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Marco Pantani - L'assassinio

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Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da BenoixRoberti il Dom Dic 08, 2013 1:51 pm

Era da tempo che mi tenevo questa discussione in serbo. A differenza di altri, di giornalai e blogger vari, che ormai ritengono questo argomento alla stessa stregua delle discussioni sulle scie chimiche, degli Ufo e della presenza degli alieni sulla Terra, io ritengo ancora che la storia (la verità sulla storia e morte) di Marco Pantani sia ancora da scrivere nella sua completezza.

La mia non è una ricerca fra le tesi che mi appaiono più o meno belle, che solleticano più o meno bene i miei pensieri ed opinioni consolidate. Tutt'altro. La mia è una mera scientificamente cinica elencazione di fatti e circostanze strane, tante e troppe per la verità, che in questa storia sono state evidenziate, ma solo separatamente.
Cosa è cambiato rispetto al passato?
Tanto direi, tantissimo.

Prima di tutto adesso è venuto meno l'isterismo dei supporter fanatici di Marco Pantani, quelli che dimenticano l'uomo (semmai gli fosse interessato) e si sono creati una icona, ridefinendo il personaggio a loro uso e consumo.
Per chi vede le cose come me, Marco non era e non è "un personaggio", Marco era ed è un uomo, con il suo carattere, i suoi difetti ed i tanti, tantissimi contagiosi pregi, primo fra tutti la sprizzante generosità.
Insomma è fortunatamente venuto meno il codazzo della banda Brancaleone che ha circondato in alcune fasi una famiglia distrutta dal dolore e soprattutto dalla sensazione che un grosso torto fosse stato perpetrato nei confronti del loro figlio, fratello.
A quel dolore la vita terrena può (deve!) dare delle risposte e un giorno magari dire perché.

Il compito di chi vuole leggere i fatti, di chi vuole arrivare a conoscere la verità è diverso.
A noi non interessa apparire come i depositari dell'icona di Marco, a noi preme dare a Marco la giusta dignità storica che gli spetta. E per dire chi sia Marco, cosa sia stato per ciascuno di noi, non servono rappresentazioni; basta far parlare i nostri cuori.
Marco Pantani non è stato vittima di un complotto masso-pluto-giudaico del vertice politico imperialista americano e marziano-stellare come qualche fulminato va dicendo da qualche anno per accreditarsi come depositario della verità.
Tutte queste stronzate hanno contribuito a rendere assurda, a ridicolizzare una vicenda molto seria; una vicenda che andava gestita con scrupolo ferreo razionale sin dall'inizio, soprattutto da parte dei legali di parte.

Marco è stato sicuramente vittima (per ora in ambito sportivo almeno) di un nugolo di stronzi criminali assatanati di denaro e potere che ha quasi distrutto il ciclismo. Questi erano al vertice di questo sport. Questo oggi lo possiamo scrivere.

Eh sì, questa è l'importante novità storica, politica e processuale (Usada) che oggi è nero su bianco. Fatti.
Per anni chi aveva detto e scritto che il campione texano era coperto, favorito (anche a costo di distruggere gli avversari) è stato coperto di letame da tanti, tantissimi giornalai e replicanti di veline preconfezionate e remunerate.
Oggi molti di questi si sono trasformati nei peggiori robespierre e moralizzatori. Stranezze del vento e del carro che cambia.
Le novità emerse recentemente hanno reso questo decimo anno dalla morte di Marco radicalmente diverso dai nove precedenti. Perché?
Perché rileggere la vicenda di Marco ed i tanti fatti strani che lo hanno riguardato da quella mattina a Madonna di Campiglio sino a quel giorno del 2004, in cui le indagini furono chiuse in fretta e furia, alla luce di quanto emerso nell'ultimo anno assume una radicalmente diversa connotazione.

E' vero che da qualche mese il ciclismo ha mandato in soffitta finalmente il periodo Verbruggen-McQuaid, ma è altresì vero che quella rete di contatti e di legami che ha permesso ai suddetti di dominare il ciclismo non è ancora del tutto venuta a galla e per debito di verità a Marco, come pure per garanzia di pulizia futura di questo sport, è bene che tutto venga alla luce.
Per questa ragione ho aperto questo argomento, per elencare i fatti che ad oggi abbiamo a disposizione e rileggere tutto sulla base delle nuove conoscenze in materia.
Non è vero che è stato già tutto scritto e che la verità non emergerà mai, come qualche fulminato scrive sempre in preda a paturnie ansiogene (il luogo del web da cui proveniamo è pieno di questi psicodrammi autoreferenziali), e la rete come dimostrato nell'ultimo anno ha una funzione essenziale nel divulgare conoscenza e condivisione di fatti e documentazione.

Per rigore metodologico faccio una premessa: terremo distinto l'assassinio sportivo dalla morte fisica (omicidio?) di Marco Pantani. Allo stato la correlazione tra le due cose è solo congettura, ma con questo non intendo escludere che la correlazione possa anche esistere.

Lo stesso metodo varrà per un'altra morte, la cui correlazione invece mi colpì molto, di cui seppi parlando con un funzionario internazionale del ciclismo, mentre dialogavamo su Marco Pantani.
Questi mi disse:"Nel ciclismo di quegli anni ce ne erano tante di cose strane. Non c'è solo la morte di Pantani. C'è anche una persona che conoscevo, un ispettore che sapeva tutto, che è finito in fondo ad un lago".
Gli chiesi chi era, che cosa intendeva, ma chiuse lì il discorso rapidamente dicendo che erano voci, senza poi tanta importanza. Solo di recente sono riuscito a sapere cosa intendesse e di chi stesse parlando.
Ne parleremo alla prossima.

Ps. Spero tanto che Morris possa e voglia essere della partita per ricostruire e raccontare dalla sua enorme ed incredibile esperienza personale, quei bellissimi e poi tremendi anni.


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da vallelvo il Lun Gen 13, 2014 7:43 pm

Oggi Marco avrebbe compiuto 44 anni, ricordi struggenti!





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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da eliacodogno il Lun Gen 13, 2014 7:44 pm

Auguri, Pirata Sad


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Gen 13, 2014 7:52 pm

Brava Vallelvo.
Buon compleanno Marchino! Sempre nel cuore.



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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da BenoixRoberti il Mar Gen 14, 2014 4:43 pm

Ringrazio Vallelvo per le splendide immagini di Marco.
http://www.ciclopassione.com/t715-marco-pantani-l-assassinio#3182
Se riesci, fai fare una scansione piano piano nel tempo dei tanti fantastici documenti che hai.
Grazie davvero. Very Happy 


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da vallelvo il Mar Gen 14, 2014 5:16 pm

Cioè, devo scannerizzarli uno per volta e inviarli qui se lo so fare?
Se poi penso in che luogo sono stati ricuperati....
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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da BenoixRoberti il Mar Gen 14, 2014 5:28 pm

@vallelvo ha scritto:Cioè, devo scannerizzarli uno per volta e inviarli qui se lo so fare?
Se poi penso in che luogo sono stati ricuperati....
Se ci riuscissi sarebbe il massimo.
Racconta tutti i retroscena del recupero Wink 


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da vallelvo il Mar Gen 14, 2014 8:13 pm

Dovremmo riuscire ad inviarle. L'amico francese domani te le farà avere all'indirizzo mail.
Dimmi poi se le avete ricevute.
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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da BenoixRoberti il Mar Gen 28, 2014 3:41 pm

@vallelvo ha scritto:Ora parla mamma Pantani, accompagnata dall'avvocato DeRenzis. C'è pure la  Gazzetta (jenniti?).
Parlano di Marco dell'ematocrito ecc. La solita storia......
La parte in cui è intervenuta Mamma Tonina non è stata poi male.
E anche l'intervento di De Zan figlio l'ho molto molto apprezzato.

Finalmente si dice apertamente quello che solo dietro le quinte si dice ed in rete si scrive.
Sono in molti a rilevare i segnali di un omicidio da mano morta, anzi chiamiamolo col suo nome "omicidio massonico", ovvero quell'omicidio ordinato, commissionato in alte sfere, quel tipo di omicidio che senza una precisa volontà ed una pressione mediatica, raramente viene risolto perché chi ci mette mano deve rinunciare alla crescita di carriera.
Questa sera posterò quello che volevo da tempo scrivere, e quindi anche della strana morte di un commissario internazionale, responsabile dell'antidoping per l'Uci.


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da vallelvo il Mar Gen 28, 2014 6:04 pm

All'inizio c'è stato l'intervento di Moser e De Zan poi mamma Tonina e gli altri.

Ho utilizzato la mail per inviare una foto/poster (non so farlo qui) di Marco.
Sono passati 20 anni, era il 1994 Marco iniziava a farsi conoscere. Ero al Sestriere in attesa della tappa del Giro d'Italia partita da Les Deux Alpes (?). Alla mia domanda ci saranno dei campioni per l'Italia nei prossimi anni, Franco Cribiori mi rispose: c'è un giovane, si chiama Marco Pantani farà grande l'Italia, è il nuovo Fuente!
Passo la notizia a mio marito, il quale mi risponde, sai che Fuente è stato un grande scalatore sarà difficile imitarlo, magari fosse.
Quel giorno ho iniziato a tifare Pantani, ricordi dolci ricordi amari, indimenticabile campione la cui tragica fine ha lasciato una ferita profonda nel cuore dei suoi tifosi.


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da vallelvo il Mar Gen 28, 2014 7:57 pm

Su Raisport2 Minoli parla di Pantani, c'è Tonina, Ronchi (?), Mura, Boifava, Cassani....
Io vedo poco
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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Feb 10, 2014 9:34 am

Una lettera accorata, toccante e lucida di Paolo Pantani a Marco.

“Carissimo Marco”. Inizia così la lettera scritta da Paolo Pantani, papà del Pirata e pubblicata sul sito della Fondazione (www.Pantani.it) in occasione del decennale della morte dello scalatore romagnolo, che cadrà venerdì. “Mai avrei pensato che qualcuno potesse mancarmi così tanto”, ha scritto papà Paolo, ripercorrendo il percorso sportivo e poi giudiziario del figlio ed auspicando come unico desiderio che “ti sia restituita la tua dignità con l’aiuto di Dio e di quelle persone che si devono mettere una mano sul cuore per tirare fuori la verità tanto sanno che tu le hai già perdonate, solo così la vita sarà migliore per tutti”.





Carissimo Marco, penso ogni istante a quel dolore che ti ha devastato. E non posso accettare che ci sia qualcuno che dubiti di te. Carissimo immenso Marco, mi manchi da morire. Mai avrei pensato che qualcuno potesse mancarmi così tanto. Sono passati dieci anni e non riesco ancora a darmi pace in tutto questo tempo non ho mai smesso di tormentarmi pensando ogni istante a quel dolore così devastante che ti ha fatto patire quell’inferno, da quel giorno a Madonna di Campiglio. La tua dolcissima anima ha cominciato quel lungo viaggio senza ritorno. Che purtroppo ti ha tolto la tua dignità e portato lontano da noi. Hai dedicato tutta la tua vita al ciclismo dando sempre tutto te stesso e ti sei ritrovato in un incubo senza fine. Ti sei sempre dovuto difendere senza avere alcuna colpa, hai sempre lottato fino alla fine. Non ti sei mai arreso, hai sempre gridato la tua innocenza, chiesto giustizia e verità, ti hanno portato via tutto colpendoti profondamente nel tuo cuore, hanno infangato ogni tuo sacrificio buttandoti giù ogni volta che hai cercato di rialzarti, per cinque anni ti hanno torturato”.
“Sette procure, giudici, giornali, televisioni, enti sportivi compreso la federazione ciclistica. Non riesco a darmi pace, non potrò mai rassegnarmi e accettare che un uomo buono, giusto, onesto, sensibile e generoso come te abbia dovuto soffrire tutto quell’inferno, dolore, tormento. In questi dieci anni non ho mai smesso di pensarti e di vederti così solo e disperato. Il tuo dolore ti ha fatto precipitare in quell’abisso che si era impadronito del tuo dolcissimo cuore. Ma io so che hai dovuto soffrire un così atroce dolore perché tutti i tuoi sogni, i tuoi progetti, le tue speranze ti sono stati negati. E perché la tua vita piena di gioia ti è stata portata via. Tutte quelle assurde menzogne e falsità ancora oggi purtroppo continuano a farti del male. Non riesco ancora ad accettare che ci sia qualcuno che dubiti di te. Che tante persone ti abbiano potuto usare e poi tradire voltandoti le spalle, ferendoti così profondamente, tradendo quella amicizia che tu credevi sincera da parte loro, tutto il fango, le accuse, l’infamia che ti hanno buttato addosso non potevi sopportarli. Tu sei nato e hai sempre vissuto per la bici. L’amavi così tanto da portarla anche a letto con te.
“Hai sopportato con tanti sacrifici tutti gli ostacoli che la vita purtroppo ti ha riservato troppe volte. E che tu con la forza della tua infinita passione hai sempre superato ripartendo più forte di prima. Te ne sei andato con il tuo dolore, invocando quella innocenza che ti è sempre stata negata. Carissimo Marco, il mio unico desiderio è che ti sia restituita la tua dignità con l’aiuto di Dio e di quelle persone che si devono mettere una mano sul cuore per tirare fuori la verità tanto sanno che tu le hai già perdonate, solo così la vita sarà migliore per tutti. Ti hanno torturato per cinque anni, hanno infangato ogni tuo sacrificio buttandoti giù ogni volta che hai cercato di rialzarti. Per cinque anni ti hanno torturato. Eri un uomo buono, giusto, sensibile, onesto e generoso. L’abisso si era impadronito del tuo cuore”.


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da vallelvo il Lun Feb 10, 2014 12:56 pm

Caro Paolo, cara Tonina,

gli appassionati di ciclismo, i tifosi di Marco non l'hanno mai dimenticato. Anche per noi che l'abbiamo conosciuto solo come ciclista, non possiamo dimenticare gli anni felici che ci ha fatto vivere sulle strade e mai dimenticheremo la sofferenza di quei cinque anni per risorgere. La  grande sofferenza dei genitori, quel terribile 14 febbraio di 10 anni fa, ci accompagneranno per sempre. Il Pirata resterà nel cuore dei suoi tifosi.
Sante Parole quelle di Paolo.

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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da vallelvo il Mar Feb 11, 2014 10:15 am

Su canale 5, De Zan sta parlando di Marco. Pare che una persona dopo 15 anni abbia deciso di parlare. Se tutto è vero è terribile!
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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da BenoixRoberti il Mar Feb 11, 2014 10:46 am

Son passati 10 anni, ma finalmente adesso la verità comincia ad emergere.
Ho riabilitato Davide De Zan e, in parte, ho compreso il suo "odio" per il ciclismo, per quel ciclismo armstronghiano. Oggi lo ha spiegato benissimo.
Sono felice di avere cambiato forum anche per questo. Smile

E ora mi sono anche fatto una idea del perché Mediaset si stia interessando tanto della storia del Pirata.
Faccio un parallelo con il libro di Friedman.
Qual è la ragione? Semplice, rispondo con tre parole e chi si ricorda bene gli ultimi 15 anni può capire.
Conconi-Prodi-Squinzi (Mapei-Verbruggen) e Conconi-Prodi-Procure.

Ps. Ricordiamoci di quando Pantani chiese aiuto pubblicamente a Berlusconi. Non lo fece per opinione politica o per tifo calcistico. Lo fece in modo razionale per difendersi. Io sono tutt'altro che berlusconiano, ma non riesco a non leggere i fatti quando le relazioni sono evidenti.


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da eliacodogno il Mar Feb 11, 2014 11:03 am

@vallelvo ha scritto:Su canale 5, De Zan sta parlando di Marco. Pare che una persona dopo 15 anni abbia deciso di parlare. Se tutto è vero è terribile!
Di che cosa parlano aria?


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da vallelvo il Mar Feb 11, 2014 11:20 am

Davide, penso che Benoix possa risponderti meglio di quanto lo possa fare io. Le rivelazioni come in questo caso mi fanno sempre tanto male. Aspettiamo di sapere tutto e di leggere il libro di Tonina.
Mi sapete dire se questo libro verrà tradotto anche in francese?
E' bene comunque ricordare per tenere vivo il ricordo del Pirata. 

Ha ragione Benoix, anche noi pensiamo di riabilitare De Zan dopo questa trasmissione.
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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da BenoixRoberti il Mar Feb 11, 2014 11:27 am

No, Vallelvo non posso fare l'esegeta di Davide De Zan. Io ho interpretato le sue parole come te.
Davide De Zan è stato chiaro (di più non si poteva) solo quando ha parlato di Armstrong e Uci ed ovviamente del contraltare Marco Pantani (definito un uomo vero, diretto).
Per il resto ha dato ad intendere, rimandando giustamente allo speciale di venerdì alle 23,30 in cui si mostreranno per la prima volta alcune novità.

Anche il legale della famiglia è apparso molto risoluto e in modo efficace, da tecnico giuridico ha esposto i tanti troppi dubbi sulla fine dell'esistenza di Marco Pantani.
Davide, domani credo che lo potrai vedere online. Vale la pena vederlo e giudicarlo con i tuoi occhi e la tua sensibilità.

Oggi devo trovare il coraggio di scrivere qualcosa che da mesi ho nella mano, ma che ho un po' di timore a scrivere.


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da vallelvo il Mar Feb 11, 2014 11:37 am

Dai coraggio!
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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da eliacodogno il Mar Feb 11, 2014 12:07 pm

Allora attendo di vedere, comunque grazie per la segnalazione. Quanto a DDZ, mai disprezzato, anzi ricordo un bellissimo speciale curato da lui proprio nelle ore successive alla tragedia Sad 


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da Admin il Mar Feb 11, 2014 12:19 pm

@eliacodogno ha scritto:Allora attendo di vedere, comunque grazie per la segnalazione.
Ecco qua Elìa:
http://www.video.mediaset.it/video/mattino_5/servizi/438346/dieci-anni-senza-il-pirata.html


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da eliacodogno il Mar Feb 11, 2014 1:02 pm

Grazie, lo sto guardando...del libro di cui si parla tra l'altro, regalatomi da mio fratello per natale, volevo giusto scrivere qualcosa in proposito...poi si sono aggiunte altre letture...lo farò


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da angelo francini il Mar Feb 11, 2014 2:44 pm

Fra tutti coloro che parlano, ed hanno in passato parlato, della vicenda "ciclistica" di Marco, quanti conoscono i particolari legati a Madonna di Campiglio, ove tutto ebbe inizio e anche fine.
Pochi e forse si contano sulle dita di una mano le persone che li conoscono veramente.
Partite dal presupposto che a Madonna il suo presidente Gimondi venne a sapere del grave problema, attorno alle 7 del mattino, nel villaggio di partenza ed immediatamente raggiunse l'albergo, ove era la squadra di Marco, situato sopra l'area predetta.
Come il presunto mistero (romanzato) che si vuol far credere circondi la fine del compianto Jeremiasse, ispettore antidoping UCI al Giro di quell'anno, che nulla ebbe a fare con il famoso controllo di quella mattina. Controllo che venne effettuato dall'ispettore Antonio Coccioni, all'epoca Presidente della Comm. Nazionale Giudici FCI, come a quell'epoca nei grandi giri sempre si faceva sui primi dieci della classifica generale alla vigilia della penultima tappa. 
Ritengo infatti che, su quella scomparsa alcuni abbiano avuto interesse a creare un alone romanzato, per avvalorare quella tesi che la sua scomparsa sia legata al caso di Marco Pantani a Madonna, mentre quella scomparsa aveva una natura molto più terrena (..amore&vita..,senza alcun riferimento al team di Ivano Fanini).
A quel Giro, ed a Madonna in particolare, il povero Jeremiasse svolse solo la funzione di raccoglitore dell'esito dell'operato svolto da Antonio Coccioni, senza aver nulla a che fare direttamente con quel controllo.

Altro discorso riguarda tutto ciò che accadde successivamente a quel fatto e che entra e pesa, in modo purtroppo determinante, nella vita di Marco negli anni successivi a Madonna per giungere fino a quel tragico 14 febbraio di Forlì.
In questa parte dove ormai non era più il Campione, ma solo l'uomo, Marco Pantani ad agire non voglio entrare, perché conosco solo pochi particolari diretti.

Ripeto fra tutti coloro che, sino ad oggi hanno parlato delle vicende legate a ciò che successe a Madonna di Campiglio ed alle successive ore, quanti veramente ne parlano conoscendole? Pochi ...
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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da BenoixRoberti il Mar Feb 11, 2014 3:00 pm

Angelo, comprendo bene che tu sei stato testimone diretto e che hai vissuto dall'interno quegli eventi.
Ma al tempo stesso ti dico che se fossi stato presente sarei anch'io stato sorpreso come te e che di primo acchito prenderei per panzane tante delle ipotesi che sono state scritte.
Ma di fronte ai "prestigiatori" si rimane tutti sorpresi.
Nel contempo non puoi negare che ci siano tante, tante, troppe strane coincidenze negli ultimi 5 anni di vita di Marco Pantani.
Dire che Jeremiasse non ebbe un ruolo diretto non significa nulla e per risponderti uso le parole che Jeremiasse utilizzò quando alcuni media criticarono ferocemente l'Uci per gli strani controlli.
Quando uscì il libro di Bruno Roussel in cui si parlava delle minacce esplicite di Verbruggen (io posso trovare un tuo corridore positivo quando voglio) il buon Jeremiasse disse che l'Uci non aveva fatto nulla contro la Festina per vendetta, facendo furbescamente notare come nel corso del 1996 l'Uci fu criticata dai media perché due team non furono mai controllati: Telekom e Festina.
Questa per Wim era la prova che Verbruggen non voleva vendicarsi con la Festina per la vicenda del 1995 (licenziamento di tre corridori olandesi protetti da Hein). Per me è invece il canto della gallina che aveva fatto l'uovo.
In effetti l'inchiesta Festina non partì dal mondo del ciclismo, ma la gola profonda che diede il là ne era parte ed in tanti sospettano che dietro vi fosse proprio l'Uci.
Verbruggen non è uno sprovveduto e le vendette e le sue porcate sapeva e sa bene come consumarle.
Ora Angelo fammi stendere il pezzo, poi ci si confronta.
Abbiamo due opinioni diverse su quegli eventi, ma è sui fatti (e le troppe coincidenze) che dobbiamo confrontarci.


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Re: Marco Pantani - L'assassinio

Messaggio Da angelo francini il Mar Feb 11, 2014 3:21 pm

@BenoixRoberti ha scritto:
Abbiamo due opinioni diverse su quegli eventi, ma è sui fatti (e le troppe coincidenze) che dobbiamo confrontarci.
Jeremiasse conosceva i fatti legati ai misfatti accaduti in altre occasioni: certamente era uno dei BIG fra gli Ispettori antidoping dell'UCI.
Ed essendo olandese .... sapeva certamente tante e troppe cose di Verbruggen,  ma nulla ebbe a che fare, come si vuol far credere, con ciò che accadde a Campiglio.
Le coincidenze fanno parte della vita di ognuno di noi per pura coincidenza: se io (per mia, non per vostra fortuna!) non fossi rimasto intrappolato in un ingorgo stradale (coincidenza 1) alla Magliana a Roma, mi sarei trovato su un aereo che invece persi (coincidenza 2) e che una notte di 42 anni fa precipitò (FATTO) senza lasciare superstiti.
Aspetto il tuo pezzo.

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Re: Marco Pantani - L'assassinio

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