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RCS, Gazzetta dello Sport, Giro e Ciclismo

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flatMatt
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RCS, Gazzetta dello Sport, Giro e Ciclismo

Messaggio Da flatMatt il Ven Ott 04, 2013 1:01 am

Promemoria primo messaggio :

Ho saputo oggi di questa grave notizia che merita un 3d: gli organizzatori delle corse come acquarone possono esser davvero implicati o lo sono quelli a livello finanziario? non conosco le dinamiche interne di RCS ma questa cosa, se confermata, potrebbe essere una mazzata fortissima. Quali risvolti può avere? rcs quest'anno faceva l'avara con raisport e poi gli soffiano almeno 13 milioni? la tecnica degli ammanchi è simile a montepaschi o come hanno fatto? incredibile!

BenoixRoberti
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Re: RCS, Gazzetta dello Sport, Giro e Ciclismo

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Mar 07, 2016 7:33 pm

Sono ore febbrili per il futuro di Rcs.
Dopo il disimpegno di Fiat-FCA (perché in passato vi fu un loro grande impegno per spolpare il gruppo milanese) si è aperto il dubbio sul futuro del gruppo milanese.

Il golpe di Fca era stato preparato nei minimi dettagli e, sebbene i media (alcuni) tendano in questo momento ad individuare in Della Valle e Cairo gli uomini forti della situazione, sono, restano e resteranno le banche a decidere il futuro di Rcs.

Dopo che la coalizione filo-renziana Fiat-De Benedetti dietro le quinte aveva dato vita al grande polo informativo del futuro (ma per me è il passato, in tutti i sensi), durante il mese di gennaio Mediobanca aveva commissionato alla Mc Kinsey uno studio su come ridurre a valori accettabili l'indebitamento di Rcs. E la Cioli è espressione di Mediobanca, banca per la quale occupa quasi abusivamente un posto nel cda di Telecom (da dove Mediobanca è uscita).
La sua presenza nel cda Telecom crea un enorme conflitto di interessi, fatto che ha comportato l'esclusione dell'azionista francese Bolloré ("amico" finanziario degli Amaury) dal cda Telecom.
Il paradosso è che un attuale socio del concorrente di Rcs, il neo-gruppo Espresso-Itedi, ha fatto collassare il suo ex gruppo, ora concorrente, spolpandolo e portandolo ad operazioni di pura avventura, per poi lasciarlo agonizzante nelle mani delle banche controllate dallo stesso gruppo finanziario e politico. Si pensi ad esempio a Intesa di Bazoli, il cui nipote è parlamentare PD.
Robe da galera! Queste sarebbero queste ruberie sulle spalle dei piccoli investitori in un paese civile. La P2 con Rizzoli e Tassan Din fece meno danni di questi mascalzoni, ma siccome Fiat e PD (De Benedetti) sono anime candide, va tutto bene.

Veniamo al dunque. Il piano messo a punto da McKinsey prevede la cessione di Gazzetta e di Rcs Sport unitamente ad alcuni asset spagnoli. La famiglia Bonacossa, proprietaria dei marchi di Gazzetta e Giro d'Italia ha già dato il benestare all'operazione da tempo. Non si pensi che il ciclismo sia estraneo a questa operazione. Tutt'altro.
L'operazione che si sta concludendo, se non è già quasi conclusa, ha un controvalore di 250 milioni di euro, cosa che porterebbe ad un indebitamento inferiore ai 100 milioni per ciò che resterebbe dell'ex orgoglio editoriale milanese.

Viene fatto credere che la Gazzetta potrebbe essere acquistata da Cairo, ma il buon Urbano non ha le risorse per imbarcarsi in una operazione del genere e non ha nemmeno i numeri tra gli azionisti, dove dormiente (come un coccodrillo) risiede ancora Fca. Viene fatta balenare anche una operazione da parte dei francesi di Aso Amaury che trarrebbero grandi vantaggi dalla declinazione in tre paesi delle notizie sportive (Equipe, Marca, Gazzetta), per non dire del monopolio Giro-Vuelta sotto il Tour.
Questo monopolio tanto temuto dall'Uci ha scatenato una insana alleanza inconfessabile fra Cookson ed il vecchio nemico, acerrimo nemico, Hein Verbruggen. Perché questa alleanza? Lo avevo scritto due post sopra.
Cookson e Verbruggen hanno trovato una alleanza di scopo: IMPEDIRE IL MONOPOLIO ASO A QUALSIASI COSTO.

L'alleanza porta in Cina, dove il vecchio incappucciato olandese ha un potere enorme. Ma in Cina dove?
Dove c'è probabilmente l'unico vero compratore di questo pezzo d'Italia, di cui ha parlato un unico sito italiano veramente informato (lettera43). Il compratore più plausibile sarà con molta probabilità Wang Jianlin, tycoon di Wanda Group, il colosso proprietario di Infront. Per uno che ha speso 700 milioni per l'Ironman cosa saranno mai 300 milioni per comprare e rilanciare La Gazzetta ed il Giro, accerchiando ancor di più il business del calcio italiano? La Gazzetta vorrebbe dire merchandising di grandi squadre di calcio come l'Inter e rendere ancor più dipendenti i team italiani dalla tetta Infront che sta trasformando il calcio tricolore nella piazza di scommesse del grande impero d'oriente.
Nulla di strano se questa operazione fosse poi prodromica ad un riassetto del Milan, con un ingresso (o rientro?) di capitali "cinesi" offshore, senza attori improbabili e Mister B...ean di mezzo.
Per Rcs Sport si aprirebbero le porte della Cina e magari la riedizione del Tour of Beijing o di qualche surrogato per fare guerra al Tour ed all'Aso.

Manca poco ormai. I conflitti per il riassetto editoriale italiano viaggeranno in parallelo al riassetto quasi definitivo del ciclismo mondiale. Ancora una volta il ciclismo tocca la grande storia, ma in questo caso ce lo saremmo tutti voluto risparmiare.

Il nuovo padrone di Infront e possibile padrone di calcio e ciclismo italiani potrebbe essere questo signore che alle sue convention ha l'abitudine di cantare deliziando disgusted nani e ballerine.
Tranquilli, non si chiama Silvio. Laughing
Per Gazzetta il futuro è roseo, anzi no è GIALLO, ma non jaune diavoletto con buona pace di Cookson, di Verbruggen e di Berlusconi, quello italiano e quello cinese. diavoletto



Il bilancio di Rcs Sport lo scorso anno è tornato in attivo, ma il fatturato era crollato ulteriormente, a seguito della perdita del contratto (valore 2,4 mld nel 2014) per il merchandising dell'Inter che era passato alla "cinesvizzera" Infront. Il bilancio ad inizio anni 10 era attorno ai 50 milioni ed il Giro fatturava allora attorno ai 30.
http://www.calcioefinanza.it/2016/07/21/bilancio-rcs-sport-2015-strategia-urbano-cairo-su-giro-d-italia/

Il contratto con la Rai per il Giro è scaduto quest'anno e Cairo sembra all'opera per rivoluzionare il prodotto, tanto che qualcosa ha anche già anticipato.
E' illusorio pensare che il Giro possa restare alla Rai oltre un'anno, perché è evidente che Cairo punterebbe sulla sinergia con La7 per fare crescere l'audience del suo canale, magari customizzando il suo palinsesto sull'evento rosa e dandogli quella freschezza che solo un imprenditore privato con un briciolo di coraggio e spregiudicatezza potrebbe donare alla corsa rosa, un po' vittima della istituzionalità delle reti nazionali.
La 7 deve peraltro recuperare l'audience che perderà a fine 2016 per il passaggio di Crozza a La9, artista verso il quale Cairo ha avuto qualche parolina acida (scende di due tasti nel telecomando).
Portando però in casa il Giro verrebbero così meno circa 5 milioni dei diritti tv pagati dalla Rai, e quindi l'eventuale cambio di canale dalla Rai a La7 comporterebbe anche una forte scommessa imprenditoriale di Cairo sulla sua rete di vendita. Niente che comunque faccia tremare i polsi al presidente del Toro.

Personalmente conosco Cairo dai racconti di miei vecchi colleghi passati a lavorare con lui negli anni 2000. Mi raccontavano delle riunioni ogni lunedì mattina nella saletta del Four Season, un hotel milanese in Via Gesù, zona Montenapoleone, dove l'editore ascoltava e dava ragguagli a ciascun venditore di cui conosceva a memoria quasi l'intero portafoglio clienti.
In quegli anni aveva acquisito le riviste della Giorgio Mondadori ed aveva lanciato una aggressiva promozione sulle sue testate periodiche e settimanali, oltre ad una totale riorientamento ed apertura del lavoro dei commerciali verso gli allora cosiddetti "new media" della rete. Cairo aveva anche sviluppato un motore di ricerca italiano chiamato Il Trovatore.
Tra tutti i manager della nidiata Fininvest, il buon Urbano è certamente l'unico vero cavallo di razza tagliato su misura per l'attività editoriale.

Potrà anche non piacere il suo canale tv che è molto filo-governativo, soprattutto i talk del mattino che sono appaltati a personaggi graditi al potere renziano, anche perché alla mattina è preponderante il target anziano da cui il PD attinge la gran parte del suo elettorato, ma l'alessandrino è un uomo che ha fiuto e grande spinta imprenditoriale.

Per vedere se Cairo farà sul serio sul Giro basterà attendere un paio di mesi e captare qualcosa del piano industriale che sarà messo a punto.
Per Urbano Cairo sarà comunque una sfida enorme, anche perché saranno necessari investimenti corposi e perché l'appoggio "sempre sibillino e sinistro" delle banche (in questo caso Banca Intesa di nonno Bazoli e nipote onorevole Pd) è sempre foriero di rischi.


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Re: RCS, Gazzetta dello Sport, Giro e Ciclismo

Messaggio Da Lucio Quinzio il Sab Lug 30, 2016 7:37 pm

@BenoixRoberti ha scritto:Si è completata l'operazione di OPS di Urbano Cairo sulle azioni RCS con quelle del titolo quotato dell'editore alessandrino.
Con mia grande sorpresa Urbano Cairo, a cui credevo che di ciclismo e Giro fregasse una mazza, ha messo invece il Giro d'Italia fra gli asset principali da valorizzare del boccheggiante gruppo editoriale milanese.

Per vedere se Cairo farà sul serio sul Giro basterà attendere un paio di mesi e captare qualcosa del piano industriale che sarà messo a punto.
Per Urbano Cairo sarà comunque una sfida enorme, anche perché saranno necessari investimenti corposi e perché l'appoggio "sempre sibillino e sinistro" delle banche (in questo caso Banca Intesa di nonno Bazoli e nipote onorevole Pd) è sempre foriero di rischi.....................

Bel lavoro Ben, a titolo puramente accademico, dal turbinio dei numeri citati ci puoi dare un'idea di se e quanto va a finire nelle casse d FCI e/o UCI e a che titolo?

grazie


Ultima modifica di Lucio Quinzio il Ven Ago 05, 2016 9:23 am, modificato 1 volta
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Re: RCS, Gazzetta dello Sport, Giro e Ciclismo

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Ago 04, 2016 4:43 pm

Fra qualche giorno scriverò degli importanti aggiornamenti.
A Rcs Sport ci saranno delle novità (piccolo repulisti).
Così ti risponderò in dettaglio.


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Re: RCS, Gazzetta dello Sport, Giro e Ciclismo

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