo pane quotidiano.
Il ciclismo è  sport di fatica e di sofferenza, deve essere rispettato da tutti. I ciarlatani lasciamoli al bla bla bla. Mi stupisce che quell'uno non venga preso a calci, specie dai colleghi.....

Ho perso delle amicizie (?) perchè da appassionata di ciclismo, non ho mai accettato le "sentenze" dei detrattori del ciclismo.

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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da angelo francini il Ven Mag 23, 2014 5:13 pm

Le regole sono sempre applicate in modo fermo nei confronti dei tesserati, ed è giusto che sia così, come sarebbe altrettanto giusto che le stesse fossero rispettate da chi é chiamato ad applicarle.
Ma é sempre così ?
Poiché ritengo che non sempre sia così, oggi ho ritenuto di inviare al CONI la sottostante nota che sicuramente qualche grattacapo creerà.
E non per permettere a qualcuno di profittare del fatto esposto per aggirare le sanzioni antidoping, ma per richiamare al rispetto dei regolamenti, a qualsiasi ambito federale gli stessi facciano riferimento, anche coloro che ritengono di esserne esenti dall'osservazione.

Questa é la nota che ho spedito:

Egr. Signor MALAGO’ dott. Giovanni - Presidente
Egr. Signor FABBRICINI dott. Roberto - Segretario Generale
Egr. Signor BERNASCHI dott. Antonello - COORDIN. ATTIVITA’ POLITICHE ED ISTITUZIONALI
Egr. Signor LA FACE Dott. Alvio - Segreteria ALTA CORTE GIUSTIZIA
COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO - R O M A

Oggetto: Statuto FCI – art. 43 comma 4
Egregio Signor Presidente,

con riferimento alla nota del 28 aprile u.s. avverso la delibera della Giunta Nazionale del CONI concernente l’approvazione dello Statuto FCI, nel testo deliberato dal Commissario ad Acta prof. Avv. Giulio NAPOLITANO nominato dal CONI, sono con la presente ad evidenziare la norma, indicata nell’oggetto, che comprometterebbe la validità delle sanzioni applicate in materia di normativa antidoping, nello sport del ciclismo, causa il giudizio sanzionatorio emesso dalla PNA, organo diverso da quelli statuariamente stabiliti.

Il testo definitivo delle modifiche apportate dal Commissario ad Acta allo Statuto FCI, è stato approvato con:
- delibera n. 195 del 21.06.12 della Giunta Nazionale del Coni, stante il parere di conformità ai Principi fondamentali per gli Statuti delle FSN rilasciato dalla Direzione Affari Legali del CONI con relazione 19.06.12.
Nella stesura dello Statuto approvato dal CONI si legge:
art. 43 Provvedimenti degli Organi di Giustizia
4. Esperito il grado di Giustizia federale in materia di antidoping, è possibile ricorrere al Tribunale Naz. Antidoping.

Nel contempo in data 08.04.14, con delibera n. 96 della GN del CONI, è stato approvato il Regolamento di Giustizia e Disciplina contenente all’art. 1 co. 14 una norma che si contrappone allo Statuto federale richiamato.

Che problematica insorgerebbe qualora alcuni dei soggetti, giudicati e sanzionati esclusivamente dalla Procura Naz. Antidoping del Coni senza il giudizio dei due gradi della Giustizia interna stabiliti dallo Statuto FCI, proponessero ricorso all’Autorità giudiziaria: cosa ne sarebbe dei giudizi sanzionatori adottati dalla PNA dal 21.06.12 ad oggi?

Anche nella considerazione che lo Statuto è stato approvato con delibera del 21.06.12 della GN del Coni, a seguito di atto del 15.06.12 del Commissario ad Acta, a sua volta nominato dalla GN del Coni con delibera del 20.12.11: a chi competerebbe sostenerne la non applicabilità dello Statuto FCI di fronte all’Autorità giudiziaria, né al Coni né alla FCI.

Auspico voglia intervenire, affinché chi ne ha la competenza provveda nel merito, anche perché mi pare che nessun rilievo potrebbe essere mosso ad un tesserato che proponesse un simile ricorso.
 


Ultima modifica di angelo francini il Ven Mag 23, 2014 6:24 pm, modificato 1 volta
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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Ven Mag 23, 2014 6:10 pm

Da quando ho letto, mi si è spalancato un orizzonte di dubbi enormi.
Questa non è una piccola falla, è una voragine regolamentare.

Qua la Federazione ed il Coni rischiano davvero grosso. Non mi capacito di tanto assurdo pressapochismo. E sì che il nostro Federbaffo ha chiamato niente "popo' "  Laughing ... di meno ... che il delfino, pardon il figlio del ... re ... pardon ... del Presidente della Repubblica.
Se è il figlio del Presidente deve essere anche bravo, e certamente per la sua bravura, non per altro, lo avranno chiamato.

Caro Francio, sei un segugio regolamentare. Comunque, come per tanti organismi in questo Paese, anche per la Federciclismo siamo al countdown, che lo vogliano o no.


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da apache il Mer Mag 28, 2014 9:08 pm

Continuo qui, perché di tritacarne mediatico si tratta.
Non giornalistico, ma "social".
Il peggio è che viene dall'interno, si sputa nel piatto in cui si mangia.
Veramente non capisco.

Da Twitter:

Chris Froome @chrisfroome · 2 h

Three major TDF contenders staying on Mt Teide and no out of competition tests for the past 2 weeks. Very disappointing.
Poi ha continuato così:

Chris Froome @chrisfroome · 37 min

To clarify I am one of those 3 and I think it's in all our best interests to be able to prove we are clean no matter where we train.
Ma secondo voi è normale questo comportamento?


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Mer Mag 28, 2014 9:22 pm

Sono troppo cattivo se vi ravvedo dei segni di paranoia e di possibile malattia mentale?
Io questo ragazzo non lo vedo bene a fine carriera.
Vive solo di, per e nel ciclismo. E' fuori dal mondo, anzi è in pieno decollo per la ionosfera.


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da apache il Mer Mag 28, 2014 9:39 pm

Ci stavo riflettendo e ho pensato ad un buon motivo per questo comportamento.
Magari un procuratore gli ha suggerito di sparare queste cazzate per fare un po' di pubblicità al libro?

Comunque continuo a non capire perché gli attori di questo sport sputano nel piatto in cui mangiano.
Non bastano le critiche che piovono dall'esterno?


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da Morris l'originale il Gio Mag 29, 2014 10:00 am

@apache ha scritto:Continuo qui, perché di tritacarne mediatico si tratta.
Non giornalistico, ma "social".
Il peggio è che viene dall'interno, si sputa nel piatto in cui si mangia.
Veramente non capisco.

Da Twitter:

Chris Froome @chrisfroome  ·  2 h

Three major TDF contenders staying on Mt Teide and no out of competition tests for the past 2 weeks. Very disappointing.
Poi ha continuato così:

Chris Froome @chrisfroome  ·  37 min

To clarify I am one of those 3 and I think it's in all our best interests to be able to prove we are clean no matter where we train.
Ma secondo voi è normale questo comportamento?

Se ho tradotto bene, niente di nuovo. O meglio: niente di più di quel che già si sa. Oppure, niente di più, per chi non crede alle favole, grazie a all'insieme tanto orizzontale quanto incisivo, fatto di intelligenza, conoscenza e razionalità. Siamo di fronte ad un perno di costruzione che vive sul rapportino il segno, evidente, di solchi sulla pelle dello sport. Non già per i graffi che fan tutti, ma per le protezioni superiori, che riportano sulla strada di un tipo, l’unico fino a ieri, della divina trinità, per rendere differenze decisive, quindi estranee alla legge basilare dello sport.  
Che costui sia paranoico o debole di QI, ha poca importanza, sono solo le proiezioni di quella scienza che è spesso criminale. E che possa avere una vita da cencio, importa un fico secco.
….. In fondo, siamo alla vigilia di un evento sferico, dove tutti, da almeno 60 anni, cercan solchi perché non bastan graffi.  E dove un tipo, con la testa di un fico tendenzialmente secco, vive ogni giorno lo schiavismo di sostanza per camminare….. pur sempre gonfio, tutto a causa di quella pozione tentacolare che gli ha procurato, 16 anni fa, la dipendenza ad una malattia.
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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Mag 29, 2014 10:14 am

Ciao Morris,
hai ragione, traduciamo per chi mastica lingue diverse dall'inglese. In ogni caso si masticherà amaro.
__________________________
I tre maggiori contendenti del Tour de France sul Monte Teide e nessun controllo fuori competizione è stato fatto nelle due ultime settimane. Molto deludente.

Per spiegarmi, io sono uno dei tre e penso che sia nel nostro miglior interesse essere in grado di provare che noi siamo puliti. Non conta dove ci alleniamo.

__________________________

Io ho parlato di paranoia proprio per quella contraddizione. Prima esplicita che i tre siano sul Monte Teide, dettagliando un luogo geografico che potrebbe non significare nulla.
Poi dice che non conta dove si allenano.
In psicologia ... si può dire che abbia detto parecchio.


Morris scusa la domanda diretta e so di farla ad un team manager che è contemporaneamente un filosofo che sa leggere oltre le parole.

Tu pensi che quei tweet siano un esercizio esplicito di una vera e propria copertura?
E' un punto di vista che vorrei non fosse vero, ma leggendo ciò con gli occhiali della storia Uci ... non nascondo che appare molto verosimile. E' una sorta di aggiornamento delle tecniche comunicative dell'era Armstrong.
Se è così ... è tutto tremendamente deprimente.

Io, e credo anche Apache, avevo motivato questi tweet con sole esigenze di immagine (anche per deformazione professionale), ma in effetti qua si va oltre. C'è qualcosa in più.


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da eliacodogno il Gio Mag 29, 2014 10:19 am

Mi sembra appunto, con toni e sfumature differenti, un film già visto. Chissà chi sarà il T. H. che stavolta dovrà andare a rendere conto delle proprie prestazioni troppo buone nel canton Vaud.

Fatto sta che a tutti i livelli nessuno sport riesce a farsi del male come il ciclismo


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Mag 29, 2014 10:26 am

@eliacodogno ha scritto:Mi sembra appunto, con toni e sfumature differenti, un film già visto. Chissà chi sarà il T. H. che stavolta dovrà andare a rendere conto delle proprie prestazioni troppo buone nel canton Vaud.

Fatto sta che a tutti i livelli nessuno sport riesce a farsi del male come il ciclismo
D'accordo su tutto. Io su quel nome un sospetto ce l'ho, fra qualche anno.
E' un uomo che non lo farà alla T.H., ma piuttosto in modo scanzonato, diciamo alla Gianni Bugno.
E' un uomo costretto in questi giorni a firmare ed emigrare in una squadra australiana, sulle orme (speriamo non del tutto) del papà.
E' un uomo che ha capito che il ciclismo non è tutto nella vita o, meglio ancora, che per emergere nel ciclismo non bisogna dare il tutto per tutto, compresa l'anima umana.


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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da Morris l'originale il Gio Mag 29, 2014 10:47 am

Il motore dell’oggi sportivo, che pone in anticipo un “Anti”, va letto non sul puro, ma sul peso del servizio per il sé e per i giochi che qualcuno definisce di potere, nella proiezione degli specifici interessi di chi conta, appunto, di più. Gli atleti sono pedine, nulla più, anche se c’è il precedente di uno che era parte della metafora Trinità. Il telecomando non si usa solo in ammiraglia, a volte serve anche nei media, di qualsiasi tipo. Magari il singolo non sa di essere un semplice “Toro Moreno” dal film noir degli anni ’50. 
Allo spettatore, all’amante dello sport, l’augurio migliore che gli si può fare, è di vedere quell’Anti, non creare figli e figliastri, perché solo lì, finché esisterà l’Anti, si creano i presupposti di quel “baro”, termine così affezionato nel linguaggio degli illusi, in cui si potrà dire, con differenze sostanziali e verità, ciò che segue all’Anti nel mondo dello sport.
Se poi a tutto ciò, aggiungiamo che ci sono “terapie” e/o “maggiorazioni” al motore, impossibili anche all’Anti cosiddetto onesto, allora il quadro diverrà più chiaro ancora, anzi siamo alla  tombola.
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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

Messaggio Da Admin il Gio Mag 29, 2014 12:07 pm



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Re: Anti-Doping e Tritacarne mediatico

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