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Libri non di ciclismo - religione ed altro

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Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Ven Nov 15, 2013 5:10 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho letto che Nino ha una notevole passione per la Commedia (come la mia amica Baccella, anche lei scrittrice) e allora gli propongo questo http://www.raistoria.rai.it/articoli-programma/testimoni-del-tempo-lezioni-sulla-divina-commedia-1-puntata/22082/default.aspx
A me queste puntate sono piaciute molto, spero anche a qualcun altro.



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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Sab Gen 25, 2014 3:05 pm

"Il Signore lo mise fuoti dal giardino di voluttà, affinché egli coltivasse la terra."
Se Adamo da giardiniere divenne agricoltore, bisogna dire che il suo stato non peggiorò di molto;  Very Happy  ma si può arguire che tutta questa storia vada dietro solo al noto proverbio che "prima si stava meglio di ora". Sad E poi gli uomini hanno sempre collegato l'idea di felicità all'ozio, senza pensare invece che il peggior stato per l'uomo sarebbe quello di non aver niente da fare. Ma l'età dell'oro della quale favoleggiano i pagani e *Don Mario il cattolico*, purtroppo per chi ci crede, non è mai esistita.  Evil or Very Mad 
"Ed Egli mise nel giardino un cherubino con una spada volteggiante e infiammata per gurdare l'accesso all'albero della vita."
La parola "kerub" significa bue in effetti, non angelo, ma gli ebrei li hanno rappresentati anche in forma di bovi, pur essendo proibito loro farsi immagine degli dèi. Sembra che copiassero queste figurazioni dagli Egizi; essi veneravano il bue, ma non lo misero mai a far da portinaio.  Twisted Evil
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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Sab Gen 25, 2014 3:22 pm

Nera luce (XIX)

Paradiso

Dogma: i battezzati di fede cattolica ai quali siano stati rimessi sacramentalmente i peccati e che abbiano scontato interamente la relativa pena temporale sulla terra o in purgatorio, vengono ammessi alla beatitudine divina e regnano eternamente con dio.

Dubbi: praticamente tutti quelli sollevati fin qui, specialmente quelli contro il clericalismo. L'inadeguatezza di ogni vita umana a meritare dio e la connessa necessità che quest'ultimo intervenga con una grazia sovrannaturale "elevante" ripugna, è vero, meno che nell'inferno, ma ...
E' ufficialmente condannata la dottrina dell'apocatastasi, ossia l'ipotesi che alla fine anche gli uomini dannati si salvino, ma resta ad inquietare le coscienze, almeno come possibilità eternamente e irrevocabilmente offerta dalla giustizia/misericordia, l'ipotesi di reintegrazione degli spiriti ribelli nel pléroma (Il mito gnostico dell’ascesa dell’anima e del gran ritorno nella casa del Padre)


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Dom Gen 26, 2014 8:47 am

Genesi IX "Gli dèi (Eloim) vedendo che le figlie degli uomini erano belle, presero come spose quelle che essi scelsero."
Questa immaginazione fu comune a tutti i popoli, non c'è paese (tranne forse la Cina) in cui qualche dio non sia "venuto giù" a procreare e anche la Genesi  si adegua nel dire che questi dèi produssero dei Giganti. Wink
"E io farò venire sulla terra le acque del diluvio"
Mi limiterò a riprendere Sant'Agostino nella sua "De civitate dei"  "Maximum illud diluvium graeca nec latina novit historia".
"Iddio disse a Noè: io farò alleanza con voi, con la vostra semenza dopo di voi e con tutti gli animali."
Dio fare alleanza con gli animali!? E perché no, anche le bestie sono dotate di sentimento. Si direbbe che in virtù di tal patto San Francesco ... Ma quali saranno state le clausole di questa alleanza? Che tutti gli animali carnivori si sarebbero nutriti con altri animali e, se riusciva loro, con l'uomo e costui della carne di tutti? Ma probabilmente questo passo vuol dire solo l'ovvio e cioè che Iddio è il padrone supremo di tutti. (alla faccia del patto)  Razz


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Dom Gen 26, 2014 9:15 am

Nera luce (XX)

Problemi di teodicea

Tutto quanto detto fino ad ora non ha considerato il problema di un progetto di Storia dell'Essere, che contempli la morte eterna della maggior parte delle creature umane, sia compatibile con gli attributi di bontà e potenza infinite tradizionalmente riconosciuti a dio. Quale padre metterebbe al mondo un figlio quasi sicuramente destinato all'inferno (sia pure, per ipotesi, meritandolo)? Meglio sarebbe per lui non essere mai nato. La cosa è tanto più grave se è vero che in dio l'alfa e l'omega sono simultanei, per cui egli non solo sa, ma addirittura *pone* fin dall'inizio i suoi figli dannati dentro l'inferno. In altre parole egli crea "totum simul" (cioè tutta la storia in una sola volta) e quindi crea
l' "échaton" e con esso l'inferno già dal primo istante della sua paternità.

Problemi distributivi

Oltre all giustizia divina, fino ad ora non si è tenuto conto dei problemi di giustizia distributiva, nel senso

a) è giusto in generale che alcuni si salvino ed altri no?
b) ad alcuni venga proposta l'opzione cattolica e ad altri no?
c) che solo alcuni bambini vengano battezzzati?
d) che alcuni peccatori cattolici riescano a confessarsi in tempo o a ricevere (sempre ...) l'estrema unzione?
e) che alcuni abbiano delle opportunità di sviluppo morale e spirituale massimi ed altri non sappiano neppure che sia la morale e l'intelletto?

Questi argomenti vengono qui lasciati sullo sfondo, ma dev'essere sottolineata la loro rilevanza psicologica e diceologica nel caso di un'ipotesi creazionista.


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Lun Gen 27, 2014 9:20 am

Genesi X "E io metterò il mio arco nelle nubi e questo sarà un segno del mio patto ..."
Notate il futuro *metterò*, il che fa comprendere che ci fosse l'opinione comune che l'arcobaleno non fosse esistito da sempre, ma solo grazie all'interesse di dio per il popolo eletto e per avvertire la terra che non sarebbe più stata inondata. Wink
"E sul far della sera, due angeli arrivarono a Sodoma ..."
Tutta la storia di quei due angeli che i sodomiti vollero violentare è forse la più straordinaria che l'antichità abbia inventata, ma occorre considerare che quasi tutta l'Asia credeva che ci fossero  dei demoni incubi e succubi e che questi angeli, così belli, dovevano per forza accendere di passione in un popolo presentato così corrotto. In quanto a Loth che propone le sue figlie per risparmiare gli angeli e alla moglie di Loth trasformata in statua di sale? Probabilmente è stato ripreso da alcune favole: quella arabica di Ciniro e Mirra e le altre due di origine classica: Filemone e Bauci e Orfeo e Euridice. Wink
Comunque dobbiamo ricordarci sempre quello che hanno detto tanti Grandi Uomini: che l'Antico Testamento è vera storia, mentre tutto il resto è una pura favola. Wink


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Lun Gen 27, 2014 9:31 am

Nera luce (XXI)

Vie d'uscita. Ermeneutica e probità intellettuale

"Il vostro parlare sia: "Sì, sì; No, no" Il di più viene dal Malvagio." Matteo 5,37

In sede conclusiva, mi sembra confermato che l'attenzione debba concentrarsi sul problema della giustizia divina.
L'imputazione di un peccato meritevole di "morte eterna" a ciascun membro del genere umano a causa di un peccato commesso dal capostipite e trasmesso per "propagationem seminis" e la necessità per la redenzione ... come abbiamo visto. Tutto ciò, preso sul serio, appare come uno "skandalon" o un "monstrum".
Questo scandalo sembra riguardare esclusivamente la coscienza del credente cattolico e noi potremmo limitarci a constatare che nessun principio del modello cattolico è recuperabile ad una teoria razionale della giustizia valevole nei rapporti fra gli uomini.
A mio giudizio, però, questo atteggiamento di indifferenza trascurerebbe alcune importanti considerazioni puramente laiche/iste.
Anzitutto è da ritenere che la teoria della giustizia celeste influenzi le concezioni della giustizia terrena, sia direttamente in periodi teocratici (nota mia: come sta accadendo in questi anni in Italia), sia indirettamente, attraverso processi di secolarizzazione.
In secondo luogo, è chiaro che le teologie cristiane di fatto generano nella storia atteggiamenti aggressivi nei confronti degli esterni: persecuzioni, colonialismi, imperialismi, guerre di religione e pertanto la diceologia, la soteriologia (studio della salvezza) e l'escatologia sono quindi tutt'altro che irrilevanti sul piano giuridico e politico.
In terzo luogo, ogni uomo dovrebbe interessarsi al problema della "giustizia ultima" se non altro perché la giustizia umana è manifestamente imperfetta. E sulla "ultima" i primi "esperti" da consultare sono precisamente le grandi religioni.
Kant ha espresso in modo particolarmente efficace, nell'orizzonte del moderno, un'idea antichissima quando ha scritto che l'esistenza di un Dio renumeratore è un'esigenza stretta dell'ordine etico. Essendo irrealizzabile nel mondo empirico, la giustizia postula un mondo intelleggibile. Ma se proprio il Dio di giustizia si rivelasse sommamente ingiusto, la condizione umana diverrebbe, da empiricamente difficile, metafisicamente intollerabile.  porcapupazza 


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Mar Gen 28, 2014 9:11 am

Genesi XI "E Abramo disse che Sarah era sua sorella; e il re di Gerar la prese per sé."
Abbiamo ricavato dal testo che Sarah aveva allora novant'anni, era già stata presa da un re d'Egitto dietro compenso, e Abramo usò la stessa mensogna, facendo passare Sarah per sua sorella, ricavandone ancora una volta pecore, buoi servi e serve. Non si può negare che lo scaltro A. combinava buoni affari, per mezzo di sua moglie, ancorché novantenne. Very Happy I commentatori hanno scritto un numero prodigioso di volumi per giustificare la condotta di costui e noi rimandiamo chi legge a questi resoconti, probabilmente ispirati dall'altissimo. Per quanto ci riguarda l'unica cosa che ci sembra probabile è che Abramo fosse caldeo o persiano e che solo ad un certo punto gli ebrei si siano vantati di provenire da lui, come ad es. la famiglia romana Iulia sosteneva di discendere da Venere. Very Happy In effetti il popolo eletto rappresenta un'ondata migratoria più recente all'interno dei popoli della Fenicia e delle nazioni più antiche adottò la lingua, fino a prendere persino il nome di Israele, che è caldeo, secondo la testimonianza dell'unico storico ebreo conosciuto: Giuseppe Flavio. Sappiamo altresì che presero dai babilonesi persino i nomi degli angeli e chiamarono Dio con i nomi di Eloli o Eloa, Adonai, Jeova o Hiao, seguendo i fenici. Smile


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Mar Gen 28, 2014 9:17 am

Nera Luce (XXII)

Naturalmente è possibile ad un illuminista,sicuro di sé,sia rifiutare il modello cattolico (nel genere "écrasez l'infame") sia considerarlo benevolmente ma non prenderlo sul serio relegandolo nel mito o nel folklore. A me sembrano rispettabili queste posizioni, ma più interessante esperire la possibilità di prendere il modello cattolico sul serio, ma non alla lettera, la possibilità cioè di conciliarlo con la ragione etica e giuridica.
I cattolici odierni usano spesso dire ai laici/sti: "Voi e noi abbiamo in comune la "religione civile" dei diritti dell'uomo e la teoria razionale della giustizia (entrambe di origine anche cristiana), ma noi credenti abbiamo in più il fondamento (Dio) che a voi manca".
A me sembra facile rispondere che se si accettasse il modello diceologico cattolico, verrebbe invocato a fondamento di quanto sopra un Dio negatore nei rapporti con gli uomini di ogni diritto.
Per fortuna la teologia cattolica dalla seconda metà del secolo scorso (ma negli ultimi anni questo processo si sta interrompendo) si è mossa in direzione di una revisione, anche drastica, del modello cattolico. I fedeli, clero e laici, quando si leggono loro i testi tridentini sulla morte eterna dei non cattolici rispondono "ma non ci crede più nessuno"!
Il processo è affascinante: si tratta, per lo spettatore imparziale, di un vero e proprio "giallo" intellettuale. Occorre infatti smantellare e sostituire un impianto preciso, articolatissimo e coerente nei secoli, rispettando il postulato che il magistero, divinamente assistito, non può né discostarsi dal Vangelo stesso, né contraddirsi nel tempo
Dal punto di vista della *teoria ermeneutica* il metodo (o il risultato) non può non essere la più sensazionale svalutazione della *lettera* (a favore di altro) che si ricordi nella storia dell'uomo (al confronto l'evoluzione delle ortodossie marxiste rappresentano un gioco da ragazzi .





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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Mar Gen 28, 2014 6:35 pm

L'uomo Einstein, se qualcuno vuol conoscere anche lo scienziato, ci sono altre due puntate sulla relatività generale e speciale.
https://www.youtube.com/watch?v=z2cUu1nepmE


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Mer Gen 29, 2014 8:19 am

Genesi XII "E l'anima di Sichem, figlio del re Hemor, fu conglutinata con l'anima di Dina, figlia Giacobbe".

Queste nozze impossibili, perché il figlio di un re non si sposava in quei tempi con la genia di ladroni vagabondi (come si presentava a quei tempi l'orda di Giacobbe) e, in più, Dina avrà avuto 3 anni, massimo 5 (secondo lo stesso testo), però la fantasia dell'autore (dio?) si sbizzarrisce molto e ne fa una "Notte di San Bartolomeo ante litteram", con Simeone e Levi che corrono per tutta la città con il pugnale in mano per massacrare tutti gli abitanti, a cominciare da re e suo figlio. (non si sa se ridere o piangere)  confused 
Però, leggendo queste cose, a rischio di passare per calunniatori, Very Happy ci viene da eslcamare: ma che cosa è questo libro nel quale la ragione il buon senso e l'etica sono offesi ad ogni pagina? E in più ce lo vogliono gabellare come parola di dio! Non è un'empietà credere questo? Ma la risposta è che solo la chiesa ha diritto di giudicare e i profani devono lasciarsi guidare dai ... sacerdoti. Very Happy


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Mer Gen 29, 2014 8:29 am

Nera luce (XXIII)

Metodologicamente si posssono distinguere due tipi di revisione:
a) una per via interpretativa (che cioè le tesi del magistero non vanno prese alla lettera)
b) una apertamente correttiva (che invece la verità cattolica è altra da quella significata nei testi del magistero).

La prima via mi sembra impercorribile, perché tutto indica che i papi e i concilii erano lucidissimi e intendevano proprio quello che hanno detto e scritto e ciò lo si desume anche dal "Sitz in Leben" (cioè dalla funzione del testo) e dal genere solenne scelto per chiudere il dibattito. E lo si desume ancora di più dal fatto che vengono condannate le proposizioni che negano o modificano gli enunciati del magistero. Ora l'interpretazione può fare tante cose, ma non può far sì che sia fondato ritenere che un concilio che ha detto che i sacramenti sono necessari alla salvenza e ha condannato per eresia chi sosteneva il contrario, intendesse *in realtà* che va bene, ma, forse, che ... insomma, probabilmente stavamo scherzando  [nota mia: Il magistero (prima dei giorni odierni) difficilmente si è comportato come Bossi  ].
Resta allora la via della revisione: "In verità i testi, letti oggi, significano altro". Siccome la verità di dio non cambia nei secoli, questa verità esisteva già all'inizio e dunque gli autori delle interpretazioni (il magistero) ha sbagliato. Forse con le migliori intenzioni, ma ha sbagliato.
Se ciò si ammette per vero e cioè che agli enunciati dogmatici del cattolicesimo non crede più nessuno e che la chiesa di oggi abbia ragione *CONTRO* la chiesa di ieri, si deve ammettere che il dogma resta per terra, come vuoto carapace!
Certo se la revisione passasse definitivamente, dal punto di vista della teoria ermenutica, sarebbe, ripeto, la più sensazionale svalutazione della lettera che la storia ricordi.
Se la revisione passa non potrà più esistere il cattolicesimo in senso specifico, saremmo di fronte ad una nuova religione senza origine ancestrale e la vecchia avrà seguito la sorte del seme di grano che se non cade nella terra e non muore non porta frutto.
Passerà la revisione? In questa sede, esclusivamente diceologica, non posso che astenermi da previsioni.


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Mer Gen 29, 2014 6:13 pm

Darwin, la sua vita e dio

https://www.youtube.com/watch?v=gtooGSda7i0


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Gio Gen 30, 2014 9:27 am

"Ed ecco i re che regnarono nel paese di Edom prima che i figli di Israele avessero un re."

Questo è il passaggio famoso, la pietra di scandalo che ha determinato tutta una serie di grandi personaggi (a cominciare da Newton) a sostenere che è impossibile che Mosè sia stato l'autore della genesi. In realtà dobbiamo ammettere che parole come queste possono essere state scritte solo nel tempo in cui gli ebrei avevano già dei re. Fu principalmente questo versetto che spinse Astruc a supporre che l'autore/i avesse attinto da memoriali precedenti. Ma il suo ponderoso lavoro non è servito a niente perché i frutti dell'albero dell'ignoranza sono sempre più numerosi e facili da digerire di quelli dell'altro albero. Very Happy E allora possiamo terminare anche noi a scrivere su questo immenso florilegio di mensogne.


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Messaggio Da Lemond il Gio Gen 30, 2014 9:34 am

Nera luce (XXIV)

Alcune difese tipiche e repliche brevi [per guadagnar tempo]

1) Bisogna riportare i testi al contesto. Storicizzare

Non basta genericamente dire questo, perché non è affatto sicuro che, riportati al contesto, i dogmi si capovolgano. Per esempio che il peccato originale si trasmette per "propagationem seminis" diventi "per imitationem" (tesi di Pelagio), altrimenti occorrerebbe cambiare tutte le carte in tavola e togliere i santi dal calendario ed inserire Pelagio ed i suoi seguaci . E così "i bambini non battezzati vanno all'inferno" (tesi antipelagiana) etc.
Analogamente "i sette sacramenti sono tutti istituiti da Gesù, sono i soli sacramenti e tutti indispensabili alla salvezza (tesi antiluterana) sembra difficile che possa diventare la tesi luterana del "i sette sacramenti non sono tutti istituiti da Gesù e non sono indispensabili alla salvezza" .
In genere riportare il testo al contesto non migliora, ma peggiora la situazione, perché quello che i revisionisti vorrebbero far dire ai testi è quanto è stato condannato ed anatemizzato nella storia: pelagianesimo, origenismo, protestantesimo, liberalismo, modernismo.
I papi e i concilii considerano le dichiarazioni dei loro predecessori come verità in sé, intertemporali, per cui in un certo senso è eretica proprio l'idea di relativizzare i testi ai contesti.


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Messaggio Da Lemond il Gio Gen 30, 2014 4:18 pm

Newton, studioso di teologia

https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=XIjcpBWw3w0#t=1149


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Messaggio Da Lemond il Gio Gen 30, 2014 5:47 pm

Le storie di Augias, corto e stupendo (ancorché ormai siano passati diversi anni)

https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=DVYQSVuA2q4


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Messaggio Da Lemond il Ven Gen 31, 2014 10:10 am

L'uomo di norma è sciocco e una della prove è che ha fatto un dio vanitoso, a sua immagine e somiglianza. Wink Ben Al Batif ai suoi Dervisci diceva un giorno: "E' molto bene che vi serviate spesso della sacra formula del Corano - In nome di Dio assai misericordioso - perché così, forse, imparerete ad usare misericordia. Ma guardatevi bene, cari fratelli, dall'imitare quei temerari che si vantano di lavorare alla Gloria di Dio. Che avete di comune, voi miserabili vermi di questa terra, chiamati uomini, con la gloria dell'essere infinito? Ed è mai possibile che egli ami la gloria e che possa riceverla da voi? Poiche voi siete vanitosi, pensate che anche Lui! Sad Addirittura Ottaviano Augusto proibì che lo si lodasse nelle scuole di Roma, per paura che il suo nome fosse ... svilito. Quindi voi uniliatevi e tacete! E subito i dervisci esclamarono: "GLORIA a Dio!   Twisted Evil


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Messaggio Da Lemond il Ven Gen 31, 2014 10:21 am

Nera luce (XXV)


2) Il Magistero non è tutto: ci sono il Vangelo e i teologi e nello stesso Magistero c'è il Vaticano secondo

E' facile rispondere che, o il resto conferma la diceologia e allora gli scandali rimangono, anzi si accentuano tragicamente, oppure la smentisce ed allora nasce la contraddizione (più scandalosa ancora) del valore del Magistero papale e conciliare di 15 secoli che si rvela anti-evangelico, anti-teologico ed anti-Vaticano II

3) Il Magistero non è tutto, c'è l'esperienza di fede vissuta, il cristianesimo non è una dogma, è una forza santa.

Si cade o si sale in una sorta di anti-intellettualismo e, a parte che questa posizione è stata probabilmente condannata, resta il problema che: o la fede vissuta conferma/smentisce i dogmi ed allora si ritorna al punto precedente, o è tutt'altra cosa e allora è legittimo sostenere che le dichiarazioni magisteriali sono inutili/nocive.

4) Dio è mistero, ineffabile, irrappresentabile, inoggettivabile. I testi dogmatici dicono di dio, cose che non si possono dire.

Dio è ineffabile, ma su di lui sono state dette cose precise, che possono essere vere o false. Allora quello che era meglio non dire, come sono: vere o false? Meritano o no i ragazzi che si baciano "ad delectationem" con piena avvertenza e deliberato consenso, la pena eterna "damni et ignis"?
Concesso (con riluttanza) che il Magistero abbia detto cose non vere e non false, ha comunque sbagliato per il fatto di dire qualcosa su colui che è ineffabile. Ma in ogni caso commetteremmo lo stesso errore noi sostenendo il contrario od altro, perché di ciò che non si può parlare è meglio tacere e quindi fine della teologia

5) Non sono dogmi definiti, protetti da infallibiltà

Questo punto è stato lasciato per ultimo, in quanto alternativo a tutte le altre vie d'uscita. Ma se non è magistero infallibile e vincolante l'insegnamento solenne e diuturno, corredato da anatemi, dei papi e dei concilii in materia di fede e di costumi, non è chiaro che cosa lo sia e il fedele è ampiamente libero di pensare con la propria testa, ma allora si torna ad un punto già trattato in precedenza: dove si trova lo specifico cattolico rispetto al generico cristiano (protestante) o alle specifiche eresie?

***

Oltre tutti e cinque i casi, occorre dire che tutte le vie d'uscita presuppongono che la diceologia cattolica, come l'à intesa il magistero è inaccettabile e da quando ho scritto il mio libro non ho trovato neppur un difensore del magistero, quindi secondo me in Italia non esiste neppure un cattolico "sano e vero"!





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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Sab Feb 01, 2014 9:21 am

La grazia divina Non ho mai capito in che cosa consista nel senso del perché una la riceva e un altro invece no? Per me sarebbe semplice dire che il mondo è stato creato per grazia, punto e basta. Perché invece il padrone assoluto dell'universo dovrebbe occuparsi meggiormente nel dirigere la vita di un solo gruppo di persone, anziché nel condurre il resto di tutta la creazione? Perché, per bizzarria, dovrebbe impegnarsi a cambiare qualche cosa nel cuore di qualche uomo, mentre non cambia mai nulla nelle leggi che ha imposto agli astri? Se vi resta un granello di ragione, reverendissimi padri, inquisitori e no, come non vedete che questo sistema è prodigiosamente ridicolo? Wink I teologi, quando parlano di grazie particolari, sono come gli eroi di Omero, i quali credevano che gli dèi si armassero ora contro di loro, ora a favore. Very Happy A proposito di Omero, forse è stato proprio lui per primo a parlare di grazia (nel terzo libro dell'Iliade): "Caro Ettore, dice Paride, se gli dèi hanno dato a te il valore e a me la bellezza, non mi rinfacciare i favori di Afrodite, nessun dono (grazia) degli dèi è da disprezzare e non dipende dagli uomini ottenerli". Wink


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Sab Feb 01, 2014 9:31 am

Nera luce (XXVI)

Poche righe di glossa



Questa parte del libro è tratta dalla mia relazione di Gottingen, quando ancora mi ritenevo cattolico. Oggi, non più tale, ritoccherei alcuni punti. Insisterei sul carattere non specificatamente cattolico, ma pancristiano antico del pilastro niceno. Aggiungerei forse come crisi cruciale del pancristianesimo, il pelagianismo, sottolinenado quindi il ruolo cruciale e nefasto di sant'Agostino. Riconoscerei al cristianesimo molti meno meriti di quanto ho affermato fin qui per quanto riguarda gli aspetti più universalmenti condivisibili dell'etica e del diritto moderni. Aggraverei molto, in base all'uscita del catechismo del 1992 e tutto l'andamento del decennio 1990-2000, la diagnosi pessimista sulle possibilità al magistero pontificio e ai teologi cattolici di conciliare la storia del cattolicesimo con la probità intellettuale (mi sembra quasi impossibile).  Evil or Very Mad 


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Dom Feb 02, 2014 11:47 am

Provvidenza divina I

Miseria, malattie e guerre sono, diciamo, i tre ingredienti più famosi di questo nostro basso mondo. I primi due sono il portato, quasi naturale, della Provvidenza divina, mentre per il terzo dobbiamo distinguere e solo le guerre di religione possono ascriversi al dono che Iddio ci ha fatto. Wink Quasi tutto è cominciato quando una certa famiglia ha dichiarato che quel territorio, con dentro le persone, le apparteneva per *diritto divino*! Gli abitanti avevano un bel protestare che non avevano nessuna voglia di essere governati dal signore/Signore, perché il capo-famiglia ha la possibilità di assoldare uomini e sacerdoti (che non hanno molto meglio da fare) e quindi far valere con la forza il proprio "dIRITTO". Sad Altre famiglie, autonominatesi principesche, appena hanno sentito parlare di questa bella impresa, vi prendono parte, ciascuna secondo il proprio potere di pagare assassini e preti mercenari. Naturalmente tutte queste bande, che hanno "dio con loro" si fanno la guerra le une contro le altre, ciascuna sotto una bandiera *benedetta* e invocano Dio, prima di sterminare il prossimo. Se un capo ha avuto la fortuna di far sgozzare una multitudine di nemici e, magari per colmo di grazia, ha distrutto anche le loro città da cima a fondo, allora fa cantare inni a somma lode di Dio, generalmente in una lingua ignota a tutti quelli che hanno combattuto. Very Happy


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Dom Feb 02, 2014 11:56 am

Nera luce seconda parte (I)

Modelli speculari di sessualità: libertinismo sadico, cattolicesimo

Riesco sempre meno ad usare le parole dei filosofi, anche se spesso mi ci costringo, perché il mio ruolo sociale e il mio stipendio lo richiede. Però il mio corpo-mente preferisce il sentire al filosofare, il parlare allo scrivere, il fantasticare al teorizzare; tanto più in materia di sesso.
Non descriverò i due modelli di sessualità, perché il primo è già stato sviluppato in precedenti lavori, il secondo invece lo esporrò con qualche completezza, ma per raggiungere anche il massimo di brevità, in stile molto sintetico.

1) Modernità: il modello destrutturazione-estasi e i suoi inquietanti bagliori (il testo originale sempre di L.L.Vallauri è "Terre" 1989: Il pensiero moderno sulla sessualità umana e Per una filosofia del piacere.)

2) Cattolicesimo: il modello monogamia-verginità ed i suoi inquietanti baluardi

L'antagonista del modello libertino (praticato forse da sempre, ma reso teorizzabile forse solo dal moderno) è il modello sessuofobico cattolico, vigente almeno fino alla prima metà del Novecento, di cui può considerarsi "summa" la Teologia morale di sant'Alfonso de' Liguori, pubblicata nel 1753-5, una trentina d'anni prima di Sade; modello senza il quale l'universo di Sade è difficilmente pensabile.
Tutto l'edificio poggia su di un assioma fondamentale, che tutti i moralisti cattolici dànno per certo: La polluzione volontaria è peccato mortale.
Da questo assioma deriva il teorema che in materia venerea non esistono peccati veniali e venereo va definito insieme a sensibile, sensuale ed orgasmico.
Il sensibile (non sensuale) è la pura e semplice percezione cognitiva: di una donna guardo ed ascolto quel tanto che mi basta per capire che non è un uomo.
Il sensuale (non venereo) è il piacere prodotto dal guardare, toccare, odorare un corpo sessuato come se non fosse tale; per esempio nell'accarezzare una donna provo e accetto un piacere simile a quello che possono dare un cuscino di seta o un petalo di rosa.
Il venereo (non orgasmico) è quel piacere sensuale che, pur senza orgasmo, produce emozioni sessuali.
Dunque "l'escalation", in ordine di gravità crescente, è: sensibile, sensuale, venereo, orgasmico in base al seguente sillogismo.
Premessa maggiore: la polluzione volontaria è peccato mortale
Premessa minore: qualunque emozione, anche incoata, è un inizio di polluzione.
Conclusione: il piacere venereo volontario, comportando un inizio di polluzione, è peccato mortale.
Conseguenze il procurarsi una polluzione non è lecito, nemmeno per evitare la morte, guardare un qualunque oggetto erotico per diletto è peccato mortale, toccare per lo stesso motivo è p.m. ad es. premere anche leggerissimamente il piede della donna.
Tutto questo vale anche per i fidanzati; sono concessi loro solo baci superficiali ed istantanei, non sono concessi altri atti, perché vi è sempre il pericolo di cadere nella polluzione


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Lun Feb 03, 2014 8:59 am

La morale laica (nota mia, aggiunta alla convenienza) ha sempre proibito ai cittadini di commettere omicidi/sterminii, ma la religione incoraggia invece l'idea di un Dio conquistatore/vendicatore e ciascuno marcia allegramento verso il delitto sotto lo stendardo della propria setta. Sad E in ogni paese si pagano un certo numero di oratori ("te deum" o altro) per celebrare queste sanguinose giornate, avendo come esempi quello che avvenne nei tempi andati in Palestina, allorché addirittura Iddio fermò il sole e la luna per permettere a Giosuè di portare a termine la strage degli Amorrei!  angel-emoticon 

Il bello è che di tanto in tanto (o meglio di spesso in spesso Very Happy) questa gente declama contro i vizi del genere umano.  champion Gli sciagurati predicatori parlano senza posa contro l'amore (secondo loro impuro), che è la sola consolazione del genere umano. Sad Miserabili medici delle anime, che gridate anatema su qualche puntura di spillo e non trovate una parola per una malattia che ci strazia e ci distrugge!  capa sul muro


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Lun Feb 03, 2014 9:10 am

Nera luce parte seconda (II)

Applicazioni in ordine sparso


Sono peccati mortali:

a) guardare i propri genitali con applicazioone, a lungo e senza motivo
b) i baci amichevoli, quand'anche fossero dati in modo paterno, se si hanno con indugio o trasporto
c) gli sguardi sulle parti "meno oneste", ma non *turpi* della donna, quali petto, braccia, gambe ... nelle persone propense alla lussuria
d) dire parole "turpi" dilettandosi del pensiero delle stesse
Invece non sembra p.m. il nominare le pudenda del proprio sesso ad altri dello stesso sesso.

Interiorizzazioni

Assioma: Non solo è peccato mortale fare, ma anche il solo proposito o addirittura il desiderio di fare, in altre parole "L'operazione esteriore non aggiunge essenzialmente nulla al peccato (di già) interiore", ovvero il pensiero ha la stessa gravità dell'atto. Questa dottrina del pensiero rendeva terribilmente complicata e angosciosa la confessione, perché il concilio di Trento obbligava a confessare tutti i peccati mortali.

altri peccati mortali

a) i pensieri relativi per es. amare tanto la moglie da pensare che si copulerebbe con lei anche se non si fosse sposati
b) il peccato di mollizie, già in sé mortale, può cumularne anche molti altri a seconda dei pensieri che eventualmente lo accompagnino. Se in quel tempo (dell'atto fisico) si immaginasse una vergine sarebbe *stupro*, se una coniugata *adulterio*, se fosse una monaca *sacrilegio*, consanguinea *incesto* etc.

Infine l'ultimo passo

Assioma: Chi si espone volontariamente al pericolo commette un peccato altrettanto grave di chi effettivamente pecca, perché Dio ha dato all'uomo due comandamenti altrettanto vincolanti: uno proibisce il peccare contro la castità, l'altro che proibisce il mettersi in occasione di pecccare contr la medesima castità.

Sembra chiaro che l'equiparazione produce uno stato di allarme sessuale mortale permanente, quasi tutto essendo prodromico ad un p.m. di occasione o di pensiero e conduce così ad una erotizzazione completa della mente e dell'esperienza, facendo nascere un tipo originale di sensibilità estremamente repressa (nota mia: l'esempio più calzante è la Binetti con il suo cilicio ).
Pertanto ci sembra chiaro che libertinismo patologico (alla de Sade) e sessufobismo cattolico altro non sono che "speculum" uno dell'altro, un inferno chiama l'altro.  angel-emoticon


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Mar Feb 04, 2014 10:05 am

Tutti i popoli hanno scritto la loro storia e quella degli Ebrei si trova nella Bibbia e in essa si legge che, prima di avere un re, vivevano sotto una teocrazia: si stimavano governati da Dio in persona (però una duplice, Elohim e Jahve, non triplice, come in seguito Very Happy). Quando però scelsero di avere un re il profeta Samuele dichiarò loro, da parte di Dio naturalmente, che in tal modo avrebbero respinto Iddio stesso e quindi la teocrazia sarebbe finita nel momento preciso dell'insediamento al trono di ... Da allora si può dire che E/J non si è (sono) preso/i più la briga di dettare la storia del popolo che si era sottatto al dominio del/i Signore/i. D'altra parte questo fatto è confermato da tutte le pene che il popolo eletto ha dovuto subire fino ai giorni nostri. Sad Inoltre nel libro dei Re si scopre che David assassina Uria, Isboset e Mifiboseth sono assassinati, Baasa assassina ... etc. Bisogna proprio ammettere che se Elohim e Jahve si fossero degnati di scrivere questa storia non avrebbero scelto una materia gran che edificante. Very Happy


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Re: Libri non di ciclismo - religione ed altro

Messaggio Da Lemond il Mar Feb 04, 2014 10:13 am

Nera luce parte seconda (III)

Qualcuno potrebbe chiedere perché ho presentato due modelli così inattuali, come quelli di san'Alfonso e di Sade, potrei rispondere che, sul piano teorico, trovo gli estremi più interessanti delle mediazioni, ma vorrei anche mettere in dubbio, sul piano storico-sociologico, che questi due modelli siano davvero così inattuali. Per quanto riguarda il santo, ricordo che è tuttora dottore della chiesa in cose morali e che sembra meritare di rimanerlo anche in materia di sesto comandamento, se si considera dottrina attuale della chiesa un documento magisteriale come il catechismo del 1992, che mi limito a scorrere sui punti dell'inferno e dei peccati sessuali mortali.
Sull'inferno: "Ogni uomo, fin dal momento della morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna in rapporto con Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione (purgatorio) o entrerà immediatamente nella beatitudine celeste, oppure si dannerà immediatamente per sempre".
La chiesa nel suo insegnamento afferma l'esistenza dell'inferno e la sua eternità: "il fuoco eterno"! La prospettiva è spietata e orrenda: immediatamente dopo la morte si entra nel definitivo, è bloccata ogni possibilità di evoluzione!
Sui peccati sessuali mortali: sono almeno 13 e precisamente: la masturbazione, la fornicazione, la pornografia, la prostituzione in chi paga (l'utilizzatore finale Wink ), la prostituzione in chi vende, lo stupro, l'omosessualità tradotta in atto, l'impedimento della procreazione nel matrimonio, l'adulterio, il divorzio, il contrarre un nuovo vincolo nuziale dopo il divorzio, l'incesto, la libera unione. In sintesi, al di fuori del matrimonio, qualsiasi atto è ... ed esclude dalla Comunione sacramentale.
Ma ci sono peccati mortali anche nel matrimonio: la già accennata contraccezione e un eventuale non ripudio delle altre mogli di un poligamo, poi convertito al credo di Trento.
Dunque a me sembra che il modello cattolico prospettato non sia inattuale.


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