CICLOPASSIONE FORUM CICLISMO

Benvenuto - Welcome
CICLOPASSIONE FORUM CICLISMO

Il salotto virtuale dove discutere di grande CICLISMO - Iscriviti e condividiamo tutti la PASSIONE per il CICLISMO


Jacques Romain Georges Brel

Condividi
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Dom Ago 04, 2013 11:43 am

Promemoria primo messaggio :

Da quando ho conosciuto questo artista (da pochi mesi, anche se mi pare da sempre) mi sembra di aver fatto "passi da gigante" nella comprensione dell'uomo e della sua grandezza. Me ne ero innamorato subito, anche se non ne sapevo molto, ma credo che il "colpo di fulmine" si sia rivelato esatto e, come accade spesso, si è trasformato in amore. La cosa che mi fa più piacere è che non sono il solo e voglio proprio cominciare questa discussione qui con la traduzione di una lettera scritta nel 1954 da Juliette Greco.
"Ho incontrato Jacques Brel l'anno del suo arrivo a Parigi e cme dicono, così bene i canadesi, *je suis tombéè en amour* (in italiano, mi sono innamorata). Fra i tesori che mi ha proposto di cantare, c'era una canzone che, per l'epoca, era difficile, dura - Ça va (le diable) - Ho scelto quella e gli ho detto perché. Io ero abbastanza celebre, lui non ancora. Egli non aveva bisogno di me per le altre canzoni, ma per quella, senza dubbio, sì. Gli ho fatto capire la mia emozione e la certezza che sarebbe prest diventato ... quello che poi è stato e mi sentivo fiera e felice di aver incontrato un uomo come lui. La nostra amicizia è nata quel giorno e non è mai cessata: egli ha scritto per me e io canto per lui con tutte le mie forze, nel mondo intiero. Con amore. Jacques ha saputo dire tutto.



Il diavolo (va bene)

Un giorno, un giorno il diavolo è venuto sulla terra,
un giorno il diavolo è venuto sulla terra
per sorvegliare i suoi interessi, Egli ha visto tutto
e tutto ha sentito il Diavolo.
E dopo aver sentito tutto, e dopo aver
visto tutto,
è tornato a casa, là.
E lì, c’è stato un grande banchetto,
alla fine del banchetto, il Diavolo si è alzato
e ha pronunciato  un discorso:

Va Bene
Ci sono sempre, dappertutto,
Luci che illuminano la terra
Va bene
Gli uomini giocano come matti
al pericoloso gioco della guerra
Va bene
I treni deragliano con rumore
Perché dei ragazzi, pieni di ideali,
Mettono  bombe sui binari
E ciò crea dei morti originali
Morti senza confessione
Confessione senza remissione
Va bene

Niente si vende, ma tutto si acquista
L’ onore e anche la santità
Va bene 

Gli Stati si nascondono
In forma di società anonime
Va bene

I grandi si disputano i dollari
Arrivati dal paese dei bambini
L’ Europa ripete l'Avaro
In una cornice del novecento
E ciò provoca il morto di fame
E la fame dei popoli
Va bene

Gli uomini hanno visto tante cose che
I loro occhi sono diventati grigi
Va bene

E non si osa nemmeno più cantare
Per le strade di Parigi
Va bene 

Si trattano le persone coraggiose come pazzi
E poeti da sempliciotti
Ma su tutti i giornali
Tutti i bastardi hanno la loro immagine
Questo fa male alla gente onesta
E fa ridere invece quelle disoneste

Va bene, va bene


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink

Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Sab Ott 26, 2013 8:54 am

La casa discografica Barclay è in gravi difficoltà e Brel non sa come fare per aiutare il suo amico, perché ormai da tempo non scrive più canzoni. Eddie (Barclay) gli propone allora di registrare, con arrangiamenti nuovi, vecchie canzoni emblematiche, che appartengono al catalogo Philps. Questa soluzione non piace per niente a J.B. perché quando un bambino è nato, è nato, non lo si rimette al mondo anni dopo! E anche il pubblico, secondo lui, sarà di questo avviso e non dubiterà un solo istante che si tratta di una semplice operazione di "marketing". Ma, privilegiando l'amicizia, a detrimento della qualità artistica, accetta e l'album "Jacques Brel - luglio 1972" sarà pubblicato, senza però implicazione personale da parte del cantante-attore-scrittore. In quell'anno il nostro artista accumula le disgrazie, perché saprà che il suo più caro amico Jojo è attaccato da un cancro. Evil or Very Mad
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Dom Ott 27, 2013 8:27 am

Durante l'estate del 1972 Brel s'installa in Belgio, dove gira Far West il suo secondo film come regista. "Il mio far west è un sogno che fa, nella nostra epoca, ogni tipo un po' perso. Quando eravamo ragazzi sognavamo di essere Buffalo Bill e allora da adulti ..." Con il desiderio di riparare alla sua infanzia, bistrattata dagli adulti che gli hanno rubato gran parte dell'immaginazione possibile, Brel qui si ferma sull'immaginme stessa del sogno. "Quando ero piccolo si sono dimenticati di avvertirmi che il Far West era solo una farsa ed ho voluto ricreare ciò che non avevo mai avuto".
Per farlo , in questo film onirico e pieno di eleganza, mette in scena dei vecchi ragazzi che giocano ai cow-boys a agli indiani, perché non sopportano, come lui, di essere diventati adulti. Il lungometraggio è illustrato da una canzone "L'enfance" dove confessa tutte le ferite ricevute e dalle quali non si guarisce più.



Lottare contro l'immobilità degli adulti e impegnarsi a realizzare i propri sogni; ricominciare la vita a ogni istante: queste sono le parole d'ordine di J.B.


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Lun Ott 28, 2013 8:02 am

Nel maggio 1973 Brel è chiamato a rappresentare il cinema belga a Cannes, ma il suo "Far West" è demolito dalla critica e il film rappresenterà anche una notevole perdita finanziaria. Jacques prende atto che non sarebbe onesto cercare dei finanziatori per la sua eventuale prossima "messa in scena" e decide che Far West è stata la sua ultima fatica da regista; sarebbe anche dal cinema "tout court" se non avesse ancora un contratto da rispettare con E. Molinaro e L. Ventura. per girare "L'emmerdeur". Il nostro attore rivela un talento incredibile nell'interpretare il personaggio e il film ottiene un gran successo sia dalla critica che dal pubblico e Jacques può ritirarsi a vita privata, lasciamdo di sé un'immagine trionfante. Wink


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Mar Ott 29, 2013 11:07 am

Gli anni seguenti sono soltanto "suoi", perché Brel considera ormai terminata la carriera di artista e, poiché ha già il brevetto di pilota aereo, non gli rimane che imparare l'arte della navigazione, per chiudere il cerchio del suo spirito avventuroso. Nel novembre 1973 attraversa l'atlantico a bordo di una nave scuola a vela ed è già preso dal fascino dell'alto mare. Nel febbraio 1974 si procura un battello e ottiene a Ostenda il brevetto di capitano e il 24 luglio, con la sua compagna, la figlia France e due marinai professionisti si dirige verso le isole Azzorre, dove arriva il 2 di settembre. Là apprende la notizia della morte di JoJo il suo più grande amico di sempre e affranto come mai, prende il primo volo per arrivare in tempo ai funerali in Bretagna. Due giorni dopo si sposa la figlia maggiore (Chantal) e questi due fatti ci dànno la riprova che Jacques è sempre stato un amico modello, ma non un padre talentuoso. "À mon avis, la paternité n'existe pas. C'est une vue de l'esprit. La maternité, elle, existe et la tendresse de la mère est indispensable. Par contre, il est presque impossible pour un père d'établir un dialogue véritable avec ses enfants". E infatti non assisterà al matrimonio e ritornerà subito alle Azzorre per riprendere il mare in direzione della Canarie.


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Mer Ott 30, 2013 11:19 am

Le lunghe settimane ad Anversa, di preparazione alla navigazione e le giornate pericolose di traversata marittima senza pilota automatico hanno lasciato tracce nel suo fisico, oltre alla sofferenza per la morte di JoJo. Senza quasi più forze, si concede una settimana in un albergo di Tenerife, ma mentre si riposa, un giorno sente un dolore violento al petto e crede di essere stato colpito da un infarto. Ma, a seguito, degli esami eseguiti in un centro medico, gli dicono che ha un cancro al polmone sinistro. Vola allora a Bruxelles, dove il 16 novembre 1974 è operato dal prof. Nemry. Non ci sono metastasi e quindi il chirurgo è ottimista, ma occorrerà che il paziente si comporti bene. Una volta rimesso in piedi, ritorna alle Canarie e parte per le Antille, dove sbarca il 30 dicembre. In quella traversata il rapporto con la figlia France si è molto deteriorato, a tal punto che lei decide di andarsene. Jacques e Maddly sono rimasti soli con il mare. Brel vorreste restare in Guadalupa, ma i giornalisti lo "braccano" di continuo e la coppia decide di andarsene verso il Pacifico e il 22 settembre 1975 partono per una lunga traversata che li avrebbe condotti alle isole Marchesi, una tappa, sembrerebbe, come le altre. (continua)


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Gio Ott 31, 2013 7:59 am

Per oggi interrompo la storia di Jacques, per inviare un articolo apparso ieri sulle repubblica e che fa riferimento al rapporto fra lui e Juliette Greco (vedere messaggio n. 1)

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2013/10/30/news/juliette_grco_jacques_brel_amore_musica_star_francese_album_cantautore_belga_nel_35_anniversario_della_morte_parigi_nel_19-69821261/


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Lun Nov 04, 2013 9:13 am

Arrivano in quelle isole dopo cinquantanove giorni di navigazione, particolarmente duri: hanno affrontato venti forti e poi invece bonacce che non riuscivano a spingere le vele. Accostano il 19 novembre nella baia di Tahauku dopo, ripeto, una traversata davvero penibile, tanto che Brel maledice il battello! Ormai aspira soltanto a trovare un posto dove stare "raggomitolato" insieme alla sua compagna. Qualche tempo dopo si reca a Papeete, dove si sottopone a certi esami e, per il momento, sembra che il cancro sia sotto controllo. Si decide di stabilirsi nell'isola di Hiva Oa, senza però sapere che il clima delle Marchesi, noto per l'alta umidità, non si addice per niente ad un uomo che soffre di un tumore polmonare. Sad Ma Jacques, incantato dall'isola, prende in locazione una casa nei pressi del villaggio di Atuona, molto vicina al cimitero dove è interrato anche il pittore Paul Gauguin.
[*]Così installato, vende il battello e lo rimpiazza con un aereo bimotore, con il quale potrà rendere anche qualche servizio alla popolazione indigena: qualcuno impossibilitato a utilizzare i voli regolari, un malato o una partoriente e, naturalmente, senza farsi mai pagare un centesimo. Il piacere di volare è per lui il massimo dei pagamenti. Wink


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Mer Nov 06, 2013 8:24 am

Brel si occupa anche di arricchire la vita culturale del luogo, organizzando ad es. la proiezione di film a Atuona, ma nonostante le sue molteplici occupazioni, sente di nuovo il desiderio di canzoni: una fonte sotterranea che ritorna in superficie e nel marzo 1977 i suoi amici più prossimi apprendono che in settembre inciderà il suo ultimo album. Nulla e nessuno lo abbligherebbe a ripercorrere il commino degli "studios", perché i diritti di autore gli assicurano un sicurezza finanziaria invidiabile, ma egli ha deciso, anche se i motivi veri non si conoscono. Forse è un gesto in favore del suo amico Barclay, che è di nuovo vicino al fallimento? O forse perché è un eterno insodisfatto e in preda alla depressione e sente il bisogno di rompere la monotonia di un'esistenza troppo facile, nel silenzio di quelle isole?
Quest'album che dovrebbe terminare il 17 novembre beneficerà di un'operazione di "marketing" molto particolare: coloro che hanno prenotato un milione di copie riceveranno dei contenitori bloccati con un codice cifrato e la combinazione sarà data loro il giorno "J" alle ore 12 e 51, ossia qualche minuto prima del telegiornale, che presenterà al pubblico l'ultima registrazione di Brel, diffondendo anche un estratto della canzone "Les marquises". Questa promozione minimalista, senza alcun video del cantante, sembrerà quasi un'orazione funebre.
In tutti i modi la pubblicazione dell'ultimo Brel provocherà un terremoto discografico tale che non ha avuto mai più l'eguale in Francia.


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Sab Nov 09, 2013 9:11 am

Sull'isola il Nostro è furioso, perché aveva richiesto espressamente che ci si limitasse a 300.000 copie del disco, cifra che è stata più che triplicata! Ma che si può rimproverare a Barclay se non il fatto di aver ben esercitato il suo mestiere? Però Brel non sopporta un tale clamore. Sad
Contrariamente a quello che si è dichiarato talvolta, l'ultimo album contiene alcune fra le sue migliori registrazioni. che naturalmente si incentrano sui temi consueti: amore, morte, rivolta contro la stupidità etc, ma trattati con una maturità e uno spirito poetico che ne fanno un'opera magistrale. E ciò malgrado la malattia stia guadagnando terreno. Sad
La prima canzone è "Jaurès" di tendenze socialiste, ispiratagli dal ricordo degli operai nella fabbrica di suo padre, il cui avvenire rimava con finire. Di fronte a queste persone che, invece di potersi esprimere attraverso il lavoro, possono invece sperare soltanto di sopravvivere, J.B. prova un'enorme compassione.

http://www.jukebox.fr/jacques-brel/clip,jaures,vz38x.html


Jaurès
by Jacques Brel
Ils étaient usés à quinze ans
Ils finissaient en débutant
Les douze mois s´appelaient décembre
Quelle vie ont eu nos grand-parents
Entre l´absinthe et les grand-messes
Ils étaient vieux avant que d´être
Quinze heures par jour le corps en laisse
Laissent au visage un teint de cendres
Oui notre Monsieur, oui notre bon Maître

Pourquoi ont-ils tué Jaurès?
Pourquoi ont-ils tué Jaurès?

On ne peut pas dire qu´ils furent esclaves
De là à dire qu´ils ont vécu
Lorsque l´on part aussi vaincu
C´est dur de sortir de l´enclave
Et pourtant l´espoir fleurissait
Dans les rêves qui montaient aux cieux
Des quelques ceux qui refusaient
De ramper jusqu´à la vieillesse
Oui notre bon Maître, oui notre Monsieur

Pourquoi ont-ils tué Jaurès?
Pourquoi ont-ils tué Jaurès?

Si par malheur ils survivaient
C´était pour partir à la guerre
C´était pour finir à la guerre
Aux ordres de quelque sabreur
Qui exigeait du bout des lèvres
Qu´ils aillent ouvrir au champ d´horreur
Leurs vingt ans qui n´avaient pu naître
Et ils mouraient à pleine peur
Tout miséreux oui notre bon Maître
Couverts de prèles oui notre Monsieur
Demandez-vous belle jeunesse
Le temps de l´ombre d´un souvenir
Le temps de souffle d´un soupir

Pourquoi ont-ils tué Jaurès?
Pourquoi ont-ils tué Jaurès?


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Dom Nov 10, 2013 9:13 am

Si prosegue con "La ville s'endormait" un'opera audio-pittorica, oltre che affatto poetica, senza dubbio ispirata dall'ambiente in cui vive. Attraverso questo quadro di una città anonima, illuminata da un sole crepuscolare, ultimo fuoco d'artificio di una vita in declino, Brel evoca, in punta di ... parole, la fatica che comporta il suo compito faticoso di "sovrano" delle Marquises e anche la morte che si intravede all'orizzonte. Per meglio far capire all'ascoltatore le emozioni, l'autore non esita ad usare alcune ripetizioni, così come delle forme "je veux dire ..." Alla fine, si fa prendere dall'umore del momento e attacca brutalmente il genere femminile, presentato come l'affossatore dei sogni, in questo quadro del tutto onirico. Sad



La ville s´endormait
Et j´en oublie le nom
Sur le fleuve en amont
Un coin de ciel brûlait
La ville s´endormait
Et j´en oublie le nom
Et la nuit peu à peu
Et le temps arrêté
Et mon cheval boueux
Et mon corps fatigué
Et la nuit bleu à bleu
Et l´eau d´une fontaine
Et quelques cris de haine
Versés par quelques vieux
Sur de plus vieilles qu´eux
Dont le corps s´ensommeille

La ville s´endormait
Et j´en oublie le nom
Sur le fleuve en amont
Un coin de ciel brûlait
La ville s´endormait
Et j´en oublie le nom
Et mon cheval qui boit
Et moi qui le regarde
Et ma soif qui prend garde
Qu´elle ne se voit pas
Et la fontaine chante
Et la fatigue plante
Son couteau dans mes reins
Et je fais celui-là
Qui est son souverain
On m´attend quelque part
Comme on attend le roi
Mais on ne m´attend point
Je sais, depuis déjà
Que l´on meurt de hasard
En allongeant le pas

La ville s´endormait
Et j´en oublie le nom
Sur le fleuve en amont
Un coin de ciel brûlait
La ville s´endormait
Et j´en oublie le nom
Il est vrai que parfois près du soir
Les oiseaux ressemblent à des vagues
Et les vagues aux oiseaux
Et les hommes aux rires
Et les rires aux sanglots
Il est vrai que souvent
La mer se désenchante
Je veux dire en cela
Qu´elle chante
D´autres chants
Que ceux que la mer chante
Dans les livres d´enfants
Mais les femmes toujours
Ne ressemblent qu´aux femmes
Et d´entre elles les connes
Ne ressemblent qu´aux connes
Et je ne suis pas bien sûr
Comme chante un certain
Qu´elles soient l´avenir de l´homme

La ville s´endormait
Et j´en oublie le nom
Sur le fleuve en amont
Un coin de ciel brûlait
La ville s´endormait
Et j´en oublie le nom
Et vous êtes passée
Demoiselle inconnue
A deux doigts d´être nue
Sous le lin qui dansait


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Mer Nov 13, 2013 10:24 am

Il disco prosegue con "Veillir" una canzone che, come "Les Vieux" dipinge la vecchiaia in modo austero. E la maniera per Brel di lottare contro il destino che non gli lascerà il tempo di conoscerla. Al riguardo Jacques non si è mostrato sempre negativo, soprattutto con il trascorrere degli anni: " Gradirei molto diventare un bravo vecchio che va a prendere il sole davanti alla porta" "Bisogna invecchiare, ma farlo in un certo modo, cioè vivendo, perché la morte invece è fermarsi. Certo quando si invecchia le emozioni sono diverse e si cercano più conferme che rivelazioni, ma penso che sia comunque bello. E poi ciò che ci dà il sentimento di vivere in primo luogo è il pericolo che dobbiamo affrontare e quando non si ha più paura, siamo già morti".



Mourir en rougissant
Suivant la guerre qu´il fait
Du fait des Allemands
A cause des Anglais

Mourir baiseur intègre
Entre les seins d´une grosse
Contre les os d´une maigre
Dans un cul de basse-fosse

Mourir de frissonner
Mourir de se dissoudre
De se racrapoter
Mourir de se découdre

Ou terminer sa course
La nuit de ses cent ans
Vieillard tonitruant
Soulevé pas quelques femmes
Cloué à la Grande Ourse
Cracher sa dernière dent
En chantant "Amsterdam"

Mourir, cela n´est rien
Mourir, la belle affaire!
Mais vieillir… Oh! vieillir


Mourir, mourir de rire
C´est possiblement vrai
D´ailleurs la preuve en est
Qu´ils n´osent plus trop rire

Mourir de faire le pitre
Pour dérider l´ désert
Mourir face au cancer
Par arrêt de l´arbitre

Mourir sous le manteau
Tellement anonyme
Tellement incognito
Que meurt un synonyme

Ou terminer sa course
La nuit de ses cent ans
Vieillard tonitruant
Soulevé par quelques femmes
Cloué à la Grande Ourse
Cracher sa dernière dent
En chantant "Amsterdam"

Mourir, cela n´est rien
Mourir, la belle affaire!
Mais vieillir… Oh! vieillir


Mourir couvert d´honneur
Et ruisselant d´argent
Asphyxié sous les fleurs
Mourir en monument

Mourir au bout d´une blonde
Là où rien ne se passe
Où le temps nous dépasse
Où le lit tombe en tombe

Mourir insignifiant
Au fond d´une tisane
Entre un médicament
Et un fruit qui se fane

Ou terminer sa course
La nuit de ses mille ans
Vieillard tonitruant
Soulevé par quelques femmes
Cloué à la Grande Ourse
Cracher sa dernière dent
En chantant "Amsterdam"

Mourir, cela n´est rien
Mourir, la belle affaire!
Mais vieillir… Oh! vieillir


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Lun Nov 18, 2013 12:24 pm

In questo disco figura anche Orly, che è una delle più potenti canzoni d'amore in lingua francese. Brel fa la figura del narratore, cioè si mette all'interno di ciascun personaggio, del quale conosce lo stato d'animo e il destino. Al centro della folla dell'aeroporto ci sono due amanti che "recitano" con lentezza la loro ultima scena e l'autore ne approfitta per evocare, con una metafora poetica, la malattia che lo separa ogni giorno di più dalla donna amata.



Ils sont plus de deux mille
Et je ne vois qu´eux deux
La pluie les a soudés,
Semble-t-il, l´un à l´autre
Ils sont plus de deux mille
Et je ne vois qu´eux deux
Et je les sais qui parlent
Il doit lui dire « Je t´aime! »
Elle doit lui dire « Je t´aime! »
Je crois qu´ils sont en train
De ne rien se promettre
Ces deux-là sont trop maigres
Pour être malhonnêtes

Ils sont plus de deux mille
Et je ne vois qu´eux deux
Et brusquement, il pleure
Il pleure à gros bouillons
Tout entourés qu´ils sont
D´adipeux en sueur
Et de bouffeurs d´espoir
Qui les montrent du nez
Mais ces deux déchirés
Superbes de chagrin
Abandonnent aux chiens
L´exploit de les juger

La vie ne fait pas de cadeau
Et nom de Dieu c’est triste
Orly, le dimanche,
Avec ou sans Bécaud!

Et maintenant, ils pleurent
Je veux dire tous les deux
Tout à l´heure c´était lui
Lorsque je disais "il"
Tout encastrés qu´ils sont
Ils n´entendent plus rien
Que les sanglots de l´autre
Et puis
Et puis infiniment
Comme deux corps qui prient
Infiniment, lentement,
Ces deux corps se séparent
Et en se séparant
Ces deux corps se déchirent
Et je vous jure qu´ils crient
Et puis, ils se reprennent
Redeviennent un seul
Redeviennent le feu
Et puis, se redéchirent
Se tiennent par les yeux
Et puis, en reculant
Comme la mer se retire,
Il consomme l´adieu
Il bave quelques mots
Agite une vague main
Et brusquement, il fuit
Fuit sans se retourner
Et puis, il disparaît
Bouffé par l´escalier

La vie ne fait pas de cadeau
Et nom de Dieu c´est triste
Orly, le dimanche,
Avec ou sans Bécaud!

Et puis, il disparaît
Bouffé par l´escalier
Et elle, elle reste là
Cœur en croix, bouche ouverte
Sans un cri, sans un mot
Elle connaît sa mort
Elle vient de la croiser
Voilà qu´elle se retourne
Et se retourne encore
Ses bras vont jusqu´à terre
Ça y est! Elle a mille ans
La porte est refermée
La voilà sans lumière
Elle tourne sur elle-même
Et déjà elle sait
Qu´elle tournera toujours
Elle a perdu des hommes
Mais là, elle perd l´amour
L´amour le lui a dit
Revoilà l´inutile
Elle vivra de projets
Qui ne feront qu´attendre
La revoilà fragile
Avant que d´être à vendre

Je suis là, je la suis
Je n´ose rien pour elle
Que la foule grignote
Comme un quelconque fruit


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Mar Nov 19, 2013 8:43 am

Sullo stesso registro si trova "Les marquises" una sublime evocazione dell'isola nella quale Brel ha ancorato per sempre il suo naviglio. Le corde di F. Rauber dànno il "la" a questa canzone di sogno, grave e leggera allo stesso tempo. L'autore indirizza un commosso omaggio agli insulari che, grazie alla loro spiritualità, hanno un rapporto naturale con la morte. E poi guardando la terra, il fuoco, il mare per lui tutto ricomincia e tutto sembra fermo e immobile in un presente gradevole e eterno. Wink



Ils parlent de la mort comme tu parles d´un fruit
Ils regardent la mer comme tu regardes un puits
Les femmes sont lascives au soleil redouté
Et s´il n´y a pas d´hiver, cela n´est pas l´été
La pluie est traversière, elle bat de grain en grain
Quelques vieux chevaux blancs qui fredonnent Gauguin
Et par manque de brise, le temps s´immobilise
Aux Marquises

Du soir, montent des feux et des points de silence
Qui vont s´élargissant, et la lune s´avance
Et la mer se déchire, infiniment brisée
Par des rochers qui prirent des prénoms affolés
Et puis, plus loin, des chiens, des chants de repentance
Et quelques pas de deux et quelques pas de danse
Et la nuit est soumise et l´alizé se brise
Aux Marquises

Le rire est dans le cœur, le mot dans le regard
Le cœur est voyageur, l´avenir est au hasard
Et passent des cocotiers qui écrivent des chants d´amour
Que les sœurs d´alentour ignorent d´ignorer
Les pirogues s´en vont, les pirogues s´en viennent
Et mes souvenirs deviennent ce que les vieux en font
Veux-tu que je te dise : gémir n´est pas de mise
Aux Marquises


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Mer Nov 20, 2013 9:33 am

Non si può certo omettere di citare due canzoni impressionanti per sentimento e tristezza e infatti la poesia è piena di lacrime e compassione. La prima è "Jojo", dedicata  a Georges Pasquier l'amico più caro che abbia mai avuto Jacques e insieme al quale ha consumato numerose notti bianche, accompagnate dalle immancabili tirate di sigarette. E proprio ad esse fa riferimento, mentre tenta di rivolgersi a lui attraverso la frontiera della morte.

"Voici donc quelques rires
Quelques vins, quelques blondes
J´ai plaisir à te dire
Que la nuit sera longue
A devenir demain"

Poi finge di poetr tornare indietro nel tempo per poter condividere un pensiero comune, che rappresenta una vera e propria filosofia di vita

"Nous savons tous les deux
Que le monde sommeille
Par manque d´imprudence"

Infine Brel esprime l'ultimo desidero, che è quello di raggiungere l'amico.

http://www.jukebox.fr/jacques-brel/clip,jojo,r88vu.html


Jojo
Voici donc quelques rires
Quelques vins, quelques blondes
J´ai plaisir à te dire
Que la nuit sera longue
A devenir demain
Jojo
Moi je t´entends rugir
Quelques chansons marines
Où des Bretons devinent
Que Saint-Cast doit dormir
Tout au fond du brouillard

Six pieds sous terre
Jojo
Tu chantes encore
Six pieds sous terre
Tu n’es pas mort

Jojo
Ce soir comme chaque soir
Nous refaisons nos guerres
Tu reprends Saint-Nazaire
Je refais l´Olympia
Au fond du cimetière
Jojo
Nous parlons en silence
D´une jeunesse vieille
Nous savons tous les deux
Que le monde sommeille
Par manque d´imprudence

Six pieds sous terre
Jojo
Tu chantes encore
Six pieds sous terre
Tu n’es pas mort

Jojo
Tu me donnes en riant
Des nouvelles d´en bas
Je te dis : "Mort aux cons!"
Bien plus cons que toi
Mais qui sont mieux portants
Jojo
Tu sais le nom des fleurs
Tu vois que mes mains tremblent
Et je te sais qui pleure
Pour noyer de pudeur
Mes pauvres lieux communs

Six pieds sous terre
Jojo
Tu chantes encore
Six pieds sous terre
Tu n’es pas mort

Jojo.
Je te quitte au matin
Pour de vagues besognes
Parmi quelques ivrognes
Des amputés du cœur
Qui ont trop ouvert les mains
Jojo
Je ne rentre plus nulle part
Je m´habille de nos rêves
Orphelin jusqu´aux lèvres
Mais heureux de savoir
Que je te viens déjà

Six pieds sous terre
Jojo
Tu n´es pas mort
Six pieds sous terre
Jojo
Je t´aime encore


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Gio Nov 21, 2013 10:43 am

In "Voir un ami pleurer"  il Nostro prosegue nella medesima ispirazione, seppure in modo universale. Dietro la maschera tragica dell'amico anonimo si possono vedere i drammi sociali, evidenziati, per una volta, perché non è mai stato suo costume farlo, da esempi. Si noterà comunque che questa canzone, illustrata da immagini forti, mette l'accetto sulla tematica breliana (per eccellenza): la società si disgrega, perché diretta da "adulti" che, non essendo riusciti a esaudire i propri sogni di ragazzi, si trovano nell'impossibilità di instaurare con gli altri dei rapporti di amicizia fraterna.



Bien sûr il y a les guerres d'Irlande
Et les peuplades sans musique
Bien sûr tout ce manque de tendres
Il n'y a plus d'Amérique
Bien sûr l'argent n'a pas d'odeur
Mais pas d'odeur me monte au nez
Bien sûr on marche sur les fleurs
Mais voir un ami pleurer!

Bien sûr il y a nos défaites
Et puis la mort qui est tout au bout
Nos corps inclinent déjà la tête
Étonnés d'être encore debout
Bien sûr les femmes infidèles
Et les oiseaux assassinés
Bien sûr nos cœurs perdent leurs ailes
Mais mais voir un ami pleurer!

Bien sûr ces villes épuisées
Par ces enfants de cinquante ans
Notre impuissance à les aider
Et nos amours qui ont mal aux dents
Bien sûr le temps qui va trop vite
Ces métro remplis de noyés
La vérité qui nous évite
Mais voir un ami pleurer!

Bien sûr nos miroirs sont intègres
Ni le courage d'être juifs
Ni l'élégance d'être nègres
On se croit mèche on n'est que suif
Et tous ces hommes qui sont nos frères
Tellement qu'on n'est plus étonnés
Que par amour ils nous lacèrent
Mais voir un ami pleurer!


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Ven Nov 22, 2013 9:21 am

Finita la registrazione, Brel resta nella sua "tana" insulare al riparo dei riflettori mediatici, ma nei mesi seguenti la sua salute si degrada e si deve servire di una canna per muoversi, Nel luglio 1978 ha un parossismo polmonare e si accorge che ormai non potrà più neppure pilotare ed è quasi una morte anticipata! Il prof. L. Israel, che passa da Tahiti per tenere alcune conferenze, va a visitarlo e lo consiglia di recarsi subito a Parigi per alcune terapie. Jacques il 27 luglio parte per la Francia  dove sarà ospitalizzato nel reparto del professore sotto un nome falso, per poter "sfuggire" alla folla di giornalisti e fotografi che altrimenti ... Israel è ottimista, perché il trattamento potrebbe prolungare la vita addirittura di qualche anno, ma un'embolia polmonare imprevedibile mette fine ai giorni di
Jacques Romain George Brel il 9 ottobre 1978 alle 4 e 30, dopo essersi battutto con una determinazione fantastica, confesserà il cancerologo. Due mesi più tardi il corpo sarà inumato nel piccolo cimitero di Atuona, a due passi dalla tomba di Gauguin.

FINE



P.S.



Nel febbraio 1990, Barbara, la gemella di cuore, scriverà "Gauguin" una canzone che arriva a fare il ritratto di un uomo che nel corso della sua breve vita, si è sempre "accanito" a raggiungere la ... stella inaccessibile.




************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Gio Mar 20, 2014 8:29 am

Anno 1957, dopo Juliette Greco e Dalida, ecco un altro grande della canzone francese che "si innamora" delle canzoni di Jacques e ne sceglie una per il suo reportorio "Voir". Montand, il rosso, canta dunque "l'abate Brel". E quando lo si interroga, Yves non rinuncia ad essere diretto: "Jacques vede la vita con gli occhi di un cristiano e "Voir" è un poema meraviglioso, un poema che recita l'amore nel senso più largo del termine."

https://www.youtube.com/watch?v=GCFLaRPb23Q


VOIR



Voir la rivière gelée
Vouloir être un printemps
Voir la terre brûlée
Et semer en chantant
Voir que l'on a vingt ans
Vouloir les consumer
Voir passer un croquant
Et tenter de l'aimer
Voir une barricade
Et la vouloir défendre
Voir périr l'embuscade
Et puis ne pas se rendre
Voir le gris des faubourgs
Vouloir être Renoir
Voir l'ennemi de toujours
Et fermer sa mémoire

Voir que l'on va vieillir
Et vouloir commencer
Voir un amour fleurir
Et s'y vouloir brûler
Voir la peur inutile
La laisser aux crapauds
Voir que l'on est fragile
Et chanter à nouveau
Voilà ce que je vois
Voilà ce que je veux
Depuis que je te vois
Depuis que je te veux


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Ven Mar 21, 2014 8:23 am

Joan Baez e Jacques Brel

http://www.lyricsone.com/videos/joan-baez/167079-la-colombe-the-dove (versione inglese di J.B. "The dove")



 
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=LvDHbOvscfs (originale)


Pourquoi cette fanfare, quand les soldats par quatre
Attendent les massacres sur le quai d'une gare?
Pourquoi ce train ventru qui ronronne et soupire
Avant de nous conduire jusqu'au malentendu?
Pourquoi les chants les cris des foules venues fleurir
Ceux qui ont le droit d'partir au nom de leurs conneries?

Nous n'irons plus au bois, la colombe est blessée.
Nous n'allons pas au bois, nous allons la tuer.

Pourquoi l'heure que voilа, ou finit notre enfance
Ou finit notre chance, ou notre train s'en va?
Pourquoi ce lourd convoi, chargé d'hommes en gris
Repeints en une nuit pour partir en soldats?
Pourquoi ce train de pluie, pourquoi ce train de guerre?
Pourquoi ce cimetière en marche vers la nuit?

Nous n'irons plus au bois, la colombe est blessée.
Nous n'allons pas au bois, nous allons la tuer.

Pourquoi les monuments qu'offriront les défaites
Les phrases déjа faites qui suivront l'enterrement?
Pourquoi l'enfant mort-né, que sera la victoire
Pourquoi les jours de gloire, que d'autres auront payés?
Pourquoi ces coins de terre que l'on va peindre en gris
Puisque c'est au fusil qu'on éteint la lumière?

Nous n'irons plus au bois, la colombe est blessée.
Nous n'allons pas au bois, nous allons la tuer.

Pourquoi ton cher visage, dégrafé par les larmes
Qui me rendait les armes aux sources du voyage?
Pourquoi ton corps qui sombre, ton corps qui disparait
Et n'est plus sur le quai, qu'une fleur sur une tombe?
Pourquoi ces prochains jours ou je devrais penser
А ne plus m'habiller que d'une moitié d'amour?

Nous n'irons plus au bois, la colombe est blessée.
Nous n'allons pas au bois, nous allons la tuer.


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Sab Mar 22, 2014 7:31 am

https://www.youtube.com/watch?v=2bCtYcr9t1g


Edith Piaf e Jacques Brel


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Dom Mar 23, 2014 9:08 am

Alcuni appunti sulla vita, ovvero il romanzo di Jacques.
 
Una cosa è scrivere una canzone come "I borghesi", altra è portarsela dietro nella vita di tutti i giorni e infatti gli è capitato diverse volte situazioni come quella di Rennes (testimone il giornalista P. Berruer). Sei studenti desinavano ad un tavolo vicino e uno di essi, un po' per scherzo, ma anche perché lo pensava ha affermato a voce alta: "Facile eh, fustigare i borghesi e poi pasteggiare a champagne e whisky!" Jacques non rispose direttamente, ma prima che gli studenti uscissero, mentre lui se n'era andato, il proprietario del locale si reca al loro tavolo con una bottiglia di scotch e gliela regala ... da parte di Brel. Very Happy Altro argomento di attacco sono i prezzi che pratica un uno "di sinistra" (dopo la conversione all'ateismo dell'abate Brel). Ma qui la sua risposta è diretta "Amo molto di più uno spettacolo caro, ma ben fatto, che uno a buon mercato, ma raffozzonato e mal montato. Sì, da uomo di sinistra sono contro ogni cosa falsamente comunitaria.  Mad 

https://www.youtube.com/watch?v=Qn4AoiPrJhs


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Lun Mar 24, 2014 10:14 am

Alcuni appunti sulla vita, ovvero il romanzo di Jacques. II

Il cantante una volta ha spiegato com'è nata una delle canzoni "belgo-belge" : il tram 33 della sua adolescenza a Bruxelles. L'idea motrice di "Madeleine" è molto lontana da quanto si potrebbe immaginare. "Un giorno, passando davanti a una caserma e vedendo dei ragazzi "occupati" ad attendere, mi è venuto in mente di poter scrivere una canzone ... sull'attesa.  Smile 
Madeleine non è una donna, ma solo la situazione di ciò che poco si ama (l'attesa), perché si attende, sapendo che nessuno arriverà. Può essere Dio, la fortuna o qualsiasi altra cosa, ma quel che è sicuro è che si continuerà ad aspettare, come quei politici che dopo una guerra parlano sempre di una pace futura giusta e durevole.  drinking-wine 

https://www.youtube.com/watch?v=bRCBpMmhrgg


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Mar Mar 25, 2014 9:10 am

Jacques dà spesso, delle sue canzoni, letture piuttosto complesse. vediamone alcune: "Au suivant" *mi indigno contro la diminuzione progressiva della libertà individuale (quindi non solo contro la guerra); "Le vieux" *non è un fatto solo di età, ma riguarda la solitudine morale in cui si trova la maggior parte del genere umano*. La questione è di sapere se avesse già tali concezioni al momento della scrittura o se questi pensieri li ha elaborati dopo, nelle notti insonni passate a cercare di "rifare il mondo".

https://www.youtube.com/watch?v=zXBPeQiYxeI


https://www.youtube.com/watch?v=M-nyLvIuHDU


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Lun Apr 07, 2014 9:18 am

Se qualcuno volesse scrivere sulla lapide alle Marchesi, che si trova a circa 100 metri da quella di Paul Gauguin, un epitaffio che lo potesse descrivere, credo che il migliore potrebbe essere questo: "J'veux qu'on rie, j'veux qu'on danse
J'veux qu'on s'amuse comme des fous."
Proprio perché la vita è una cosa seria e alquanto seriosa lui aveva in sé proprio il desiderio insaziabile di far ridere gli altri, forse per togliersi di dosso, in parte, le proprie angoscie e interrogazioni esistenziali. Così facendo rispondeva anche al desiderio di essere amabile/amato dalla gente e così cercava di dir loro che si devono amare e amare meglio. "Nous aurons dans nos main/Amis le monde entier". Alle Marchesi, come in ogni momento della vita, dovunque si trovasse, ha sempre cercato di costituirsi un clan, un gruppo di gente che lo amasse, perché sentiva di aver bisogno del suo pubblico, verso il quale si prodigava, come mai nessuno prima. Ciascun momento diventava una sorta di spettacolo: andavi da lui a desinare? Ti si presentava davanti in "smoking" anche alla Marchesi  Very Happy e ti riservava un'accoglienza principesca e il caviale e lo champagne non mancavano mai. Egli amava trasformare tutto in una festa, così era Jacques Brel e il suo testamento è costituito soprattutto da quelle parole che ho scritto all'inizio e che si trovano qui. https://www.youtube.com/watch?v=MB58PuNYO8o


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Gio Set 11, 2014 10:30 am

Riprendendo a parlare di lui e delle poliedrica personalità, occorre dire che è un interprete prodigioso, prima che poeta e infine musicista autodidatta. Non si può comprendere la formidabile presenza e il successo, se non si è mai visto in scena o in qualche programma televisivo (youtube). Nessun interprete lotta come lui sul palco, se non Edith Piaf, ma lei non scrive. Sorpassarsi è il suo motto e anche lui ad un certo punto si rende conto che la cosa più importante non è, come aveva sempre detto, scrivere, bensì ... cantare. Wink La voce acquisisce negli anni ampiezza e potenza e diviene calda e convincente (il massimo sarà nei primi anni sessanta). Non è molto importante, ma, lavorandoci su, è riuscito a perdere del tutto l'accento belga e infine, sul fatto che non può scrivere troppo, perché è in "tournée" circa trecento giorni all'anno, dichiara agli amici: "Se avessi il tempo o la capacità di scrivere un romanzo, potrei essere più "nuancé" (termine che uso anche in italiano e che quindi non so tradurre), ma in tre/quattro minuti non si ha il tempo per esserlo, se tu vuoi che alla gente resti una tua idea, occorre colpire forte!"

https://www.youtube.com/watch?v=11rUeC6jkZk#


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Lun Set 15, 2014 10:11 am

Prima di entrare in scena, anche se scherzava con JoJo (vedi allegato youtube, purtroppo fino ad una certa data) e davanti a lui c'era una sala gremita e la critica entusiasta "a priori", Jacques ha paura, ogni sera si presenta a un combattimento nuovo e alla fine riesce, come ogni combattente coraggioso a domare quella sua paura! Egli si riscalda, prima di entrare, come uno sportivo e, avanti di superare quei pochi metri, gesticola salta sul posto e molto spesso vomita addirittura. Ad un certo momento, che lui solo conosce, inspira un'ultima volta e corre verso il palco. Quando il telone si apre, la tensione è al suo acme e Brel soffre ancora del suo fisico, perché si trova brutto. Non ha compreso che invece il pubblico ama, negli attori, la faccia dai tratti irregolari: grandi denti e grosse labbra hanno la meglio sui tratti fini. Wink E poi le Grand Jacques possiede la bellezza del suo "charme" veemente e parossistico, che si può chiamare anche *carisma*. Wink

https://www.youtube.com/watch?v=tDi5TyWG-9o


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink
avatar
Lemond
Giro di Lombardia
Giro di Lombardia

Messaggi : 3136
Numero di Crediti : 8891
Reputazione CicloSpassionata : 718
Data d'iscrizione : 30.07.13

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Lemond il Ven Set 19, 2014 10:40 am

Dopo il 1959 è diventato il faro dove si esibisce (mentre gli altri fanno da
contorno) e agisce come una carica di cavalleria: mette in scena i suoi
testi, cattura gli spettatori con le sue reti, con il modo drammatico di
recitare e il senso della parola e ... riesce a trasformare le sue canzoni
in quadri musicali.
https://www.youtube.com/watch?v=lnRDZQdCzEg


La sua canzone-teatro si indirizza a tutti coloro che hanno vissuto o
vogliono vivere un'esperienza intensa. Brel abbandona la chitarra e si
serve di tutto il suo corpo: la fronte s'increspa, le vene scolpiscono le
tempie, apre le mani e poi le chiude a pugno, gioca con le braccia e le
gambe, sempre controllando la mimica, salvo quando interpreta "Le Bombons" ,
dove si trasforma in un personaggio piuttosto greve e l'interpretazione deve
per forza essere "sopra le righe". Wink

https://www.youtube.com/watch?v=LWPl5hDjhoo


************************


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì Wink

Contenuto sponsorizzato

Re: Jacques Romain Georges Brel

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


    La data/ora di oggi è Gio Set 20, 2018 1:00 pm