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Fausto Coppi

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Lemond
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Fausto Coppi

Messaggio Da Lemond il Ven Lug 04, 2014 8:11 am

Promemoria primo messaggio :

di Mario Fossati


Introduzione di Enrico Currò

In questo libro c'è un altro fuoriclasse, oltre a Fausto (detto Fostò [l'accento però dovrebbe essere acuto Mad ] dai francesi, i quali, pur intrisi di sciovinismo (Nicolas Chauvin, se è esistito, era appunto francese), lo riconobbero come campionissimo e re di Francia. L'altro, dicevo, è l'autore, scomparso nel dicembre 2013 a 91 anni e che è sempre stato un giornalista "invisibile", poco incline alle apparizioni in TV e alle pontificazioni chiassose. L'approdo al giornalismo fu casuale: la Gazzetta dello Sport ne accettò l'offerta di collaborazione, perché abitava vicino a Magni e ivi conobbe Brera, con il quale stabilì un'amicizia fraterna e mai interessata. Essa fu decisiva per entrambi: Mario era la parte riflessiva dell'esuberante Gianni e l'altro rappresentò sempre il riferimento professionale di Fossati, che imparava molto in tutti gli aspetti del giornalismo. Ha continuato a scrivere di ciclismo e di altri sport, fino alla morte dell'amico e poi smise con la cronaca e si dedicò maggiormente ad articoli di costume sociale, su fondo sportivo. Nel 1977 aveva scritto questo libro, su pressione di Sergio Neri, perché del capolavoro agonistico di Coppi lui era stato autorevolissimo testimone quotidiano, in qualità di inviato della Gazzetta a frugare fra le pieghe delle corse e in quelle occasioni era diventato intimo del Campionissimo. Wink
Le pagine restituiscono l'atmosfera di quei tempi e il merito è tutto del "giornalista invisibile". Wink


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Re: Fausto Coppi

Messaggio Da Lemond il Dom Nov 30, 2014 10:44 am

I Pirenei. I corridori hanno letto, stamani alla sveglia, che la montagna viene in soccorso del Tour, perché un quotidiano di qui vorrebbe una corsa al plastico. La nostra squadra è stata perfetta, però i francesi vedono e amano solo Coppi, anche se in cuor loro sognano che Robic ce la faccia a spezzare la preziosa "macchina" italiana. Ma Jean rappresenta il passato, mentre Fausto l'avvenire.
Il plotone fila veloce verso il Peyresourde, e la nazionale di Francia è in stato di allerta, quando al km. 40 cade Magni, mentre era in coda. Gli scudieri era posizionati in testa e quindi ..., ma Fiorenzo è sempre stato di quelli che consolano i soccorritori e le disavventure provocano rabbia e mai rassegnazione e ha subito inarcato le reni. Il solo Pezzi si è accorto che manca il toscano e ha fatto dietro-front e un km. "a rovescio" per consegnare la ruota al capitano. Fiorenzo non si preoccupa delle spellature e nemmeno di una ferita profonda all'avambraccio. Binda invece, appena accortosi, sollecita l'intervento di un'ambulanza per l'opportuna medicazione. Sui primi tornanti del Peyresourde i francesi vanno all'attacco, perché hanno visto gli infortunati Bartali e Magni scivolare nelle ultime posizioni. Coppi invece sembra andare a ruota libera e ciò frena gli ardori dei transalpini e in cima il distacco dei due toscani è recuperabile e infatti nella discesa il plotoncino dei migliori si è ricomposto. Ma Magni, prima dell'Aspin, è di nuovo piedi a terra, a causa di una foratura e non rivedrà più la prima linea. Intanto se l'era filata Geminiani, con Carrea a ruota. Raphael vince la tappa con un minuto di vantaggio sui primi inseguitori, controllati da Coppi e Bartali, mentre Magni arrivava con cinque minuti di ritardo a Bagnères de Bigorre. Quella prima tappa pirenaica sembrava essere stata un antipasto di quella dell'indomani con i grandi colli, perché appunto da B.d.B si vede poco lontano il Tourmalet. Wink
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Re: Fausto Coppi

Messaggio Da Lemond il Mer Dic 10, 2014 10:02 am

Coppi sapeva che io bussavo alla porta di Binda e di Cavanna. L'amicizia con Cavanna datava da tempi antichi e Binda apprezzava la mia discrezione e quel giorno mi disse di aspettarlo fuori e, poco dopo, ci sedemmo nella "hall" per bere una birra e ... "Abbiamo deciso che domani Fausto deve attaccare, ma in maniera da ... non valicare il bordo. Perché Bartali e Magni soffrono ancora per le cadute e poi lo sforzo più grande lo dovremo fare sul Puy de Dome, tutto questo lo raccontiamo alla Gazzetta, perché ci fidiamo di Lei e del Maestro (Giuseppe Ambrosini)". A me spiaceva che Coppi non tentasse di far fuori la compagni sui Pirenei, ma Binda non voleva avventure e poi chi può dire che Fausto non vincerà lo stesso a Pau domani? E quel domani sarà il 14 luglio e la Francia, a scanso di sorprese, ha già fatto di Coppi -> Copp(ì). Le montagne in programma sono due e la prima è il Tourmalet. Mentre saliamo la cima non si vede per la nebbia e intanto penso agli umori della nostra maglia gialla che stamani ha saputo che gli organizzatori hanno deciso di aumentare il premio per il secondo classificato nella classifica finale. Se continuerai a questo ritmo, aggiunge Carrea, penso che ad ogni tappa il premio per il secondo finale sarà rafforzato sempre più e a noi converrà, all'ultima tappa, farti scivolare indietro per incassare il malloppo. Basta aspettare, all'ingresso del Parco dei Principi, il tempo necessario per arrivare secondo. Very Happy Eh no, interviene Baroni, perché se Coppi non vince, partecipa anche lui alla divisione dei premi, ci rinuncia solo se conserva la maglia gialla sul podio finale!


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Re: Fausto Coppi

Messaggio Da Lemond il Mer Dic 17, 2014 9:26 am

Bartali e Magni erano visibilmente sofferenti, riuscivano comunque a reggere il passo di crociera piuttosto elevato, mentre nel gruppo c'era anche Carrea. I tornanti finali del Tourmalet erano martellati di folla e i primissimi si erano già infilati nell'imbuto del pubblico, con Fausto in settima posizione. Il capofila era Robic, seguito da Géminiani, Ockers, Ruiz, Gelabert e Carrea. Decidemmo di precedere i corridori di due tornanti e fermammo la moto al bordo della strada: vedevamo i sette, sfumati dalla nebbia, indovinavamo il gippone di Binda e coglievamo parte dei discorsi della folla entusiasta: "Ce n'èst pa une procession d'escargot". Alippi e il sottoscritto avevamo sete e un basco ci offrì dell'eccellente Bordeaux, le cose erano molto cambiate rispetto a due anni prima, quando da queste parti ci avevano insultati, al punto da indurre Bartali a istigare tutti i tricolori a "far fagotto". E Magni a Saint Gaudens dovette ripiegare la maglia gialla nella valigia! Coppi aveva cominciato a frenare il drappello, raggiungeva la posizione di comando e rallentava, perché voleva che Carrea passasse primo sul Tourmalet e il gregario, durante uno dei rallentamenti, se ne andò in progressione, ma Ockers scattò da dietro e fu subito su Carrea. Allora Coppi si innervosì! Ci parve che la sua bici avesse infilato una vertiginosa discesa e non una salita e Carrea e Ockers furono saltati, quasi fossero fermi. Il vento gonfiava lo striscione rosso del Tourmalet, come una vela, mentre io scorgevo Fausto nello specchietto retrovisore: non era più un passista-scalatore, ma un pistard di alta scuola: il Nostro aveva scambiato il Tourmalet per la curva di un velodromo, dalla quale buttarsi a folle velocità sulla line del traguardo! Wink


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Re: Fausto Coppi

Messaggio Da Lemond il Mer Dic 24, 2014 8:58 am

La discesa, a causa della nebbia, faceva di ogni dirittura una strada a fondo cieco e Coppi decise di non rischiare, per cui i sei dell'arrampicata ritornarono nella sua scia e la sua prudenza avrebbe giovato anche a Bartali e Magni che, nel tuffo a valle, sembravano due furie. L'avvicinamento al col dell'Aubisque era morbido, con Fausto a fare da metronomo, mentre aspettava l'attacco di Robic che, a un certo punto avvenne (insieme a Dotto). Coppi inghiottì subito i due e, in cima, era sulla punta dei pedali. Nella discesa, Binda lo informò che Dotto aveva forato, ma i quattro inseguivano a mordimanubrio e quindi non valeva la pena di insistere. E gli altri? Ci fermammo per aspettarli. Dopo quattro Minuti passò Bartali con Close e Gelabert e poi ecco Magni, ma la sua velocità era eccessiva e schiacciò le sue ruote contro un muretto. Carrea frena e porge la ruota senza esitazioni a Fiorenzo, che ha una larga ferita al mento, ma riparte come un diavolo, salutato dalle imprecazioni del Pin DE Grandi e dal segno della croce di un parroco di campagna, che era sul ciglio della strada. Poco dopo piomba su Bartali e soltanto allora accetta la spugna per il sangue. Ormai siamo a Pau: scatta Bauvin e Fausto lascia fare, parte Ruiz e anche lui ha "disco verde". Robic e Ockers pensano che Coppi sia caduto in crisi, ma si tratta di una crisi di accondiscendenza! Wink Prima della pista di Pau, c'è uno strappo e li il campionissimo innesta la marcia più alta e salta i due davanti, lasciando a distanza quelli che cercavano la sua ruota. Gira da mezzofondista intorno alla pista e, naturalmente, gli altri non possono che ammirare. Quando gli passano la maglia gialla, stirata di fresco per la Pau - Bourdeaux dell'indomani, arrivano Bartali e Magni. E' tornata a casa anche la classifica a squadre, dice Binda con gli occhi ridenti. Medico e massaggiatori si chinavano sulle ferite di Gino e Fiorenzo e quest'ultimo osserva: "Invece che al Parc des Princes, ho rischiato di concludere sull"Esplanade des Invalides!" Very Happy


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Re: Fausto Coppi

Messaggio Da Lemond il Ven Gen 02, 2015 9:24 am

L'ultima battaglia dei Pirenei ha dato ragione a Coppi "Champion hors pair" ha scritto l'Equipe. Oggi, 15 luglio, ci aspetta un giorno di "vacanza": di villaggio in villaggio il plotone accumula minuti di ritardo e pare che gli animi non abbiano altro proposito che scordare la corsa. Perché dovrebbero occuparsene, del resto, constatando che la maglia gialla è intoccabile sulle spalle del Campionissimo. A Bordeaux vince Dekkens, davanti a Voorting e Pardoen. Anche l'arrivo a Lmoges è inutile, si aspetta soltanto la giornata di domani, con il Puy de Dome: un enorme cratere spento, che un tempo avrebbe potuto sommergere Clermont-Ferrand, patria adottiva di R. Geminiani. Il vincitore del 16 è Vivier, che ha dato un'originale versione sulle ragioni del suo successo, davanti a Van Est e Lecaux. "Ho sterzato al fianco di Coppi e gli ho detto - Fostò, posso andarmenre? - Oui, ha risposto e io sono partito". Very Happy
Cavanna mi fa notare che domani Fausto può scegliere: infischiarsene della corsa oppure vincerla nello spazio di un chilometro, tanto la sua forma spaventa.
Il 17 è previsto che il numero lo faccia Bartali e infatti ai piedi della montagna, che centomila spettatori trasformano in una gigantesca tribuna, cinque uomini sono davanti: Geminiani, che è di casa, Marinelli, Bauvin, Nolten e Bartali. Se ne sono andati sul Col de Dyane, ma sulle prime rampe Bauvin e Marinelli si sono già staccati. "Erano pesanti come un soma" dirà Gino,e "li abbiamo piantati". Dietro c'è Coppi, che è molto attento e, non appena vede andarsene Robic, lo riprende con uno scatto, seguito dal solo Ockers. Fausto resta sulle ruote e così rientrano anche Ruiz, Gelabert, Carrea e Wagtmans. Robic scatta nuovamente, ma Fausto, in suoplesse, gli rimane ai mozzi. Una voce intanto avverte che Nolten è rimasto da solo, mentre Bartali ha perduto anche la ruota di Geminiani ed è solo terzo. Mancano due km. alla vetta e una vittoria italiana è ormai quasi impossibile. Ma Coppi parte su un'impennata al 14% e Binda assicura che slamo di fronte al più grande corridore mai visto! Negli ultimi ettometri vedo la resa di Bartali e scorgo Gem che si disunisce al passaggio dell "Airone". Nolte è però sempre lontano ed è ripreso soltanto a 200 metri dal traguardo. L'olandese ha il cuore fra i denti, frusta il manubrio con le braccia, ma non può opporsi al sorpasso finale. Il terzo arrivato è Bartali, che ha superato Gem all'ultimo Km, mentre Carrea, con il suo naso a tagliacarte, ha infilzato Robic e Magni non è troppo discosto dai primi: la classifica a squadre, che vale tante svanziche, è nostra. Wink


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Re: Fausto Coppi

Messaggio Da Lemond il Sab Gen 10, 2015 10:40 am

La penultima giornata è una tappa a cronometro da Clermont-Ferrand a Vichy e naturalmente il favorito è Coppi, ma chi la sente più dentro è Magni, mentre Bartali dice che correrà, tenendo conto dei tempi di Robic. Quel che accade è che Magni duella con Ockers, volando a più di 41 Kmh e alla fine è il toscano a spuntarla, Bartali sgominerà Robic, ma sarà infilato per il terzo posto da Ruiz, mentre Coppi si è preso una giornata di vacanza ed è arrivato quattordicesimo, senza una stilla di sudore; non aveva proprio bisogno della doccia. Very Happy
Vichy, con le sue acque termali e il ricordo di Petain, sarà abbandonata presto per raggiungere Paris in 354 Km; infatti la sveglia era per le tre del mattino. Partenza sotto una luce dura, di ghiaccio su di un lungo rettilineo che ci piace immaginare puntato sulla Torre Eiffel. Wink
Il Tour è proprio finito, solo i belgi cercano ancora qualcosa e sono andati da Coppi a pietire perché  facesse vincere loro la classifica a squadre, ma con Binda era stato impossibile ...
Alippi mi dice che perderemo quest'ultima tappa, ma possiamo comunque consolarci con le sette già vinte e, soprattutto, con la maglia gialla finale. Binda ammonisce i ragazzi che sui saliscendi della valle della Chartreuse scoppia sempre la battaglia. A 30 Km. dal traguardo Goddet alza la bandiera rossa dei corsari: quattordici anime che volano via, con due francesi e i nostri Pezzi e Crippa. Al Parc la pista è rosa e irrompe il Tour con in testa una maglia biancorossoblù: è A. Rolland.
Il pubblico, però, cerca Fo-sto, Fo-sto e, mentre mi reco alla premiazione, sento Binda e Bidot che conversano, in particolare sul bilancio della nazionale di Francia, ma alla fine il discorso verte su Coppi e il c.t. francese esclama: "Un champion unique!

FINE


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Re: Fausto Coppi

Messaggio Da vallelvo il Sab Gen 02, 2016 6:32 pm

In ricordo di un Grande nel 55° della morte: Fausto Coppi!
Fausto Coppi - La gloire et le larmes - Jean-Paul Ollivier

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