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Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

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leonzi
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Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

Messaggio Da leonzi il Dom Dic 07, 2014 6:56 pm

dal 2016 cambio di format anche per la coppa del mondo femminile

http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=74590&tp=n 
da tuttobiciweb ha scritto:
Donne, è tempo di Riforma. Se in campo maschile ancora si discute, in campo femminile le cose vanno molto più velocemente e la Riforma Uci è alle porte: dopo un 2015 di appuntamenti di preparazione, il "colpo di pedale" d'inizio verrà dato a marzo 2016.
Una Riforma pensata per far crescere il movimento del ciclismo femminile, ma una Riforma che sin dal suo primo punto eclatante ricorda quanto accaduto in campo maschile: dal 2016 sarà cancellata infatti la Coppa del Mondo. tuttobiciweb vi propone in esclusiva il riassunto del progetto presentato agli organizzatori di Coppa del Mondo e ad alcuni possibili organizzatori  interessati in un seminario svoltosi nei giorni scorsi a Montreux.

COM'E' OGGI. Il calendario di Coppa 2015 propone 10 avvenimenti in 8 paesi, due dei quali extraeuropei (oltre alla Cina, si tornerà negli Stati Uniti con la The Parx Casino Philly Cycling Classic). Tutte gare di un giorno alle quali sono invitate - non obbligate apartecipare, si badi bene - le migliori 20 formazioni della classifica mondiale sulle 35 registrate dall'UCI.

COME SARA'. Il calendario del Women's World Tour (questo sarà il nuovo nome del circuito) conterà su 30-35 giorni di corsa spalmati lungo l'arco della stagione, comprensivi di corse a tappe (al seminario Uci hanno partecipato gli organizzatori di Giro di California e Giro di Gran Bretagna, non è stato invitato l'organizzatore del Giro d'Italia, per esempio). Il calendario femminile sarà armonizzato con quello del WorldTour maschile, anche perché numerosi eventi - Fiandre, Freccia Vallone, ultima tappa del Tour... - sono già in contemporanea.

2017. Dopo la prima stagione di lancio, verrà creata una prima divisione forte di 15-20 team, mentre tutti gli altri confluiranno nella seconda divisione. E solo i team di prima divisione potranno partecipare alle prove di Women's World Tour.

2018. Entrerà in vigore l'introduzione di nuove regole per i team: staff minimo, contabilità sotto controllo, regole di ingaggio).

MAGLIE. Nel 2014 sono state presentate come grandi novità di Coppa del Mondo: parliamo delle maglie per la miglior giovane, la miglior velocista e la miglior scalatrice. Bene, dopo una sola stagione, due di loro hanno già la sorte segnata: dal 2016, nel nuovo circuito infatti resteranno solo la maglia di leader e della miglior giovane.

ORGANIZZATORI. Come in campo maschile, anche agli organizzatori delle corse femminile vengono chieste garanzie, in particolare per quel che riguarda la prosuzione di immagini televisive in diretta, in HD e in live internet broadcasting. E poi - non siamo noi a scriverlo in quest'ordine, ma il documento ufficiale dell'Uci - anche garanzie sugli aspetti tecnici, sulla sicurezza e sulla comunicazione.

DIRITTI TV. Come nel mondo maschile - dove se ne discute ormai dal 2005, quando nacque il ProTour - la formula magica del nuovo progetto è "diritti televisivi". La proposta è quella di cederli, dividere gli investimenti ra Uci e organizzatori e tante belle parole. Destinate a rimanere tali, visto che Aso e Giro delle Fiandre tanto per fare due nomi - se vi sembra di leggere qualcosa di già letto non state sbagliando - hanno già detto che non se ne parla nemmeno.

Allora:
- per le corse a tappe si guarda ad Usa e Gb perché non si vuole che anche nel ciclismo femminile si instauri un'egemonia Aso o comunque della "vecchia" europa ciclistica.
- aumenteranno i costi per le squadre e per gli organizzatori. Come farà ad essere sostenibile questo regime se già oggi fa gran fatica (almeno in Italia)?  In questo senso gli organizzatori sembra che dovrebbero essere spinti ad associare alla "versione" maschile delle corse anche una corsa femminile (e questo anche in virtù del primo punto sarebbe auspicabile succedesse in Italia). Fare però "due corse in una" non mi sembra così immediato, ad esempio per una questione di orari, di corretto svolgimento della corsa (se nella corsa femminile, che verosimilmente precede quella maschile, succede qualcosa che la fa rallentare parecchio (incidente, particolare dinamica ella gara ecc.) che si fa?) e di tempo di impegno delle strade.

Mi sembra che si stia usando il ciclismo femminile come "chiavistello", da una parte per scardinare certi geoequilibri del ciclismo, dall'altra per rendere più appetibile il ciclismo ai media, proponendo due gare in un'unica produzione.
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Re: Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Dic 08, 2014 9:07 pm

L'opinione molto autorevole di uno dei migliori organizzatori italiani: Mario Minervino.

http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=74603

All'interno c'è anche un commento del "nostro" Angelo Francini.
I commenti e le osservazioni inserite in questo articolo sul ruolo dell'Uci sono validi anche per la discussione sulla Challenge maschile.
Da notare il 4° commento che sembra avere una firma particolare. AZ come il dentifricio, azzzz! Laughing


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Re: Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

Messaggio Da leonzi il Lun Dic 08, 2014 9:47 pm

l'avevo letto ma ancora Francini non aveva commentato. Sono completamente d'accordo con lui, sono anni che penso che si debba disconoscere l'Uci, anche a costo di perdere le Olimpiadi (ma per quanto?).
Rilancio con questo
http://www.cicloweb.it/articolo/2014/12/08/women-s-world-tour-donne-e-una-riforma-con-alcuni-rischi-dal-2016-gare-e-team-pi
in cui si raccolgono alcune delle osservazioni di Minervino (che però, occhio, è un po' di parte, a mio avviso lui è uno tra quelli che potrebbero rimetterci in questa trasformazione)
da cicloweb.it ha scritto:Non è più tempo di giochini, largo alla professionalità, costi quel che costi. Se dovessimo fare una sintesi del Women's World Tour - il circuito che dal 2016 scandirà la vita di squadre, organizzatori e ragazze del gruppo rosa - suonerebbe più o meno così. O almeno questo è quanto emerge dal seminario tenuto dall'UCI mercoledì e giovedì scorso a Montreux. Seminario a cui hanno partecipato gli attuali organizzatori della Coppa del Mondo con anche ASO, Unipublic, RCS). Si sono mossi i primi passi verso un rinnovamento radicale, che sulla carta significherebbe un bel salto in avanti, ma non senza diverse perdite strada facendo. Andiamo con ordine.
Dunque, quella del 2015 sarà l'ultima edizione della Coppa del Mondo femminile. Fino ad oggi la challenge UCI si articolava in diverse prove - nel 2015 saranno 10 - tutte rigorosamente in linea (eccetto la cronosquadre di Vårgårda, in Svezia). Dal 2016 ciò verrà soppiantato dal Women's World Tour: significherà mettere insieme 30-35 giorni di corsa durante tutto l'arco della stagione, includendo tanto le corse di un giorno, quanto le gare a tappe. La struttura - inutile ricordarlo - si baserà su quella del World Tour maschile.
Il 2016 dovrebbe essere un anno di transizione, un limbo, e dal 2017 partirà il vero e proprio Women's World Tour: si creeranno infatti due divisioni di squadre. Nella prima una ventina di team che vi avranno accesso per meriti sportivi, di ranking, ma valutando anche fattori che in questi anni non sempre si sono presi in considerazione nella maniera più appropriata: stabilità finanziaria, uno staff qualificato, regole d'ingaggio certe. Questi i paletti che dal 2018 stabiliranno chi potrà dirsi professionale e chi no, tra le squadre. Coloro che non saranno nella Serie A del femminile, confluiranno inevitabilmente nella categoria inferiore.
Non solo alle squadre verranno richieste garanzie. Anche gli organizzatori, infatti, saranno tenuti a rispettare alcuni parametri, in primo luogo quelli riguardanti la sicurezza delle atlete, le strutture ricettive, la trasmissione dell'evento in diretta ed obbligatoriamente in HD, la comunicazione. Tutti fattori che molti, ma non certo tutti, tengono in considerazione ad oggi.
C'è poi sul tavolo la questione dei diritti tv: nel progetto c'è l'idea di cederli, spartendoli tra UCI ed organizzatori; nella realtà ASO (ma non solo) non viaggia su questa lunghezza d'onda ed ha fatto capire senza troppi giri di parole a Montreux che non ci starà. Nel complesso, una riforma, per com'è nota oggi, votata a far compiere un bel salto in avanti al movimento femminile: squadre finalmente professionali, un calendario di corse che spesso sarà parallelo al World Tour maschile, standard organizzativi più elevati, maggior visibilità.
Riforma che, sebbene fosse nell'aria dalla scorsa primavera, è ancora un cantiere mezzo aperto, visto che l'UCI incontrerà le squadre in un altro seminario tra marzo ed aprile, per sentire, dopo quello degli organizzatori, il parere dei team coinvolti nel cambiamento. Questo, per sommi capi, quanto filtrato dopo il seminario sulle sponde del Lago di Ginevra, dove non si è entrati nei dettagli (vedi, ad esempio, una bozza di calendario da qui ai prossimi tre anni).
Il giudizio che ne possiamo trarre è senz'altro buono: da fenomeno poco più che folcloristico, il ciclismo femminile avrebbe la possibilità di diventare finalmente un movimento davvero professionale. Le squadre che non avranno soddisfatto i requisiti di cui sopra, saranno messe in discussione e magari retrocesse; lo stesso dicasi per gli organizzatori che trascureranno un solo aspetto di quelli precedentemente elencati.
Gli standard organizzativi più elevati non dovranno però trascurare l'aspetto tecnico di una corsa: per fare un esempio, a Montreux erano presenti gli organizzatori di The Women's Tour (il Giro della Gran Bretagna) e Tour of California, ma non quello del Giro Rosa. Adesso, la corsa nostrana non verrà presumibilmente tagliata fuori dal nuovo calendario, ad oggi è l'appuntamento clou della prima parte di stagione ed i percorsi che offre sono tutt'altro che banali. Viceversa, The Women's Tour, nella prima edizione di quest'anno, ha presentato tappe molto semplici (tutte tranne una hanno visto una volata di gruppo), ma possiede il budget di una gara professionistica maschile.
Ecco, le ragazze hanno sicuramente bisogno di una via di mezzo: stabilità finanziaria delle corse che disputano ma percorsi vari, senza dubbio. Tecnicamente, non è possibile arrivare a luglio, al Giro Rosa, con il gruppo che affronta per la prima volta durante l'anno (o, per le più giovani, durante l'intera carriera) una salita lunga ed impegnativa. Il ciclismo femminile deve tornare con costanza sulle salite, senza per questo trascurare né le classiche né le nuove corse a tappe che si affacciano.
Altro punto su cui si possono sollevare dei dubbi: se oggi nella Coppa del Mondo troviamo nove organizzatori diversi ma nel futuro, con la Riforma, gli stessi (più altri, che dovranno entrare per forza di cose) avranno ugualmente motivo per rimanere nel femminile? Togliendo ASO, RCS ed Unipublic, più qualche altra realtà stabile (pensiamo ad esempio alla Cycling Sport Promotion di Mario Minervino, che organizza il Trofeo Binda a Cittiglio, ma possiamo citare gli stessi California o The Women's Tour), cosa faranno gli organizzatori? Saranno costretti a passare da una challenge storica, conosciuta, legata da un filo rosso come la Coppa del Mondo, ad una novità assoluta (per le donne) come il Women's World Tour. Ci staranno proprio tutti? Coloro che non potranno soddisfare i criteri richiesti dall'UCI dovranno retrocedere, ben che vada. Altrimenti spariranno.
Capitolo squadre. Anche qui, da una parte ottime premesse e proposte, dall'altra un futuro non per tutti roseo. Ci saranno 15 o 20 squadre nella Serie A, in base al merito sportivo, in aggiunta alla stabilità finanziaria, ad uno staff qualificato (dal team manager al ds, tutti dovranno dimostrare di avere determinati requisiti), regole d'ingaggio certe (lo stipendio minimo). Dove sta il problema, almeno ad oggi? Che questi criteri li soddisfano, forse, solo 5 delle oltre 30 squadre iscritte all'UCI (in pratica quelle legate a formazioni maschili del World Tour). Significa che sì, i team avranno tutto il tempo, da qui al 2018, per mettersi in regola sotto ogni aspetto. Significa anche che in molti non saranno in grado di farlo, rimarranno come strozzati dal Women's World Tour, e saranno costretti, o prima o dopo, ad alzare bandiera bianca.
Ancora: le 15-20 squadre del Women's World Tour saranno fisse oppure cambieranno di anno in anno? Nel caso, con che metodo (promozioni e retrocessioni, semplicemente meriti sportivi)? Capitolo conseguente è quello della partecipazione: chi potrà correre dove? Ognuna delle 20 squadre del Women's World Tour sarà obbligata a prendere parte ad ogni prova del circuito? Immaginiamo di sì, se vale la regola del World Tour maschile. Ma alle corse del Women's World Tour potranno partecipare solo le 15-20 sorelle o vi saranno degli inviti? Per dire: se una Nazione ha diverse corse prestigiose ma squadre di seconda fascia, potrà completare con degli inviti il campo partenti o rischia di trovarsi al via nessuna squadra del suo Paese?
Sono dunque moltissimi i punti da chiarire, ma da chiarire in fretta, perché il 2016 non è poi così lontano. Certo il Women's World Tour prospetta un salto in avanti dell'intero movimento femminile, nel segno della professionalità. È altrettanto sicuro che non tutti, tra organizzatori e squadre, potranno permettersi di fare questo salto epocale.
Non tutte le disgrazie potrebbero venire per nuocere, però. Prendiamo la piccola squadra che tira avanti la baracca, stagione dopo stagione, e che non riuscirà a far parte del Women's World Tour (a occhio e croce, saranno parecchie): esclusa per motivi di ranking, avrebbe una possibilità, ossia riciclarsi, andando a costruire una formazione equivalente alle development (i vivai, per capirci) che molte squadre del World Tour maschile da tempo hanno. Tirar su le giovani (nel Women's World Tour, tra l'altro, ci saranno due classifiche: generale e miglior giovane), magari in quella benedetta categoria di mezzo, la Under 23 (o come la si vorrà chiamare), ad oggi inesistente e che consentirebbe alla 18enne di diventare non di botto Élite, scontrandosi con il prof. di latino durante la settimana e con Marianne Vos nei weekend.
La 18enne in questione gareggerebbe tra ragazze più o meno coetanee, più o meno nelle sue stesse condizioni, ed eviterebbe magari di smettere dopo pochi mesi. In seguito, se sarà in grado, potrà approdare al professionismo (ossia alla categoria Élite), magari in una squadra del Women's World Tour. È questa però una delle molteplici sfumature che porterà la riforma del ciclismo femminile. Gli effetti li vedremo dal 2016/2017 in poi, le premesse sono sicuramente positive. Costi quel che costi.
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Re: Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Dic 08, 2014 10:33 pm

Sì, senza dubbio Minervino è parte in causa. Ma gli argomenti da lui utilizzati sono comunque significativi, aldilà del palese interesse.

Vorrei far notare quanto scritto nel quarto commento, che potrebbe avere un bel fondo di verità.
Uci e Aso simulano una guerra, ma poi i veri eliminati saranno gli altri.
Una volta fatta la scrematura e creato il contenitore, gli altri per organizzare dovranno pagare Aso e Uci per esistere.
Bene, credo che questo rischio sia più che oggettivo.


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Re: Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

Messaggio Da leonzi il Gio Dic 11, 2014 9:43 pm

tu sei del parere che Aso e Uci viaggino ancora a braccetto? Io sarei più propenso a pensare che l'Uci (Cookson) abbia voglia di smettere di giocare col fuoco (se Aso ci si mettesse, secondo me sarebbe in grado di creare un circuito parallelo di gare che metterebbe in forte crisi il movimento, una sorta di "federazione parallela").
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Re: Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

Messaggio Da BenoixRoberti il Sab Dic 13, 2014 12:57 am

@leonzi ha scritto:tu sei del parere che Aso e Uci viaggino ancora a braccetto? Io sarei più propenso a pensare che l'Uci (Cookson) abbia voglia di smettere di giocare col fuoco (se Aso ci si mettesse, secondo me sarebbe in grado di creare un circuito parallelo di gare che metterebbe in forte crisi il movimento, una sorta di "federazione parallela").
Le due osservazioni, tua e mia, possono convivere.
Io vedo una contrapposizione fra Aso e Uci certamente, ma i primi a farne le spese per ora sono i piccoli.
Penso come te che l'Uci voglia utilizzare il settore femminile per mandare segnali all'Aso.
E con questo ho chiuso il cerchio. Wink


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Re: Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

Messaggio Da leonzi il Dom Dic 14, 2014 6:36 pm

e Aso ha già risposto in anticipo con La Course.
Rcs (e FCI, visto che il girorosa è suo) invece dorme. Tanto per dire: la Varazze-Sanremo la cancellò Zomegnan e nessuno si è mai sognato di riproporla. Poi a parole stanno sempre a dire di quanto potenziale ci sia nel ciclismo femminile, però i fatti latitano.

Minervino stesso, l'anno scorso se non sbaglio, si scagliò contro la decisione Uci di proporre la Gand femminile nello stesso giorno del suo Binda (prova di Coppa del Mondo, tra l'altro), sostenendo anche che l'accorpamento delle gare femminili con quelle maschili non funzionava, nel senso che non dava la visibilità sperata per l'evento femminile.
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Re: Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

Messaggio Da BenoixRoberti il Dom Gen 10, 2016 7:38 pm

E allora ci siamo, quest'anno la ciofeca World Tour sarà estesa anche alle donne Sad

05.03.2016-05.03.2016 Strade Bianche 1.WWT ITA 
12.03.2016-12.03.2016 Women's WorldTour Ronde van Drenthe 1.WWT NED 
20.03.2016-20.03.2016 Trofeo Alfredo Binda - Comune di Cittiglio 1.WWT ITA 
27.03.2016-27.03.2016 Gent-Wevelgem In Flanders Fields 1.WWT BEL 
03.04.2016-03.04.2016 Ronde van Vlaanderen / Tour des Flandres 1.WWT BEL 
20.04.2016-20.04.2016 La Flèche Wallonne Féminine 1.WWT BEL -
06.05.2016-08.05.2016 Tour of Chongming Island 2.WWT CHN 
19.05.2016-22.05.2016 Amgen Tour of California 2.WWT USA 
05.06.2016-05.06.2016 Philadelphia International Cycling Classic 1.WWT USA 
15.06.2016-19.06.2016 Aviva Womens Tour2.WWT GBR 
01.07.2016-10.07.2016 Giro d'Italia Internazionale Femminile 2.WWT ITA 
24.07.2016-24.07.2016 La Course by Le Tour de France 1.WWT FRA 
30.07.2016-30.07.2016 Prudential Ride London Grand Prix 1.WWT GBR  
19.08.2016-19.08.2016 Crescent Women World Cup Vargarda TTT 1.WWT SWE 
21.08.2016-21.08.2016 Crescent Women World Cup Vargarda 1.WWT SWE 
27.08.2016-27.08.2016 GP de Plouay-Bretagne 1.WWT FRA 
11.09.2016-11.09.2016 Madrid Challenge by la Vuelta 1.WWT ESP 


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Re: Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

Messaggio Da BenoixRoberti il Dom Mar 20, 2016 2:19 pm

Qua il live del Trofeo Binda a Cittiglio:
http://www.ciclopassione.com/t2048-2016-03-20-trofeo-binda-2016-live-streaming-dalle-ore-1330


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Re: Women's World Tour 2016 - Coppa del Mondo Donne Elite 2016

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