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Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

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Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Ven Ago 02, 2013 5:56 pm

Promemoria primo messaggio :

Sino a qualche anno fa sembrava che l'argomento fosse limitato al ciclismo, poi purtroppo o per fortuna l'incantesimo è caduto ed il ciclismo si è scoperto in bella compagnia e forse anche "superato".

Con molto disincanto e memori della esperienza lacerante vissuta dal ciclismo parliamo di questo scottante argomento limitatamente alla sfera extraciclistica.


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Mar Dic 08, 2015 9:13 am

Vengo dopo il Piddì, vengo dopo il Piddì.
Le stesse attenzioni e protezioni di cui sta godendo l'atletica il ciclismo non le ha mai avute.
E nessuno se ne lamenta.
Di questo weekend è questo irritante comunicato della piddina, molto sportiva e membro della Nazionale delle Parlamentari.
Se esistono una procura ed un tribunale antidoping perché queste merde di politici non se ne stanno in silenzio e magari facendo solo il proprio lavoro e quanto di loro competenza?!
http://www.vicenzapiu.com/leggi/doping-sbrollini-discredito-mediatico-su-persone-oneste#

Doping, Sbrollini: discredito mediatico su persone oneste

Di Redazione VicenzaPiù | Sabato 5 Dicembre alle 23:57 | 0 commenti
Riceviamo da Daniela Sbrollini, responsabile sport e Welfare del Partito Democratico, e pubblichiamo
Mi ritrovo nelle parole del Presidente CONI Giovanni Malagò che indica chiaramente l'estraneità del CONI e della FIDAL è’ giusto sottolineare infatti che non stiamo parlando di casi di positività, nessun atleta tra quelli citati in questi giorni è risultato positivo ai controlli anti-doping, parliamo di casi tra il 2009 ed il 2012 in cui gli sportivi coinvolti hanno mancato di segnalare la propria disponibilità per i controlli, che avrebbero comunque potuto aver luogo.
Serve fare chiarezza velocemente su questa delicata vicenda, la giustizia sportiva farà il suo corso, aspettiamo l’esito dei processi. 
Sono state 65 le persone indagate dalla procura e già 39 casi sono stati archiviati. Nonostante l’archiviazione le accuse mosse hanno avuto conseguenze pesantissime sull’ immagine personale e professionale dei tanti atleti coinvolti, molti di questi sono anche allenatrici ed allenatori nei centri federali delle categorie più giovani. Si è gettato inutilmente discredito mediatico su persone oneste, un fatto gravissimo che mina lo straordinario lavoro che si sta compiendo, tra mille difficoltà, per l’attività di base e giovanile : il patrimonio più importante del futuro dello sport italiano. A tutte queste persone va la mia totale solidarietà, sperando che trovino ancora la motivazione per proseguire il loro lavoro per lo sport italiano.
In questi ultimi anni finalmente, anche grazie alle nuove tecnologie, si è resa più semplice l’operazione di comunicazione della posizione e della disponibilità dell’atleta cosa che prima non era affatto agevole.
Da alcuni anni l’atletica italiana vive un momento di difficoltà visibile anche dagli scarsi risultati a livello internazionale, questa vicenda può diventare il punto da cui ripartire, investendo di più nei centri di formazione e nei territori e impegnandosi al massimo per i prossimi giochi olimpici. Sogniamo di poter ospitare l’Olimpiade a Roma nel 2024 e anche l’immagine che l’Italia darà di se stessa al mondo durante i giochi brasiliani sarà decisiva.
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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Mar Dic 29, 2015 7:06 pm

Una notizia dalla Repubblica Ceca che fa male.
A soli 47 anni è morto per i postumi di un infarto Pavel Srnicek portiere del Brescia di Roby Baggio allenato da Carletto Mazzone.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/29/pavel-srnicek-morto-a-47-anni-era-il-portiere-del-brescia-di-roberto-baggio/2338678/

Adoravo Mazzone, ma non si può non rimanere sorpresi dalla quantità di suoi ex giocatori morti prematuramente.
Le morti della Fiorentina erano già note ed erano della generazione precedente a Pavel.
Adesso la storia delle morti premature sembra proseguire, assieme a quella dei tanti malati.
http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2005/06/30/news/omicidi-a-colpi-di-doping-1.587

In quel Brescia di Mazzone fece allora scalpore il caso di doping di un calciatore poi divenuto ancor più celebre come allenatore, Pep Guardiola, oggi allenatore del Bayern e prossima vedette da qualche panchina della Premier League.


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Dom Feb 14, 2016 6:23 pm

Non vorrei buttarla in politica, proprio quella partitica che detesto, ma non posso non farlo.
Si legga quanto affermato giusto due post sopra dall'onorevole Sbrollini:
http://www.vicenzapiu.com/leggi/doping-sbrollini-discredito-mediatico-su-persone-oneste#
e poi si legga l'orientamento dell'onorevole Laura Coccia.
http://www.atleticalive.it/9251/i-mancati-controlli-antidoping-arrivano-in-parlamento/

Cosa c'è di strano fra le due opinioni? Che entrambe fanno parte del PD. Insomma una dice tutto e l'altra il contrario. Il PD è un partito per tutti. Very Happy

L'onorevole Sbrollini, dipendente dell'Anci (uno dei mille enti italiani, l'associazione nazionale dei comuni italiani), è la moglie del presidente dell'Anthea Assicurazioni di Vicenza, persona legata al giro dell'avvocato Bicitaly Claudio Pasqualin e del procuratore Nicoletti.
Pochi giorni fa l'onorevole era presente ed è intervenuta assieme al marito con alcune dichiarazioni da diabete alla presentazione della Androni Sidermec, di cui la Anthea è uno sponsor minore.


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da Ospite il Dom Feb 14, 2016 6:50 pm

@BenoixRoberti ha scritto:Non vorrei buttarla in politica, proprio quella partitica che detesto, ma non posso non farlo.
Si legga quanto affermato giusto due post sopra dall'onorevole Sbrollini:
http://www.vicenzapiu.com/leggi/doping-sbrollini-discredito-mediatico-su-persone-oneste#
e poi si legga l'orientamento dell'onorevole Laura Coccia.
http://www.atleticalive.it/9251/i-mancati-controlli-antidoping-arrivano-in-parlamento/

Cosa c'è di strano fra le due opinioni? Che entrambe fanno parte del PD. Insomma una dice tutto e l'altra il contrario. Il PD è un partito per tutti. Very Happy

L'onorevole Sbrollini, dipendente dell'Anci (uno dei mille enti italiani, l'associazione nazionale dei comuni italiani), è la moglie del presidente dell'Anthea Assicurazioni di Vicenza, persona legata al giro dell'avvocato Bicitaly Claudio Pasqualin e del procuratore Nicoletti.
Pochi giorni fa l'onorevole era presente ed è intervenuta assieme al marito con alcune dichiarazioni da diabete alla presentazione della Androni Sidermec, di cui la Anthea è uno sponsor minore.

Importante che se ne parli, il campionario è vasto, ce n'è per tutti.
Stiamo a vedere cosa ne esce, resta il fatto che da qualsiasi parte si guardi c'è sempre, in qualche modo,  la manina dei soliti noti(e non solo del ciclismo)
Il discredito mediatico degli altri papaveri , chissà come mai, si tira fuori solo quando c'è di mezzo la magistratura e/o il dissenziente

Ribadisco, discredito o no è sempre meglio che se ne parli, del resto quando si gioca nel torbido prima o poi, cercando il capro espiatorio, si schiacciano i piedi a qualche amico e da li....
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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Mar 07, 2016 11:03 pm

Il primo grande terremoto del doping nel tennis è arrivato.
E, guarda caso, dal mazzo è stata estratta una russa, la russa più celebre ed amata, la Maria.

Non è risultata positiva alla maria, è la Maria Sharapova che è risultata positiva al Meldonium, la stessa famosa sostanza per la quale sono risultati positivi Vorganov e la campionessa europea su pista sempre russa.
Si tratta di una sostanza che è commercializzata solo nei paesi dell'est e non in occidente.
La "povera" Maria si è giustificata dicendo che non sapeva che il Meldonium fosse stato aggiunto alla lista doping e non aveva cliccato sulla lista aggiornata.
Martina Navratilova l'ha difesa dicendo che si tratta con evidenza di un "errore onesto". Laughing
La Martina potrebbe competere con Borriello e la crema vaginale della Belen. diavoletto
Resta il fatto che una sconsolata Maria ha annunciato che adesso rischia fra 3 e 6 mesi di sospensione. Bella topona vallo a dire a Vorganov!

Già perché l'equità dello sport imperante, L'IPOCRISIA, prevede per Vorganov 4 anni e per la Maria "poverina" un massimo di sei mesi.
E giustizia è fatta.

Ps.
Tutti tranquilli, domani ci diranno che il ciclista Meldonium è stato trovato positivo alla Maria Smile #IPOCRISIA #DOPING #Sharapova diavoletto Embarassed


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da vallelvo il Mar Mar 08, 2016 8:02 am

....era ora!

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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da leonzi il Dom Mar 13, 2016 6:17 pm

ma nel tennis questi controlli sono sotto egida Wada?

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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da leonzi il Mer Apr 13, 2016 9:45 pm

escamotage in arrivo per i merdoniumizzati
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=89154

tuttobiciweb ha scritto:È in arrivo una "sanatoria" sui casi di doping del Meldonium, la sostanza che ha portato alla positività la campionessa di tennis Maria Sharapova e molti altri atleti russi. Lo ha fatto sapere l'Agenzia mondiale antidoping, precisando che alcuni dei 120 positivi "potrebbero evitare la sospensione" in mancanza di dati certi sulla tempistica di permanenza del farmaco nell'organismo: ad usufruire della "sanatoria" sarebbero gli atleti che hanno cominciato ad assumere il Meldonio prima dell'inizio dell'anno, quando la sostanza è stata inserita dalla Wada nella lista proibita. Una concentrazione inferiore ai 15 microgrammi per millilitro di sangue (µg/ml) riscontrata tra gennaio e febbraio potrebbe infatti essere figlia di un residuo dovuto all’assunzione della sostanza nel 2015.

Il ministro dello sport russo Vitaly Mutko si è immediatamente dichiarato soddisfatto: «La WADA ha capito la situazione, evitando di applicare ciecamente il regolamento, dimostrando così la sua imparzialità e uan importante oggettività nella lotta al doping».
sì, certo, imparziale, come no

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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da vallelvo il Mer Apr 13, 2016 9:59 pm

Come no.....i russi ridono!
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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Mar Apr 19, 2016 8:29 am

@leonzi ha scritto:escamotage in arrivo per i merdoniumizzati
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=89154

tuttobiciweb ha scritto:È in arrivo una "sanatoria" sui casi di doping del Meldonium, la sostanza che ha portato alla positività la campionessa di tennis Maria Sharapova e molti altri atleti russi. Lo ha fatto sapere l'Agenzia mondiale antidoping, precisando che alcuni dei 120 positivi "potrebbero evitare la sospensione" in mancanza di dati certi sulla tempistica di permanenza del farmaco nell'organismo: ad usufruire della "sanatoria" sarebbero gli atleti che hanno cominciato ad assumere il Meldonio prima dell'inizio dell'anno, quando la sostanza è stata inserita dalla Wada nella lista proibita. Una concentrazione inferiore ai 15 microgrammi per millilitro di sangue (µg/ml) riscontrata tra gennaio e febbraio potrebbe infatti essere figlia di un residuo dovuto all’assunzione della sostanza nel 2015.

Il ministro dello sport russo Vitaly Mutko si è immediatamente dichiarato soddisfatto: «La WADA ha capito la situazione, evitando di applicare ciecamente il regolamento, dimostrando così la sua imparzialità e uan importante oggettività nella lotta al doping».
sì, certo, imparziale, come no

Lo avevo scritto per Vorganov ma ovviamente la cosa è ancor più valida adesso per la Maria. Grazia alla Maria, Viva la Maria.
Non è bello autocitarsi, ma lo riporto perché il merito non è mio, avendo ricevuto a suo tempo una soffiata.
Stavano già preparando la soluzione, e la cosa si è resa urgente nella londinese Wada dopo che gli steccati stavano per essere aperti facendo scappare pericolosi buoi inglesi a pochi mesi da Rio.
Un presidente di una federazione dell'est ha detto che la faccenda Katusha è stata manipolata ad arte per permettere a Cookson di fare vedere ai suoi inglesi che non guardava in facci a nessuno, nemmeno al suo sponsor Makarov (Firenze 2013).
http://www.ciclopassione.com/t767p400-bollettino-delle-positivita-all-antidoping#22744
Benoix Roberti ha scritto:Il problema per la Katusha è adesso notevole perché una eventuale sospensione (da 15 a 45 gg), come avvenuto per la Androni ad agosto 2015, comprometterebbe la stagione di un grande leader come Kristoff e, fatto non da poco, renderebbe nuovamente delicati i rapporti fra gli ex alleati Cookson e Makarov.
La via d'uscita per Vorganov e soprattutto per la Katusha potrebbe essere quella di dimostrare l'assunzione del prodotto prima del 1° gennaio, perché in tal caso non potrebbe valere la norma in forma retroattiva.
Insomma, questa positività ha tutti crismi per rendere ancora più bollente lo stagno dell'Uci, dove i pesci piccoli rischiano di scottarsi, ma quelli grossi si fanno una spietata guerra.

La Wada non è fatta di deficienti, ma se serve la real politik per tenere la polvere di tutti sotto ai tappeti sono disposti a fare i deficienti. Libero doping in libero mercato, libero doping di stato.


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Ven Apr 29, 2016 8:37 am

Mamadou Sakha, difensore della nazionale francese e del Liverpool è stato trovato positivo in una partita di Europa League contro il Manchester City ad una misteriosa sostanza dimagrante (l'Uefa non l'ha comunicata). Sakha ha ammesso tutto e non ha nemmeno richiesto la controanalisi.

Il giocatore è stato sospeso dalla Uefa per un mese.
Ora spazio e tempo ai legali del team per inventare qualche plausibile spiegazione che sarà amorevolmente accettata dall'Uefa.

Figghi e figghiastri.
Solo noi abbiamo i soliti "figghi di ...buona ...".


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da vallelvo il Ven Apr 29, 2016 1:59 pm

C'è da ridere per non piangere.
Dove stanno i "nostri" capi?
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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Sab Apr 30, 2016 12:36 am

L'acqua dell'Aniene è inquinata. Ci sta un po' di stronzozzolo.
http://www.gazzetta.it/Sport-Vari/29-04-2016/doping-annuncio-malago-nicolo-mornati-positivo-antidoping-150417590926.shtml
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/29/doping-il-coni-sospende-il-canoista-niccolo-mornati-non-partecipera-ai-giochi-di-rio/2683807/

Nicolò Mornati, canottiere del 2 senza già qualificato per Rio 2016 del ... udite udite, Circolo Canottieri Aniene, è stato trovato positivo ad un farmaco coprente l'anastrozolo.
Sì è dell'Aniene ma la notizia non è solo quella.

Mornati è infatti il fratello di Carlo Mornati, vicesegretario anienino di Malagò e responsabile della preparazione olimpica del Coni.
Se continua così (dopo Abbagnale Jr) alle olimpiadi di canottaggio vedremo Megalò sul pedalò.


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Mer Giu 22, 2016 2:28 pm

Alex Schwazer nuovamente positivo, o meglio negativo a gennaio e positivo al riesame di maggio.

Calma prima di esprimere giudizi. Qua c'è puzza della solita antidoping in totale dipendenza politica.
Lo sport e la politica. Un mix disastroso.


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da vallelvo il Mer Giu 22, 2016 2:37 pm

Già!
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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Mer Giu 22, 2016 9:12 pm

Sarà un caso ma pochi giorni fa l'ex medico Iaaf Fidal, 3 Fci, Pierluigi Fiorella, aveva tuonato contro le parole processuali di Alex Schwazer. Dimostrare che le parole di Schwazer sono quelle di un ciarlatano inaffidabile migliorerebbe naturalmente il contesto processuale del medico. Guarda caso oggi Schwazer potrebbe essere diventato mediaticamente un ciarlatano irrecuperabile. Embarassed

Il dubbio che oggi abbiano pigliato due piccioni con una fava (Donati beccato dal Coni e Schwazer dalla mafietta delle coperture) è forse qualcosa più che un semplice sospetto.



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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da leonzi il Gio Giu 23, 2016 10:13 pm

riporto un paio di articoli trovati in rete che possono permettere di avere un quadro circa la questione tra Donati e Wada, che a mio avviso non è da trscurare in questa faccenda. Come Ben, anch'io penso alla teoria dei 2 piccioni con una fava.

http://www.ilgrandesport.net/index.php?option=com_content&view=article&id=404&catid=25&Itemid=149

da ilgrandesport.net ha scritto:

Lo strano caso Donati-Wada e le mondiali amnesie. Un'analisi sulla Rete


Pubblicato Sabato, 02 Aprile 2016 10:21

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(Cs) Ogni tanto il mondo dell'informazione "cade dal pero". Esce folgorato da qualche nuova news, litigando, tra l'altro, con se stesso. Lanciando strali contro terzi, senza guardare al suo interno.
Sport diffuso, si dirà, come le notizie carsiche che compaiono e scompaiono, mai più approfondite, o come i "mantra" ripetuti all'ossessione nel corso degli anni e poi magari rinnegati in un minuto.
Il caso della polemica Donati-Wada, con corollario di sentenze giornalistiche, ci sembra esemplare, e tanto più grave perché si svolge in un ambiente delicato, che ha bisogno di certezze e non di blablabla poco verificati, come quello dell'antidoping. La vicenda è nota, anche se passata finora solo un po' di sfuggita e frettolosamente sulle pagine dei giornali.
LA FRATTURA
Da una parte sono anni e anni che Alessandro Donati, maestro dello sport, autore del bestseller "Lo sport del doping" che ha messo a nudo nomi e cognomi, sistemi e pratiche scorretti della gestione sportiva degli ultimi 40 anni, viene definito all'Italia e all'estero "consulente della Wada", ovvero l'agenzia mondiale antidoping. Si è capito che tra lui e il nuovo direttore generale dell'agenzia, il signor Oliver Niggli, nominato in autunno 2015 al posto dell'uscente Howman, non vi è molto feeling. Donati fece sapere che visto il cambio della dirigenza Wada, erano "venute meno le condizioni per la prosecuzione del rapporto" tra lui e l'agenzia. Aggiungendo: "Come molti altri sportivi rimarrò fortemente interessato alle azioni antidoping di questo organismo che ha cambiato notevolmente in meglio la situazione internazionale del contrasto al doping e spererò in una sua ulteriore ed incessante evoluzione". Fin qui nulla di strano. Ma a breve giro arrivava la replica di Niggli, che ha parlato di inesistenza di incarichi o consulenze assegnati a Donati...". Insomma un'enormità, relegata in qualche trafiletto d'agenzia o di giornale.
TARALLUCCI E VINO?
Seguiva dopo pochi giorni una specie di rappacificazione, in cui Donati spiegava di apprezzare comunque il ruolo della Wada e Niggli si complimentava con lui per il suo lavoro contro il doping "in Italia" (sic). Ma di questa enormità poi non si sono trovati seguiti sulle testate auliche. Se ne è trovata invece qualche traccia, con sacrosanti commenti di stupore e incredulità, su siti specializzati come Sportpro o Ottocorsie. E dopo un po' altre riprese, condite da giudizi, tra tutte una sulla Gazzetta, dove un'autorevole firma ha scritto di "brutta figura di Donati con la Wada..." (sic). Ma sarà proprio così? Nel nostro piccolo, poiché le notizie uscite ci hanno provocato un certo disappunto, visto anche che abbiamo riportato più volte le opinioni di Donati su queste pagine, abbiamo cercato di verificare nella rete.
Va detto che Alessandro Donati è legittimamente amato e odiato da parti diverse del pubblico. Che sulla faccenda Schwazer ha diviso tra entusiasticamente favorevoli e ferocemente contrari. Che le sue dichiarazioni sono state applaudite o contrastate legittimamente da chi condivideva e chi no. Che non ha bisogno di avvocati difensori, visto che per decenni si è difeso egregiamente. Quindi qui cerchiamo di fare solo un'analisi oggettiva e invitiamo i nostri lettori, su facebook o via mail (ilgrandesport@libero.it), a farci sapere i loro pareri.
"WADA NEL CAOS"
Prima di tutto va citata l'intervista a Panorama di Donati, "Wada nel caos. L'Italia non è il Paese del doping", settembre 2015. A Dario Pellizzari (che guarda caso lo definisce "consulente Wada"...) Donati spiega che le liste della Wada secondo cui la maglia rosa del doping (61 impresentabili su 114 mel mondo) va all'Italia non è plausibile. Racconta che in Italia si fanno diverse indagini antidoping, in altri Paesi no e ciò falsa i numeri. Poi afferma che la Wada è debole nei confronti dei governi e perde via via autonomia, la definisce "ostaggio dei poteri forti" e parla di "un simil-antidoping, che serve decisamente a poco...". Parole forti, e magari qualcuno nel quartier generale dell'agenzia non gradisce. Da lì inizia probabilmente la diaspora, e poche settimane dopo dg Wada diventa il signor Niggli.
CHIAMATELE CONSULENZE
Veniamo al caso delle consuenze negate dal Niggli. Abbiamo fatto un velocissimo riscontro nel sito della Wada. In un minuto saltano fuori due cose, le più recenti pensiamo. Anno 2013, il report "The Supply of Doping Products and the Potential of Criminal Law Enforcement in Anti-Doping: An Examination of Italy’s Experience" scritto da Letizia Paoli e Alessandro Donati "and funded by WADA", ovvero finanziato dalla Wada. Anno 2015, il direttore generale David Howman tiene una relazione sull'attività a Melbourne e cita "the recent publication “The Sports Doping Market” by Letizia Paoli and Alessandro Donati,
commissioned by WADA"... ovvero commissionato dalla Wada. Solo due cose saltate fuori in un minuto di ricerca, forse meno. Cosa sono questi? Incarichi, consulenze, collaborazioni, studi commissionati... Chiamateli come volete. Ma è incredibile leggere che il signor Niggli non sa che la sua stessa organizzazione ha commissionato report sui trend mondiali (altro che "in Italia") al signor Donati per capire le dinamiche del doping. Non guarda il suo sito? Se ci si dedica un'ora chissà cos'altro può uscirne.
A PROPOSITO DI BRUTTE FIGURE
La domanda allora, guardando da altre possibili visuali, è: ma chi fa la brutta figura? Ed è la stessa domanda che si può porre alle autorevoli firme che con nonchalance hanno classificato come tale quella di Donati. Proprio sull'autorevole "rosea" che lo ha definito per anni e anni "consulente Wada". Ricerca velocissima su Google con dicitura "Donati consulente Wada gazzetta.it": i primi quattro risultati riportano articoli della Gazzetta dal 2015 al 2016 in cui il professore romano viene definito tale tout court. Ricerca velocissima tra i contenuti del sito gazzetta.it: troviamo altre firme autorevoli che lo chiamano nello stesso modo, come Piccioni e Boldrini, nel 2016, nel 2015, nel 2013, nel 2012... Torna la domanda di rito: ma scusate, allora chi fa la brutta figura? Chi ha scritto per decenni una tal cosa, o chi improvvisamente la scopre teoricamente fasulla e ci ricama sopra, però senza sapere quanto ha testimoniato la sua stessa testata per anni? E' vero, il giornalismo quotidiano vive per forza anche di approssimazioni, di imprecisioni, di cose mordi e fuggi, di assoluta libertà d'opinione e ci mancherebbe, ma su una faccenda così grossetta non si può tirar via senza considerare il brodo di coltura in cui si sta. Se si vuole attaccare  Donati, cosa anche auspicabile che permetterebbe di approfondire argomenti molto seguiti dai lettori, lo si faccia nel merito di quanto ha fatto e fa, altrimenti è solo il lancio di una manciatina di fango nel ventilatore.
SE CI SBAGLIAMO...
Ci fermiamo qui. Ci sembrano datti oggettivi. Magari ci sbagliamo, ma allora si sbagliano il sito della Wada, i siti di molte federazioni del mondo, i giornali e i siti informativi italiani e mondiali che per almeno un decennio hanno scritto e riscritto quelle paroline: "consulente Wada". Senza che mai la distratta Agenzia abbia sentito l'esigenza di chiarire che il professor Donati con lei non c'azzeccava. Elementare, Watson. 
Foto dal web. Niggli e Donati
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http://ottocorsie.blogspot.com/2016/03/pensieri-e-parole-quando-il-silenzio-fa.html
da ottocorsie.com ha scritto:

Pensieri e parole - Quando il silenzio fa rumore


Può un piccolo, piccolissimo, blog sull'atletica leggera dare lezioni di etica del giornalismo (e anche di etica tout court) a chicchessia?
A domanda retorica risposta facilissima: no, certamente no. E, a dire il vero, non ne ha nè l'ambizione nè alcun tipo di interesse.
Ottocorsie è nato un po' per caso, un po' per la voglia di raccontare in modo diverso il mondo dell'atletica e di parlare con chi di questo mondo fa parte.
Uniche regole: Scrivere notizie verificate e non essere offensivi nei confronti di nessuno.
Ma cos'è una notizia? E' un fatto (nei manuali di giornalismo definito "fonte primaria") che viene raccontato da un giornalista ("fonte secondaria" o "mediatore"), che attraverso la sua sensibilità professionale lo identifica come tale.
Quando una fonte può essere definita autorevole? Quando l'esperienza ci dice che quella fonte riferisce fatti veri.
Per esempio: l'Enciclopedia Treccani può essere ritenuta una fonte autorevole? Alzi la mano chi ha il coraggio di metterla in dubbio. E La Gazzetta dello Sport (ovviamente in ambito sportivo)? Anche qui saremmo portati a dire di sì, anche se anche la rosea non va presa a priori come se fosse il Vangelo, questo è certo.
A questo punto per mettere bene a fuoco tutta questa storia proviamo a schematizzare.

Fatto numero 1: il 15 marzo una breaking news di SkyTG24 annuncia le dimissioni di Donati da consulente dell'agenzia antidoping per divergenze con la nuova dirigenza.
Fatto numero 2: il giorno dopo la "Gazza" pubblica due brevi colonne a firma Claudio Arrigoni, in cui viene riportato che il Direttore Esecutivo Oliver Niggli si dichiara sorpreso delle parole del tecnico italiano in quanto non vi è stato alcun cambiamento nel panel di governo della Wada e sostanzialmente sconfessa ogni accostamento fra Donati e l'ente che dirige.
Il tecnico, per parte sua, non entra nel dettaglio delle contestazioni dell'alto dirigente e glissa sulle dichiarazioni che a chiedere il controllo antidoping per Schwazer non sarebbe stato lui ma un funzionario Wada, spendendo parole di stima per l'agenzia.
Fatto numero 3: Il 17 marzo Augusto Frasca, su "Il Tempo" di Roma, ribadisce il concetto espresso da Arrigoni e accenna all'esistenza di una "drastica richiesta alla XIII commissione "Salute e Cultura" della Camera dei Deputati affinchè il nome di Donati non sia collegato in alcun modo all'agenzia".
Fatto numero 4: Un lancio dell'agenzia ANSA delle 18.49 del 18 marzo riporta dichiarazioni più generiche sia da parte di Donati ("Sarò felice e onorato di dare il mio pieno supporto alla Wada...") che di Niggli ("Donati ha certamente contribuito nell'attività di contrasto al doping in numerose occasioni in Italia..."). In queste dichiarazioni, tra le altre cose, scompare ogni traccia riguardante chi sia stato a richiedere l'invio dei controlli al marciatore altoatesino.
Quando l'altro giorno abbiamo pubblicato un articolo, in verità molto ironico,  su questa vicenda ci siamo sentiti rispondere di tutto: da un "filosofo" che è arrivato a dirci che facciamo "ontologicamente schifo" (onestamente ci ha commosso per la creatività), a chi sintetizzava in "lasciamolo lavorare" (questa l'abbiamo già sentita...), a chi diceva (giustamente secondo noi) che dopo la bufala sulla morte di Juri Chechi sospendeva ogni giudizio.
Queste risposte tuttavia non hanno dato soluzione ai quesiti che ci tormentano da tre giorni a questa parte.
Domanda numero 1: Donati era o no un collaboratore della Wada? Aveva un ruolo stabile nell'organigramma o si era limitato a fare degli interventi in particolari occasioni?
Domanda numero 2: Perchè l'articolo sulla Gazzetta non viene smentito? Le accuse più esplicite che implicite che contiene non sono cosa da poco, ma è sempre possibile che "l'interessato", per suoi motivi legittimi non sia interessato a smentire.
Domanda numero 3: Perchè, stando a ciò che scrive Frasca, la Wada avrebbe fatto questa richiesta alla commissione della Camera dei Deputati?
Domanda numero 4: Perchè ANSA fa il suo primo lancio sulla vicenda dimissioni soltanto tre giorni dopo la breaking news di Sky? Sono nuove dichiarazioni rispetto a quelle riportate sulla Gazzetta?
Domanda numero 5: Se quanto riportato negli articoli di Arrigoni e Frasca fosse confemato, come è stato possibile che nessuno si sia accorto di niente per così tanto tempo? 
Domanda numero 6: La collaborazione Donati/Schwazer ha suscitato un interesse smisurato da parte della stampa, ultimo esempio è stato il test di efficienza di Saxa Rubra fatto oggetto di un servizio del TG3. Come mai in questo momento i media nazionali su una vicenda che sarebbe molto più "notiziabile", se dovesse essere vera, non sprecano una riga di inchiostro? Perchè da tre giorni a questa parte alcuni  dei più importanti blog italiani di atletica, che della collaborazione fra il romano e l'altoatesino hanno sempre trattato ampiamente, hanno messo la sordina? Troppo impegnati a valutare le doti del figlio di Rocco Siffredi?
E' soprattutto quest'ultima la domanda per la quale vorremmo trovare una risposta.
Per molti, a nostro modestissimo avviso per troppi, la divisione manichea in  due gruppi di ultras contrapposti che si urlano insulti dalle curve, è la ricetta giusta per raggiungere il successo.
Elargire sui social l'appellativo di "idiota", magari con il "blocco maiuscole" attivato, a chi non è d'accordo con noi non è il nostro genere, piuttosto ci piacerebbe capire perchè su tutta questa vicenda sia sceso un silenzio tombale. Non esistono più giornalisti investigativi? Va bene, ma quei bei blogger barricaderi sempre a caccia di scoop e sempre pronti a ricoprire di ironica melma chi era in disaccordo? Dove sono finiti?
Ragazzi!!! Abbiamo bisogno di voi. Battete un colpo. 
E risparmiatevi gli insulti. Non potrete mai e poi mai dire qualcosa di meglio di "Fai ontologicamente schifo".
P.S.: Su indicazione di un amico vi indico anche una fonte secondaria, sicuramente autorevole, che lascerà la bocca amara a molti. Leggete tutto, fino in fondo.
Ma si sa, la verità è una medicina cattiva che non tutti sono disposti a ingoiare.
Pubblicato da otto corsie a 08:22

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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da leonzi il Dom Giu 26, 2016 6:38 pm

altra cosa che mi sono ricordato: se non c'è più di un laboratorio antidoping a Colonia, quello coinvolto in questa faccenda sarebbe lo stesso che ha trovato il niente di clenbuterolo nelle provette di Contador
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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Dom Giu 26, 2016 6:51 pm

Es lo mismo. Smile
Attrezzatissimo. Hanno anche lo spettrometro di massa "politico" a isoTOPI.


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da leonzi il Dom Giu 26, 2016 7:25 pm

e guarda caso certi campioni da analizzare vengono assegnati proprio a quello.
Altra questione che non mi è chiara, ne parlò anche Francini tempo fà: il campione rianalizzato, è sempre la provetta A? DEVE essere così, perché da quello che so il campione B viene inviato ad altro laboratorio, che lo analizzerà nel caso il primo campione risulti positivo. Però significa che la prima provetta al momento del secondo esame, non ha più i sigilli originali, posti alla presenza degli analizzati, ma avrà dei sigilli riapplicati nel medesimo laboratorio.
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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Dom Giu 26, 2016 7:57 pm

@leonzi ha scritto:e guarda caso certi campioni da analizzare vengono assegnati proprio a quello.
Altra questione che non mi è chiara, ne parlò anche Francini tempo fà: il campione rianalizzato, è sempre la provetta A? DEVE essere così, perché da quello che so il campione B viene inviato ad altro laboratorio, che lo analizzerà nel caso il primo campione risulti positivo. Però significa che la prima provetta al momento del secondo esame, non ha più i sigilli originali, posti alla presenza degli analizzati, ma avrà dei sigilli riapplicati nel medesimo laboratorio.
Ho chiesto a Francini su questo. Secondo lui potrebbero avere utilizzato il campione B, da una sua fonte e a lui risulta che il secondo esame sia stato svolto nel laboratorio di Montreal e non a Colonia.
A me però sembra parecchio strano.
Tra pochi giorni lo sapremo e comunque la identificabilità del campione, come indicato oggi dalla Gazzetta permetterebbe di eccepire la nullità dell'esame. In ogni caso i tempi sarebbero nemici di Schwazer.
E' evidente che non lo vogliono a Rio.
https://i.servimg.com/u/f35/18/45/48/19/schwaz10.jpg


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da vallelvo il Dom Giu 26, 2016 8:40 pm

Possibile che ci sia così tanto marcio in quegli ambienti?

Leggo e non so che pensare, o meglio non pensarci.

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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da leonzi il Dom Giu 26, 2016 10:01 pm

se però hanno usato il campione B (ti ripeto, che io sappia i campioni A e B vengono inviati a due diversi laboratori), allora non puoi più fare le controanalisi, o comunque non ha senso farle. Oppure le dovresti, paradossalmente, fare sul campione A, perché è quello negativo. La procedura del riesame non regge, potrebbe farlo solo se ci fossero 3 campioni.
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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Lug 04, 2016 11:14 am

Non so di più sull'analisi del campione B. Sono portato a pensare che il riesame di aprile sia stato svolto sempre sul campione A, perché altrimenti la violazione dei diritti dell'atleta sarebbe palese.
http://it.eurosport.com/atletica/negato-l-anticipo-delle-controanalisi-a-schwazer-tempi-strettissimi_sto5664882/story.shtml

Oggi è il giorno della controanalisi che dovrebbe già essere in corso da qualche ora.
Per Schwazer resterebbero solo 5 giorni per iscriversi alle Olimpiadi.
Il mancato accoglimento dell'anticipo della controanalisi da parte della Iaaf marca male per l'atleta sudtirolese, che appare anche abbandonato dalla Fidal, e questo in fondo non stupisce.
Il fatto che il marciatore abbia cantato contro i medici federali spiega l'atteggiamento ostile ed ipocrita della federazione italiana. Niente di nuovo sotto al sole.

Adesso vedremo gli sviluppi, sportivi e penali di questa brutta storiaccia.


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Lug 04, 2016 11:49 am

Ennesimo russo trovato positivo nella guerra fredda combattuta nello sport. E si tratta di un grosso nome, di Sergey Fedorovtsev, campione olimpico nel quattro di coppia di canottaggio.
A testimonianza del clima da guerra fredda Il Messaggero ho rispolverato i sovietici, così chiamando gli 80 russi che hanno fatto ricorso contro l'esclusione dalle Olimpiadi.
http://sport.ilmessaggero.it/altrisport/doping_canottaggio_russo_fedorovtsev_e_4_atleti_esclusi_da_rio-1830468.html
Ovviamente tutto questo è sport. disgusted


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

Messaggio Da BenoixRoberti il Dom Lug 24, 2016 5:01 pm

Dopo la vittoria in Siria, la Russia putiniana porta a casa un altro successo internazionale: la sconfitta del politicamente eterodiretto Cio.
Di pochi minuti fa è la decisione dell'organismo sportivo geneticamente modificato:
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2016/07/24/rio-doping-cio-non-esclude-la-russia_dc1a539a-c65b-4db7-adcd-168694f268ba.html

che ha stabilito:
"Niente esclusione per la Russia ai Giochi di Rio. E' questa la decisione presa dal Cio in merito allo scandalo doping che ha investito lo sport di Mosca."

Questa decisione arriva dopo che Putin aveva fatto balenare la probabile scissione dopo Rio 2016.
I cazzari politicanti etero-diretti dalla politica anglosassone, spaventati dalla possibilità di perdere tutto, si sono subito adeguati alla real-politik.
Come sono buoni, come sono bravi i russi ... Laughing

D'altro canto pensare che il doping di Stato fosse solo russo è una pura invenzione del mainstream occidentale, anche perché quel doping veniva coperto da medici europei, anche italiani, e guarda caso erano gli stessi del primo caso Schwazer, quelli che Schwazer ha messo nei guai nel processo di Bolzano a marzo, cioè poche settimane prima del riesame del campione di gennaio 2016.

La lotta al doping è da riorganizzare, quella all'antidoping di Stato e politica invece è ancora da abbozzare e un atleta "può essere trovato positivo quando e come un politico desidera", citando più o meno le parole minacciose di un vecchio boss del ciclismo, grandissimo manager e gigantesco mafioso (olandese).


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Re: Il doping nei vari sport (ciclismo escluso)

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