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Riccò e la follia

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apache
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Riccò e la follia

Messaggio Da apache il Mer Apr 30, 2014 9:08 pm

Ennesimo capitolo della follia di Riccardino.
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/30-04-2014/doping-denunciato-ricco-acquisto-epoietina-alfa-testosterone-nas-livorno-due-arresti-professionista-80551895800.shtml

Il bello è che questa volta si incrocia con lo splendido mondo delle granfondo, il futuro del ciclismo in Italia.

A chi ama fare le statistiche, mi chiedo quanti amatori ciclisti sono stati "pizzicati", e quanti amatori podisti (giusto per fare il confronto tra due realtà ormai diffuse e che mi sembrano sempre più slegate dalle controparti agonistiche/professionistiche).


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Pippo Pozzato è un personaggio mitologico di twitter, come Not Mauro Vegni

vallelvo
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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da vallelvo il Mer Apr 30, 2014 9:39 pm

A me fa pena il ragazzo. Poverino non ha ancora capito nulla della vita.

Purtroppo è da anni che il doping circola anche nelle gran fondo: piccoli cervelli, anzi cervelli inesistenti.
Mi ricordo ai miei tempi, chi ho visto partecipare lo faceva per puro divertimento. Gli anni più belli della sua vita, dice. Arrivava sempre molto indietro ma era  tanto felice per aver partecipato.
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BenoixRoberti
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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da BenoixRoberti il Gio Mag 01, 2014 3:57 pm

La mia prima reazione alla lettura della notizia è stata il silenzio.
Non sono stato colto dal disgusto conformista, ma proprio dalla voglia di non parlarne e forse nemmeno di pensare, per non farsi del male.

Però devo ammettere che il post di Apache inquadra la faccenda nel modo in cui va fatto.
I nostri vertici federali hanno propalato la bufala secondo la quale il professionismo abbia inquinato il mondo delle granfondo, spesso (e colpevolmente) propagandato come un mondo di ciclismo pulito, spontaneo, insomma "delle famiglie" (cit. Di Rocco).

La realtà dimostra come le cose siano invece molto diverse.
L'assurdo è che lo Stato spenda enormi risorse per pagare i controlli di questa gente. E' una assurdità. I miei coetanei che vogliono correre debbono pagarsi tutti i vizi agonistici (compresi i necessari controlli per la correttezza delle loro gare).
Le risorse (poche) per l'antidoping devono essere dedicate al ciclismo giovanile, dove i controlli sono assenti e dove bazzicano anche genitori che vengono dal mondo delle granfondo, un mondo che purtroppo non è più quello descritto da Vallelvo, come lei ben dice.

Ormai molti protagonisti di granfondo sono più professionisti dei prof stessi ed assistiamo ad un pietoso mondo di attempati avvocati, architetti, boiardi, annoiati imprenditori e fancazzisti vari che si sfidano in patetiche sfide fra nonni. Un vero disgusto.
Jonathan Vaughters ha scritto un tweet in cui diceva che il ciclismo è il nuovo golf per alcuni imprenditori e vips.
Concordo con lui, il meccanismo è quello. Ma di questo ciclismo eroico di quattro pirla vips e perditempo non ne sentivamo la necessità.
Si facciano le loro sfide in silenzio e con gusto come tutti, senza togliere spazio e risorse al ciclismo vero. Altrimenti questo sport diventerà un reality del trash, in cui Riccò potrebbe uscire paradossalmente come il meno peggio.

Credo che Riccardo sia entrato in un loop maledetto, in una assurda sfida di orgoglio, in parte motivata dalla ipocrisia, a cui lui risponde esercitando ed esacerbando il ruolo del "cattivo" per antonomasia.
In questo esercizio ritrova un protagonismo altrimenti perso.
In fondo non penso che sia una reazione misteriosa in psicologia, è un comportamento ben codificato. La speranza è che si renda conto di essere padre e che sia giunto il momento di abbandonare la popolarità fine a sé stessa e vivere una sana silenziosa quotidianità con il suo splendido bimbo, per dare magari a lui un giorno quegli stimoli per perseguire un talento (del padre) rimasto inespresso, schiacciato fra l'ipocrisia del ciclismo ed un carattere esagerato, spregiudicato e sostanzialmente inconcludente.
Il bimbo di Riccò non si merita di pagare gli errori del padre, ma di avere una completa chance.

Sono triste anche per il coinvolgimento dell'altro ex prof, Cappè, che era stato un buon dilettante prima di passare, se non erro, alla Formaggi Pinzolo.


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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da vallelvo il Gio Mag 01, 2014 4:27 pm

A proposito c'era su Rai Sport 2 Perle di Sport, Vito Taccone che com'era solito parlava a ruota libera per un ciclismo pulito in tutti i sensi!
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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da BenoixRoberti il Ven Nov 28, 2014 10:54 am

La Libreria dello Sport ha messo in vendita il libro a quattro mani di Riccardo Riccò.
Il personaggio è di quelli da prendere con le pinze, per il suo carattere s'intende e non per il suo essere "mostro del doping" come il più famoso "Armostrong".
In Riccardino c'è quel desiderio diabolico di andare oltre che ne mina alla radice l'innegabile talento e la comunque spiccata personalità. E' uno di quei ragazzi di quella generazione che si siamo bruciati per una cultura sbagliata e per una politica ed una informazione asolutamente ipocrite (quanto meno).
Se questo libro servirà a far discutere ben venga, se sarà solo scandalo a buon mercato si aggiungerà al già abbondante trash prodotto in questo abusato genere "letterario".



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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da vallelvo il Ven Nov 28, 2014 11:08 am

Dici, un personaggio da prendere con le pinze. Sbagli bisogna lasciarlo cadere e poi schiacciarlo con una pedata. Lo dice una persona pacifica di carattere, forse ha ragione.

Era un talento, aveva personalità: a questi si perdona tutto, lui ha esagerato, un vero peccato.
Provo anche pena per Riccardo, la vita è lunga e presenterà il conto.
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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da BenoixRoberti il Ven Nov 28, 2014 11:47 am

@vallelvo ha scritto:Era un talento, aveva personalità: a questi si perdona tutto, lui ha esagerato, un vero peccato.
No, il perdono è altra cosa. E le colpe di Riccardo Riccò (colpe che lui, col suo carattere estremo, ha esagerato) restano tutte, ma per me sono parte di un quadro più generale da cui non si può estrapolare il mostro, perché la riterrei una operazione intellettualmente disonesta.
Nessun perdono, piuttosto una presa di coscienza collettiva di una diffusa responsabilità (più di una somma di tante innegabili responsabilità individuali).
Capire una situazione, analizzarla a fondo, non significa perdonare o chiuderla a "tarallucci e vino". Semmai l'esatto contrario. Ma alla storia del "Mostro Riccò" non credo per nulla, anche se poi lui fa di tutto per appropriarsi ed identificarsi nel "Mostro Riccò". Se leggi il suo messaggio, lui si nutre di tifosi e detrattori ... "Tutti quelli che mi vogliono bene, tutti quelli che mi odiano senza conoscermi". Fa lo sbruffone, ma in quel "mi odiano senza conoscermi" c'è una sorta di richiesta di aiuto, di comprensione. Se il ciclista ha sbagliato e sta pagando il conto, l'uomo resta ed è lì che non ha senso applicare una ulteriore punizione.

Per adesso le cose stanno così:
- Armstrong e Riccò pensano che per vincere il Tour sia indispensabile doparsi. Triste "verità" autoconsolatoria?
- L'antidoping e le sue risultanze fanno pensare che per forza "i ciclisti sono tutti dopati". Triste "verita" auto referenziale?

Nel mezzo fra i due "presunti" fronti ... il deserto che avanza!

Metafora
Forse la cura dell'ebola, come di altri virus, verrà proprio da vecchi virus riattivati come antivirus. Per alcuni virus la ricerca per riattivarli in positivo ci vuole più lavoro. Ma poi sono efficacissimi.
Ciò non toglie che qualcuno preferisca invece spingere sulle cure palliative che attenuano gli effetti ma non riducono i nuovi casi e le morti (leggi antidoping solo repressiva come è ora), obbligando per legge a credere che quella sia la via unica percorribile.

@vallelvo ha scritto:Provo anche pena per Riccardo, la vita è lunga e presenterà il conto.
Sì, il suo voler essere borderline lo potrebbe portare anche a questo. La speranza è che i doveri famigliari gli consentano di trovare la strada migliore ed anche una sorta di serenità interiore.
In quel caso potrebbe diventare veramente utile agli altri.


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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da vallelvo il Ven Nov 28, 2014 12:52 pm

Sei troppo buono. 
Parlavo in generale, il perdono è un sentimento che non conosco, è un mio limite. Poi c'è perdono e perdono.

Riccò si sente onnipotente, prima e ora, ho qualche dubbio che si "ravveda".
Per me è "malato"...sarebbe bello vederlo sereno: questo è il mio augurio.
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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da UribeZubia il Sab Nov 29, 2014 2:02 pm

@vallelvo ha scritto:Dici, un personaggio da prendere con le pinze. Sbagli bisogna lasciarlo cadere e poi schiacciarlo con una pedata. Lo dice una persona pacifica di carattere, forse ha ragione.

Era un talento, aveva personalità: a questi si perdona tutto, lui ha esagerato, un vero peccato.
Provo anche pena per Riccardo, la vita è lunga e presenterà il conto.

Non condivido. Riccò ha pagato e sta pagando duramente per quello che ha fatto.

Cos'altro dovrebbe fare ?

Altri che hanno praticato l'auto emotrasfusione sono sempre in mezzo ai cabasisi in TV a pontificare.

Personalmente aspetto Riccardo al termine della squalifica e gli auguro di vincere magari la Vuelta.

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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da vallelvo il Sab Nov 29, 2014 4:04 pm

Riccò è un altro Corona. Parere personale. Dovrebbe stare zitto non fare lo sbruffone.

Tornerà a correre, ho qualche dubbio. Quello continua a bruciarsi.
Ben venga la vittoria alla  Vuelta, se correrà da pulito.
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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da BenoixRoberti il Lun Dic 15, 2014 6:52 pm

Domani la presentazione, ma non alla Libreria dello Sport, a Milano del libro di Riccardo Riccò.
In Francia il libro è sorprendentemente diventato un best seller.

In presenza di Riccardo Riccò, del suo amico scrittore franco-italiano Salvatore Lombardo e di altre personalità del Mondo del Ciclismo.
Appuntamento Martedì 16 Dicembre dalle ore 16.00, nel Centro Conferenze Spazio Pin di Milano, Viale Monte Santo 5 (fermata metro Repubblica).

http://www.e-adrenaline.fr/eau/actualites/cobra-histoire-de-surf-ou-de-velo-par-peyo-lizarazu/4683
http://www.ciclismoweb.net/index.php?option=com_content&view=article&id=12672:libri-ricco-lancia-la-versione-italiana-di-funerale-in-giallo&catid=16:tutte-le-notizie&Itemid=107



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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da vallelvo il Lun Dic 15, 2014 7:11 pm

Tienici ben informati.
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Re: Riccò e la follia

Messaggio Da BenoixRoberti il Mer Lug 22, 2015 1:29 pm

Già lo scorso anno Riccò era finito in una inchiesta e gli altri citati arrestati.
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2014/05/02/news/traffico-di-doping-i-due-arrestati-in-silenzio-davanti-al-giudice-1.9150428

Oggi è successo di nuovo, ma questa volta c'è un nome grosso del calcio, ex giocatore diventato procuratore:
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2015/07/22/news/rubavano-anabolizzanti-dall-ospedale-per-rivenderlo-ai-ciclisti-1.11816977


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